Storia Bulgaria
I Bulgari, erano di origine
unna, popolo molto antico dell'Asia Centrale, si fusero con la locale popolazione slava alla fine del VII secolo, per formare il primo stato bulgaro.
Nei secoli successivi, la Bulgaria lottò contro l'Impero Bizantino per far valere la sua posizione nei Balcani, ma alla fine del XIV secolo la nazione venne invasa dall'Impero Ottomano.
La Bulgaria riconquistò la sua indipendenza nel 1878 come principato autonomo e venne proclamata un regno indipendente il 3 marzo 1878.
Il riconoscimento internazionale avvenne il 22 settembre 1908.
Nel 1912-13 fu coinvolta nelle
Guerre Balcaniche, una serie di conflitti con i paesi confinanti, durante le quali il territorio bulgaro variò le sue dimensioni.
Durante la
Prima Guerra Mondiale e successivamente durante la seconda guerra mondiale, la Bulgaria si trovò a combattere per la parte perdente. Nel 1923 e 1934, con l'appoggio del monarca Boris III, attraverso due colpi di stato di ispirazione fascista vengono messe fuori legge le forze democratiche.
Una rivolta popolare organizzata dal partito comunista nel settembre del 1923 viene soffocata nel sangue.
Alleata della
Germania Nazista, nel 1941 dichiarò guerra agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna, e consentì il transito delle truppe naziste che invasero la Jugoslavia e la Grecia.
Nel 1943 il tentativo di deportare gli ebrei bulgari verso i campi di sterminio viene sventato dall'intervento del Vice Presidente del Parlamento Dimit?r Pešev, e dal movimento popolare di opposizione.
Il 9 settembre 1944 il regime monarco-fascista, ormai allo sbando, viene abbattuto dalle forze antifasciste riunite nel Fronte della Patria.
Nei giorni precedenti l'Unione Sovietica, le cui truppe si erano attestate ai confini, aveva dichiarato guerra alla Bulgaria.
Il nuovo governo bulgaro, ristabilisce le libertà democratiche ed il nuovo esercito bulgaro combatte assieme agli Alleati per la liberazione della Jugoslavia, dell'Ungheria e della Austria, ma tra il 1946 ed il 1948 gli spazi democratici si restringono sempre più ed il Partito Comunista acquista un ruolo egemone.
La Bulgaria cadde nella sfera d'influenza dell'Unione Sovietica e divenne una repubblica popolare nel 1946.
Il regime comunista cadde nel novembre 1989, e nel 1990 si tennero le elezioni multipartitiche.
La Bulgaria è entrata nella NATO il 29 marzo 2004 e fa parte dell'UE dal 1 gennaio 2007. Il 28 luglio 2005 viene eletto a primo ministro Sergej Stanišev.
Le elezioni presidenziali dell'ottobre 2006 confermano nella carica di presidente Georgi P?rvanov che vince con il 75,9% dei voti, battendo al ballottaggio il nazionalista Volen Siderov (24,5%).
La partecipazione al voto è stata del 41,21%.