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Turismo in Europa

Economia Serbia

In economia molto pesanti sono le conseguenze delle guerre e delle scelte politiche in cui la Serbia è stata coinvolta dal governo di Slobodan Milošević (isolamento, decrescita economica, lungo periodo di sanzioni economiche internazionali, danneggiamento delle infrastrutture nazionali e della reputazione del Paese).

Nel gennaio del 2005 il PIL si attestava al 50-60% del valore raggiunto nel 1990. A partire dal 2001 tuttavia molti indicatori economici sono positivi, anche grazie a numerosi investimenti stranieri. La crescita del PIL si attestava nel 2004 attorno all'8%.

C'è un 3% di addetti al settore primario. L'agricoltura risulta essere particolarmente importante in Serbia, soprattutto grazie alla presenza di grandi aree di terreno fertile. Si coltivano prevalentemente cereali (mais, frumento), patate e barbabietole. Estesa è anche la viticoltura. Molto diffusa è la coltivazione degli alberi da frutto, come il prugno: dalle prugne si ricava un distillato tipicamente nazionale, la sljivovica.

L'allevamento è costituito soprattuto da suini, bovini, ovini e animali da cortile.

C'è un 30% di addetti al settore secondario. I settori industriali più importanti sono quelli agroalimentari, chimici, meccanici e manufatturieri. Le industrie più importanti sono localizzate nella Vojvodina (Novi Sad e Subotica) e nella Serbia Centrale. A Kragujevac, Serbia Centrale, ha sede la fabbrica di autovetture e autocarri Zastava, che recentemente ha siglato un contratto con FIAT per la produzione in Serbia della Punto (seconda serie) con il nome di Zastava 10.

C'è un 67% di addetti al settore terziario. Negli ultimi anni in Serbia si è assistito a massicci investimenti stranieri, in particolare da Germania e dall'Italia, perciò il turismo è una delle cose più importanti nel paese.