
L'economia islandese è fatta sopratutto di pesca: merluzzi, gamberetti e aringhe. Il mare è molto pescoso anche se i numerosi pescherecci, provenienti da altri Stati, lo impoveriscono. L'agricoltura comprende modeste coltivazioni di patate e cereali, nelle serre vengono coltivati frutti e ortaggi, grazie al calore geotermico. L'allevamento comprende sopratutto ovini(470 000) insieme ad animali da pelliccia. L'industria non è molto sviluppata nonostante abbia a disposizione molta energia elettrica. Il paese dispone di stabilimenti per la produzione di ferro e alluminio, il turismo ha buone prospettive.