La Bosnia ed Erzegovina è una Repubblica federale parlamentare dei Balcani occidentali, con una superficie di 51.209 kmq e una popolazione che secondo le stime più recenti si aggira intorno ai 3,2 milioni di abitanti. La capitale è Sarajevo, la sigla automobilistica internazionale è BIH e il prefisso telefonico è +387.
Targa BIH: cosa significa e a quale paese appartiene
BIH è la sigla automobilistica internazionale della Bosnia ed Erzegovina: la si vede sul lato sinistro delle targhe, su una banda blu, seguita dal blocco alfanumerico del veicolo. Chi la incontra su un'autostrada europea, magari in coda a un traghetto in Croazia o lungo la costa adriatica, sa quindi di trovarsi davanti a un'auto immatricolata nello stato balcanico che ha Sarajevo come capitale.
Dal 28 settembre 2009 le targhe standard bosniache sono composte da sette caratteri, cinque cifre e due lettere, su sfondo bianco con la fascia blu a sinistra che riporta la sigla BIH accanto alla bandiera nazionale. Le lettere ammesse – A, E, J, K, M, O, T – sono state scelte perché hanno la stessa forma sia nell'alfabeto latino sia in quello cirillico, così da risultare leggibili a tutte le comunità del paese.
Il sistema attuale ha sostituito quello in vigore dal febbraio 1998, introdotto dopo la guerra proprio per eliminare ogni riferimento alla provenienza etnica o territoriale del veicolo: le targhe, infatti, sono uguali in tutto il paese e non permettono di risalire al distretto di immatricolazione, a differenza di quanto avveniva prima del conflitto degli anni Novanta.
Prefisso telefonico della Bosnia Erzegovina
Il prefisso telefonico internazionale della Bosnia ed Erzegovina è +387. Va composto prima del numero locale quando si chiama dall'Italia o da qualsiasi altro paese, esattamente come si farebbe con il +39 italiano in senso inverso.
Il codice è lo stesso su tutto il territorio nazionale, comprese la Republika Srpska e la Federazione di Bosnia ed Erzegovina, le due entità in cui è suddiviso il paese dopo gli accordi di Dayton del 1995.
Capitale e informazioni generali
La capitale della Bosnia ed Erzegovina è Sarajevo, città che si stende nella valle della Miljacka a un'altitudine di circa 500 metri sul livello del mare ed è nota per essere stata teatro dell'attentato del 1914 a Francesco Ferdinando, evento all'origine della Prima guerra mondiale. La seconda città del paese per importanza è Banja Luka, principale centro della Republika Srpska.
Confini e paesi vicini
La Bosnia ed Erzegovina confina con la Serbia a est, con il Montenegro a sud-est e con la Croazia a nord e a ovest. Il paese ha un solo, brevissimo sbocco sul mare Adriatico, presso la cittadina di Neum, incastonata tra due lembi di costa croata.
Lingue e moneta
Le lingue ufficiali sono bosniaco, serbo e croato, varianti molto vicine tra loro dal punto di vista linguistico ma cariche di significato identitario nel paese. La moneta ufficiale è il marco convertibile, ancorato storicamente al marco tedesco e oggi all'euro con un cambio fisso.
Geografia della Bosnia ed Erzegovina
Il territorio bosniaco è in gran parte montuoso, attraversato dalle propaggini delle Alpi Dinariche che scendono verso l'Adriatico. La vetta più alta è il Maglic, che raggiunge i 2.386 metri sul livello del mare, al confine con il Montenegro, all'interno del parco nazionale di Sutjeska. Chi vuole confrontare queste altitudini con le altre cime del continente può consultare la pagina dedicata alle montagne d'Europa.
Il fiume Bosna, da cui il paese prende il nome, nasce vicino a Sarajevo e scorre verso nord fino a incontrare la Sava; la Neretva, invece, taglia l'Erzegovina verso sud in direzione dell'Adriatico, passando per Mostar e il suo celebre ponte vecchio.
Un paese a due velocità: montagna e Mediterraneo
Viaggiare in Bosnia ed Erzegovina significa passare in poche ore dai boschi di conifere dei monti intorno a Sarajevo, dove d'inverno si scia sulle piste che ospitarono le Olimpiadi del 1984, al clima mediterraneo della valle della Neretva, dove crescono fichi e melograni. È una delle ragioni per cui il paese, spesso attraversato solo di passaggio tra Croazia e Montenegro, merita invece una sosta più lunga: le distanze sono brevi, ma i paesaggi cambiano con una rapidità che in Europa ha pochi eguali.

