Storia Estonia
Il territorio corrispondente all'attuale
Estonia è stato per lungo tempo oggetto di dominazioni straniere.
Abitata dall'antichità da tribù di ceppo finnico, l'Estonia nel Medioevo (XII-XIII secolo) fu contemporaneamente cristianizzata e portata sotto la dominazione teutonica: danese nella parte settentrionale e tedesca più a Sud, in Livonia.
Dagli inizi del XVI secolo fino alla Seconda guerra del Nord l'Estonia passò sotto il dominio della Svezia, che fu costretta a cederla alla Russia con il
Trattato di Nystad del 1721. Il dominio di Mosca si protrasse fino agli sconvolgimenti provocati dalla Prima guerra mondiale e dalla Rivoluzione d'ottobre del 1917.
Gli estoni colsero l'occasione per affermare un'identità nazionale risorta nel corso dell'Ottocento e la dichiarazione d'indipendenza avvenne il 24 febbraio 1918, quando fu firmato il Trattato di Tartu che segnava i confini tra Russia ed Estonia. Il nuovo Stato venne riconosciuto il 2 febbraio 1920.
Durante la
Seconda Guerra Mondiale, dopo un accordo (clausola segreta del Patto Ribbentrop-Molotov, 1939) con la Germania nazista, l'Unione Sovietica si annesse il Paese, trasformandolo nella Repubblica socialista sovietica estone.
Il 20 agosto 1991 l'Estonia dichiarò la ritrovata indipendenza dall'Unione Sovietica e il 12 settembre dello stesso anno concluse il trattato che avrebbe portato le truppe sovietiche a lasciare il Paese.
Il 20 settembre 1992 si svolsero le prime elezioni democratiche della seconda indipendenza, anche se la maggior parte della popolazione russofona, quella giunta dopo la Seconda guerra mondiale, non aveva diritto di voto.
Nel vertice Ue di Copenaghen svoltosi il 13 dicembre 2002, venne deciso che dal 1 maggio 2004 l'Estonia (assieme ad altri nove Stati) avrebbe fatto parte dell'Unione Europea e l'11 settembre 2003, al referendum per l'adesione all'Unione, la popolazione si espresse a favore dell'adesione: 66,9% favorevoli, 33,1% contrari (Votanti 63%).
Oltre che dell'Unione europea, nel 2004 l'Estonia è entrata a far parte anche della
NATO (29 marzo).