I paesi baltici

Quando si parla di paesi baltici si fa riferimento alle tre repubbliche bagnate dal Mar Baltico: Lituania, Lettonia ed Estonia.

Considerando i tre stati baltici come un’unica entità fisica, essi confinano a sud con Lussemburgo, Polonia e Bielorussia; ad est con la Russia e a nord e ad ovest lambiscono rispettivamente il Golfo di Finlandia e il Mar Baltico.

Nel corso del XX secolo, i paesi baltici hanno goduto di un’indipendenza alterna: sono stati parte prima dell’Impero russo, fino alla Prima guerra mondiale, poi, dal 1940, dell’Unione Sovietica e della Germania nazista, che li inglobarono nei loro territori.

Dalla fine del secondo conflitto mondiale fino alla caduta del Muro di Berlino, le repubbliche baltiche sono state comprese nell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Dal 1991 si sono dichiarate indipendenti per l’ultima volta ed hanno ricevuto il riconoscimento internazionale. Attualmente, i tre stati godono dello status di repubbliche parlamentari indipendenti e nel 2004 sono entrati ufficialmente a far parte dell’Unione Europea e della Nato.

Con 3.437.000 abitanti, la Lituania è il più popolato e il più vasto dei paesi baltici, seguito prima dalla Lettonia, che ospita 2.268.000 persone su una superficie di 64.600 km, poi dall’Estonia (1.340.000 abitanti) e infine dalla Lituania.

Oltre alla vicinanza geografica e alla superficie relativamente piccola, Estonia, Lettonia e Lituania hanno in comune anche un radicato spirito nazionalista e la massiccia presenza di russi nella popolazione, effetto diretto della lunga dominazione sovietica.

Inoltre, tutti i paesi baltici godono di ottimi rapporti con gli stati confinanti: la Lituania è molto legata alla Polonia e alla Bielorussia, così come la Lettonia al retaggio russo; l’Estonia, invece, è tradizionalmente più vicina alla Finlandia e ai paesi scandinavi.

Se però si giunge nel campo linguistico, culturale e religioso, le repubbliche baltiche vanno considerate come corpi distinti: per quanto riguarda la lingua, per esempio, in Estonia si parla la lingua estone, appartenente al ceppo ugro-finnico e profondamente diversa dalle lingue baltiche, di uso comune nelle altre due nazioni.

Per quanto concerne l’aspetto religioso, invece, la Lituania è spiccatamente cattolica, mentre in Lettonia ed Estonia predomina il culto luterano.