
Nel VI secolo le tribù slave diedero vita al primo stato indipendente dell'Europa centrale, l'Impero di Samo; attorno alla fine dell'VIII secolo i cechi si costituiscono come feudo con l'investitura ricevuta da Carlo Magno, come ricompensa per l'intervento conferito nella campagnia contro gli Avari. Nell'anno 830, l'impero della Grande Moravia (Velkomoravská říše) venne fondato dal condottiero Mojmír. Successivamente, l'impero si estese fino a Boemia, Slesia e l'attuale Slovacchia. Il successore di Mojmir, Rostislav, continua l'attività di cristianizzazione con l'aiuto dei due fratelli Santi Cirillo e Metodio. L'impero della Grande Moravia crollò in seguito all'invasione degli Ungari del 907. Nel contempo, esiste un Regno di Boemia, fondato nell'871 da Borivoj I Premyslid. Esso, ridotto a ducato del Sacro Romano Impero Germanico, ritornò ad essere un regno nel 1085, quando Vratislav II fu incoronato primo Re della Boemia, rimanendo però, sotto la giurisdizione del Re di Germania. All'epoca di riduzione del regno a ducato, però il duca riceve il titolo di elettore imperiale.
Il titolo regio boemo divenne ereditario nel 1212 con la Bolla di Sicilia, che sancì la definitiva unione di Boemia e Moravia. Ciononostante, il Regno, seppure indipendente, continuò a trovarsi nella sfera d'influenza dell'Impero.
Il regno di Boemia, ebbe una notevole influenza nell'Europa centrale. La dinastia dei Premyslidi si estinse nel 1306 con la morte del suo ultimo membro, Venceslao III.
Nel XIV secolo il trono di Boemia passò a Giovanni di Lussemburgo che regnò dal 1310 al 1346. Nel 1346, salì al trono Carlo IV, sotto il quale il regno di Boemia raggiunse il suo apogeo. Nel 1355 Carlo IV venne incoronato imperatore del Sacro Romano Impero e di conseguenza il regno di Boemia venne integrato nell'Impero. L'influenza giuridico-culturale di Carlo IV fu notevole, se si pensa che a lui è dovuta la fondazione dell'Università Carolina di Praga. Tuttavia il regno preferì sempre disciplinarsi con il proprio diritto nazionale piuttosto che col diritto romano giustinianeo insegnato all'università.
Il XV secolo fu contrassegnato dai conflitti tra i protestanti e la Chiesa Cattolica di Roma. All'inizio del 1400 un movimento religioso riformista fu iniziato e condotto dal sacerdote e rettore dell'università Jan Hus. La dottrina predicata da Hus fu considerata eretica dalla Chiesa ed il sacerdote fu mandato al rogo nel 1415. La morte di Jan Hus diede avvio ad un movimento di protesta condotto dai suoi seguaci, gli hussiti; il successo di questa dottrina comportò una maggiore indipendenza del Regno dall'Impero e dal Papato.
Nel 1419 ebbe luogo la prima Defenestrazione di Praga durante la quale gli hussiti gettarono sette consiglieri imperiali dalle finestre del municipio di Praga. Questo provocò lo scoppio delle guerre Hussite, che imperversarono per tutto il paese dal 1420 al 1434.
Il conflitto cessò dopo il raggiungimento di un accordo tra la Chiesa di Roma e gli hussiti. Dopo circa un ventennio di interregno, nel 1458, gli hussiti elessero un protestante, Giorgio da Poděbrady (Jiří z Poděbrad). Dopo la sua morte, avvenuta nel 1471, sul trono di Boemia salì la dinastia polacca dei Jagellone, che regnò sulla Boemia dal 1490 al 1526. Nel 1526 la nobiltà boema elesse suo Re Ferdinando I d'Asburgo, passando sotto l'influenza degli Asburgo d'Austria e diventando cosi parte integrante del territorio dell'Austria-Ungheria per quattro secoli. La sede del potere fu trasferita da Praga a Vienna.
Il Sacro Romano Imperatore Rodolfo II d'Asburgo, successore di Ferdinando I, fu incoronato re della Boemia nel 1576 e riportò la corte imperiale a Praga nel 1583, restituendo alla città il suo antico ruolo di capitale. Il Sacro Romano Imperatore Mattia d'Asburgo cercò di privare i protestanti boemi delle libertà che erano loro rimaste, imponendo come re alla Boemia (in prevalenza protestante) il cattolico Ferdinando II. Ciò portò ad una nuova insurrezione dei protestanti, che iniziò con la Seconda Defenestrazione di Praga nel 1618. Tale episodio fu l'evento scatenante della Guerra dei Trent'Anni. Nel 1619 Ferdinando II, duca di Stiria, venne eletto nuovo sovrano del Sacro Romano Impero. L'8 novembre 1620 si svolse presso Praga la battaglia della Montagna Bianca, che pose fine alla rivolta protestante e che venne poi seguita da una repressione dei protestanti e della coscienza nazionale. La Boemia e la Moravia furono scisse in due province distinte da Maria Teresa d'Asburgo nel 1749; poi nel 1867 vanno a far parte del regno d'Ungheria.
In seguito al crollo dell'Impero austriaco causato dalla prima guerra mondiale, i Cechi e i vicini Slovacchi si unirono, formando la repubblica indipendente della Cecoslovacchia nel 1918. Questo nuovo paese conteneva una numerosa minoranza tedesca, i Sudeti. Ciò avrebbe condotto alla dissoluzione della Cecoslovacchia quando la Germania annesse con successo la minoranza con la Conferenza di Monaco in Baviera nel 1938. La Slovacchia proclamò l'indipendenza il 14 marzo 1939 con l'aiuto dei tedeschi, diventando uno stato satellite (detto Prima repubblica slovacca) controllato da Hitler. Quello che rimaneva della Cecoslovacchia, la Boemia e la Moravia, divennero protettorato della Germania e furono occupate di fatto dalle truppe tedesche.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Cecoslovacchia venne ricostituita come repubblica socialista ed entrò sotto la sfera di influenza Sovietica. Lo stato divenne una federazione delle due repubbliche, dette repubblica socialista ceca e repubblica socialista slovacca. Nel 1968, ci fu l'invasione dalle truppe del Patto di Varsavia, che pose fine agli sforzi di Alexander Dubcek e del partito comunista per creare un socialismo dal "volto umano" durante la Primavera di Praga. Nel 1989, la Cecoslovacchia ha riconquistato la propria "libertà" con "la rivoluzione di velluto" avvenuta in modo pacifico. Il 1 gennaio 1993, il paese si è diviso pacificamente in due, generando la Repubblica Ceca comprendente la Boemia e la Moravia e la indipendente Repubblica di Slovacchia. La Cecoslovacchia era uno dei 51 stati che nel 1945 diedero vita all'ONU. Con la dissoluzione della Cecoslovacchia, la Repubblica Ceca ha aderito alle Nazioni Unite nel 1993.
È entrata a far parte dell'Unione Europea con l'allargamento del 1° maggio 2004.