Storia della città di Utrecht

L'origine della città fu la costruzione di una fortificazione Romana (castellum) intorno al 47 dopo Cristo. La fortificazione si trovava sul fiume Reno che all'epoca seguiva un tracciato molto più a nord dell'attuale e segnava i confini dell'Impero Romano.

Il nome dell'avamposto era Traiectum ad Renum, poi Ultraiectum. Intorno al 50 i Romani si accampavano qui. Nei pressi dell'accampamento si trovava un insediamento con artigiani, commercianti ed i familiari dei soldati.

A metà del II secolo tribu germaniche invasero a più riprese quei territori che gli erano stati strappati dai Romani e verso il 270 i Romani abbandonarono Utrecht. Sul periodo 270-500 poco è noto. Nel VI secolo Utrecht cadde sotto l'influenza dei Franchi.

Durante il Medioevo Utrecht era la città più importante dei Paesi Bassi Settentrionali. San Villibrordo è tradizionalmente considerato il suo primo vescovo. Nel 695 è stato nominato a arcivescovo dei frisoni e nel 703 o 704 Pipino di Herstal gli donò Utrecht, grazie alle sue attività missionarie. La città riceve i diritti civili nel 1122.

Più tardi questi vescovi di Utrecht avevano il controllo non solo nella corrente provincia di Utrecht, ma anche nelle regioni più nordest (fino a Groningen). Nel 1528 il controllo fu trasferito a Carlo V d'Asburgo.

Nel 1579 le sette province settentrionale dei Paesi Bassi, che comprendeva anche il territorio che ora si chiama Belgio, si unificarono nell'Unione di Utrecht. Insieme si opposero al dominio spagnolo. L'Unione di Utrecht è spesso indicato come la nascenza della Repubblica dei Paesi Bassi.

Nel 1843 è stata inaugurata una ferrovia che collegava Utrecht ad Amsterdam. Da allora Utrecht è divenuta gradualmente il centro della rete ferroviaria olandese.

Proprio per la sua qualità di svincolo vitale della rete ferroviaria olandese, Utrecht fu immediatamente presa dalle truppe tedesche all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, rimanendo occupata fino al 5 maggio 1945. La città fu una delle sedi più attive della resistenza olandese, nella quale non mancò di segnalararsi l'allora Arcivescovo cattolico, Cardinal de Jong.

Dalla fine dell'ultima guerra in poi la città si è espansa considerevolmente con la costruzione di nuovi quartieri come Kanaleneiland, Hoograven, Lunetten. In questo momento, Utrecht è oggetto di un grande progetto di riqualificazione urbanistica detto “Master Plan”.

Nel progetto si prevede la riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria, che comprende la costruzione di nuovi canali, strade e di un nuovo palazzo della musica. Inoltre, nel nuovo quartiere di Leidsche Rijn si prevede di costruire nuove abitazioni per espandere la popolazione cittadina di circa 100.000 abitanti.

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