Bandiera Montenegro
bandieramontenegro
Montenegro Montenegro, città principali
Turismo in Europa

Storia Montenegro

Per un certo numero di secoli il Montenegro fu di fatto un principato indipendente al capo del quale si avvicendarono numerose dinastie e numerosi governanti. Durante il Congresso di Berlino, il paese ottenne un riconoscimento internazionale della sua indipendenza, a seguito della crisi dell'Est (1875 - 1878). Il 28 agosto 1910, il principe Nicola Petrović Njegoš di Montenegro si autoproclamò re. Nel 1918 il Montenegro perse la sua indipendenza ed entrò a far parte del Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. I montenegrini rimasti fedeli al re Nicola si ribellarono nel 1919, per poi essere vinti dall'esercito del nuovo Stato nel 1924. Dal 1945 fece parte della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia, come Repubblica Federata.

Nel referendum del 1992 con il 95,96% dei voti, la popolazione montenegrina decise di rimanere nella Federazione Jugoslava in cui era rimasta solo con la Serbia, sebbene l'affluenza alle urne fosse stata del 66% a causa del boicottaggio dell'etnia musulmana, delle minoranze cattoliche e degli indipendentisti. Questi sostenevano che la votazione fosse stata organizzata in condizioni non democratiche.

Nel 1996, il governo di Milo Đukanović attenuò il legame tra Montenegro e Serbia. Le tensioni tra i due stati erano ancora critiche nonostante il cambio di politica di Belgrado. Il Montenegro formò la propria linea politica economica ed introdusse il marco tedesco come moneta corrente, come proposto al tempo dal ministro dell'economia. Il dinaro serbo non era usato nel Montenegro tranne che da turisti. Attualmente sta utilizzando l'euro, sebbene non faccia parte dell'Eurozona. Nel 2002, la Serbia ed il Montenegro arrivarono ad un nuovo accordo riguardante la cooperazione. Nel 2003, la Federazione Jugoslava venne ridefinita come "Serbia e Montenegro".

Lo status del Montenegro e, in particolare, la fine dell'unione con la Serbia sono stati decisi dal referendum sull'indipendenza del Montenegro del 21 maggio 2006, cui ha partecipato la percentuale del 86,5% del corpo elettorale, cioè 419.240 votanti, a seguito del quale il 55,5% degli stessi, pari a 230.661 voti, si è espresso a favore dell'indipendenza del paese: si tratta dunque di una percentuale di poco superiore alla soglia del 55% concordata con l'Unione Europea per rendere valido il referendum; in valore assoluto la soglia minima necessaria è stata superata per soli 2300 voti. Di conseguenza, il Parlamento del Montenegro ha intrapreso le procedure legali per dichiarare l'indipendenza. L'iter si è chiuso il 3 giugno 2006 con la dichiarazione d'indipendenza, seguita (e quindi confermata) il giorno successivo da un analogo atto da parte della Serbia.

Le autorità del Montenegro hanno subito intavolato delle trattative con la Serbia per risolvere i problemi legati alla separazione. La Serbia, gli Stati membri dell'Unione Europea ed i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno immediatamente fatto capire che avrebbero riconosciuto l'indipendenza del Montenegro, rimuovendo gli ostacoli sulla strada della nascita del più recente stato sovrano del mondo. Il primo stato ad aver riconosciuto l'indipendenza del Montenegro è stata l'Islanda, l'8 giugno 2006.

Dopo che il 22 giugno 2006 il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha avallato all'unanimità la richiesta di adesione presentata dal Governo montenegrino, il 28 giugno 2006, a seguito di un'apposita risoluzione dell'Assemblea Generale, il Montenegro è stato ufficialmente accolto in seno al consesso mondiale delle nazioni, divenendo così il 192° membro effettivo dell'ONU.

Il paese ha ora puntato decisamente verso l'Unione Europea. Sono aumentati gli investimenti stranieri (soprattutto da parte della Russia). Il 19 gennaio 2007 il paese è entrato nel Fondo Monetario Internazionale. Restano tuttavia molti problemi irrisolti: i traffici criminali, il contrabbando, il nazionalismo (la regione da sempre deve fare i conti con la propria anima fortemente multiculturale), la corruzione, i media non liberi, i criminali di guerra latitanti. Il processo di separazione amministrativa dalla Serbia è inoltre ancora lontano dal termine. E' inoltre problematica l'instabilità ai confini con la valle della Drenica, regno degli ex Uck.

In termini di grandezze e dimensioni è possibile riassumere il territorio del Montenegro come segue:

* La spiaggia più lunga: Velika Plaža, Dulcigno - 13.000 m

* Il più alto picco: Bobotov (Monte Durmitor) - 2.522 m

* La baia più grande: Bocche di Cattaro

* Il lago più grande: Lago di Scutari - 391 km²

* Il canyon più profondo: Fiume Tara - 1.300 m