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Geografia Islanda

L'Islanda è la seconda isola maggiore dell'Europa, con un'attività geotermica e vulcanica molto intense, situata sulla dorsale medio atlantica, nell'Oceano Atlantico settentrionale ad est della Groenlandia, immediatamente a sud del Circolo Polare Artico. Sorge a circa 4.200 km da New York e a 830 km dalla Scozia. Le rocce della dorsale medio atlantica che segnano la divisione tra le piattaforme europea e nord-americana corrono attraverso l'Islanda da sud-ovest a nord-est. Questa caratteristica geografica è evidente al Parco Nazionale Þingvellir, dove il promontorio crea uno straordinario anfiteatro naturale. Solo poco più di mille anni fa il primo Parlamento islandese (Althing) si riunì qui.

L'Islanda è situata sulla frattura geologica del medio atlantico. Vi si trovano parecchi vulcani attivi, sopratutto l'Hekla e circa il 10% della superficie islandese è ricoperta da ghiacciai. L'isola ha parecchi geyser (che è una parola islandese) e un'ampia disponibilità di energia geotermale fa sì che buona parte della popolazione abbia acqua calda e riscaldamento a basso costo, nonché energia elettrica prodotta dalle centrali geotermiche. Alcuni litorali dell'isola sono formati da fiordi. Le principali città sono la capitale Reykjavik, Keflavik (ove si trova l'aeroporto) e Akureyri. L'isola di Grímsey situata sul circolo artico è la località abitata più settentrionale d'Islanda.

Contrariamente alla Groenlandia, l'Islanda è considerata normalmente facente parte dell'Europa e non dell'America settentrionale. È la diciottesima isola più grande al mondo.

È interessante notare come l'Islanda, intesa come isola e non come Stato, è tutta situata, anche se di pochissimo, a sud del Circolo Polare. Nel punto a nord est, il capo di Rifstangi, il Circolo Polare dista appena tre chilometri. Nessun punto della superficie dell'isola supera questo famoso parallelo, che delimita da sud la Calotta Polare artica. Solo l'isolotto di Grimsey, e nella parte nord (perciò per pochi chilometri) viene tagliato dal parallelo del Circolo. Dal Circolo Polare in poi, andando a nord, - oppure rimanendo sotto il circolo polare, ma recandosi su una collina sufficientemente elevata (anche di cento metri) - si può ammirare lo spettacolo del sole di mezzanotte. Proprio sul Circolo, solo un giorno all'anno, quello del solstizio d'estate, il 21 giugno; mentre man mano che si sale verso nord il periodo aumenta. Settimane, mesi, con il massimo di sei mesi proprio sull'esatto Polo Nord.

Sembrerebbe che un vero e proprio "divieto" impedisca che questa grande isola ospiti il Circolo Polare. Se si guarda una cartina dell'Islanda, si nota questa stranezza: il famoso parallelo sfiora in due punti, ma soprattutto a oriente, le frastagliate coste settentrionali islandesi.

Circa metà dell'area coperta dall'Islanda, che è di recente origine vulcanica, consiste di deserti montagnosi di lava (la cui maggiore elevazione raggiunge i 2.119 m s.l.m.). L'11% della superficie è coperto da tre grandi ghiacciai:

* Vatnajökull (8.300 km²)

* Langjökull (953 km²)

* Hofsjökull (925 km²)

e diversi ghiacciai minori:

* Mýrdalsjökull, 695 km²

* Drangajökull, 199 km²

* Eyjafjallajökull, 107 km²

* Snæfellsjökull.

Il 20% delle terre è utilizzato per i pascoli, e solo l'1% è coltivato; è in corso anche un ambizioso programma di riforestazione. Si suppone che prima degli insediamenti umani del X secolo, gli alberi coprissero circa il 30-40% dell'isola, ma oggi gli unici esempi di foresta di betulle sono a Hallormstaðarskógur e Vaglaskógur.

Le aree abitate si concentrano sulla costa, particolarmente nel sud-ovest, mentre i rilievi centrali sono totalmente disabitati.