I paesi balcanici

La Penisola balcanica è una delle più vaste penisole d’Europa. Si estende nella parte orientale del Vecchio continente ed i mari che la bagnano sono lo Ionio a sud, l’Egeo e il Mar Nero a sud est e l’Adriatico ad ovest.

Ufficialmente, il confine settentrionale dei Balcani è segnato da tre fiumi: la Kupa, la Sava e il Danubio.

La penisola balcanica presenta una notevole varietà paesaggistica, ed è attraversata da numerose catene montuose, tra cui i Monti del Parnaso, le Alpi Dinariche, i Monti del Pindo, che attraversano Albania, Grecia e Macedonia e le catene dei Monti Rodopi e Balcani, estese in territorio bulgaro, serbo e greco.

Un’altra caratteristica essenziale di questa zona europea è la radicata multi-etnicità: è considerata dagli studiosi un vero e proprio coacervo di popoli, lingue, religioni, etnie e culture, animato molto spesso da conflitti anche estremamente sanguinosi.

Tra i paesi balcanici, sono annoverabili ben 13 stati, alcuni presenti con strisce di terra di soli pochi chilometri, tra cui Croazia, Serbia e Ucraina.

Calati interamente nel territorio della penisola ci sono Kosovo, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Bulgaria, Macedonia, Grecia e la parte europea della Turchia.

Romania, Slovenia e Moldavia sono invece soltanto affacciate su questo lembo di terra.

Per tutto il XX secolo, la Penisola balcanica è stata teatro di alcuni tra i conflitti bellici più gravi della storia d’Europa, in particolare in Croazia, Bosnia e Kosovo.

L’attuale conformazione delle delimitazioni territoriali è soprattutto il frutto degli sviluppi della guerra.

La regione occupata dai paesi balcanici si estende su una superficie complessiva di quasi 300.000 km², sulla quale vivono 29.235.000 abitanti: con una popolazione superiore ai 10 milioni, la Serbia è lo stato più popolato, ed anche quello più vasto; quello più piccolo è il Kosovo (appena 11.000 abitanti), il cui status internazionale è ancora piuttosto controverso.