Lemno è un'isola nella parte settentrionale del Mar Egeo. Ha un'estensione di 476 km2, 17.000 abitanti.
È in gran parte collinosa con qualche fertile valletta. Il centro più importante è Myrina sulla costa occidentale con un ottimo porto naturale. Un centro di minore importanza è Mudro.
L'isola è un'importante base militare a causa della sua posizione poco lontana dagli stretti del mar di Marmara.
I primi abitanti dell'isola erano popoli di origine tracia. Nel VI sec. a.C. divenne possedimento ateniese grazie a Milziade che l'espugnò. A questi seguirono i Macedoni, i Romani e quindi i Bizantini.
Dopo la quarta crociata, i bizantini persero il domineo dell'isola, e passò nelle mani dei veneziani, per un secolo i bizantini riuscirono nuovamente a riprendere il domineo dell'isola, ma poi passò ai genovesi, e nel 1479 fu conquistata dagli ottomani, che ne furono i padroni fino al 1913, anno in cui passò sotto il domineo dei greci.
Secondo la leggenda Zeus afferrò Efesto per un piede e lo scagliò giù dall'Olimpo. Efesto rotolò per un giorno intero prima di fare atterraggio sull'isola di Lemno. Gli Scinti, popolazione locale, lo raccolsero e lo curarono. Efesto si rastibilì ma rimase zoppo. Per riconoscenza insegnò agli Scinti l' arte di forgiare il ferro e mise su una fucina.
Nel corso del loro viaggio verso la Colchide, gli Argonauti trovarono l'isola popolata da Amazzoni che avevano ucciso i loro mariti ed erano governate dalla regina Ipsipile. Giasone si unì a Ipsipile ed ebbe due figli Euneo e Nefronio.
Poliochni è un sito archeologico sulla costa orientale di Lemnos, scoperto dalla Scuola Archeologica Italiana di Atene nel 1930. Gli scavi furono effettuati in due fasi: dal 1930 al 1936 e dal 1951 al 1956. Nel 1994 si procedeva a restaurare le mura di cinta. Il nucleo originale dell'abitato era costituito da capanne dalla inconsueta forma ellittica. Al villaggio si sostituì per gradi una piccola città protetta da mura anche dal versante marino. Fu costruito un edifico pubblico, il c.d. Bouleuterion dalle funzioni ancora ignote, ed un deposito di grano. All'ultima fase della vita della città risale la scoperta del cosiddetto Tesoro di Poliochni, simile al tesoro di Priamo scoperto a Troia.
La stele di Kaminia - Nella parte sud est di Lemno in località Kaminia fu trovata incorporata nella colonna di una chiesa una stele con una doppia epigrafe che fu portata in seguito al museo archeologico di Atene. Il linguaggio usato, scritto con l'aiuto di caratteri greci rivelò affinità con quello Etruschi.