La bandiera della Francia è composta da tre bande verticali di uguale larghezza: blu vicino all’asta, bianco al centro e rosso verso l’esterno. È il simbolo ufficiale della Repubblica francese dal 15 febbraio 1794 ed è conosciuta come drapeau tricolore.

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Come è fatta la bandiera francese
Le proporzioni ufficiali per l’uso a terra sono 1:1:1, con le tre bande della stessa dimensione. Sulle navi della Marine nationale, invece, le proporzioni cambiano leggermente: blu 30%, bianco 33%, rosso 37%, una differenza storica pensata per compensare l’effetto ottico del vento sul tessuto.
Il rapporto tra altezza e lunghezza della bandiera è 2:3. Esistono anche varianti particolari, come lo stendardo presidenziale, quadrato in proporzione 1:1, e la cosiddetta "bandiera televisiva", con la banda bianca leggermente più stretta per evitare che nelle riprese domini otticamente sulle altre due.
Significato dei colori della bandiera francese
Blu, bianco e rosso non sono colori scelti a caso: raccontano l’incontro tra Parigi e la monarchia nei giorni della Rivoluzione francese. Il blu e il rosso erano i colori tradizionali della città di Parigi, usati già nelle milizie cittadine; il bianco richiamava invece il colore della casata dei Borbone e della bandiera reale.
Secondo la tradizione più diffusa, oggi ai tre colori vengono associati anche i valori del motto repubblicano:
- blu → libertà
- bianco → uguaglianza
- rosso → fraternità
È un’interpretazione consolidata nel tempo più che un significato fissato per legge: le norme che hanno istituito la bandiera parlano di colori e proporzioni, non di un valore ufficiale attribuito a ciascuna banda.
Storia della bandiera
Le origini risalgono al luglio 1789, nei giorni della presa della Bastiglia. La neonata Guardia nazionale di Parigi indossava una coccarda blu e rossa, ai colori della città; si narra che il marchese di La Fayette, che la comandava, vi abbia fatto aggiungere il bianco reale, creando così la coccarda tricolore che Luigi XVI stesso avrebbe indossato incontrando la Guardia il 17 luglio 1789.
Da coccarda a bandiera il passo fu progressivo. Nel 1790 l’Assemblea Costituente stabilì un vessillo a bande verticali per le navi, con un ordine dei colori diverso da quello attuale. La svolta arriva il 15 febbraio 1794, quando la Convenzione Nazionale fissa la disposizione che conosciamo oggi, blu vicino all’asta, bianco al centro, rosso all’esterno, su indicazione del pittore Jacques-Louis David.
Il tricolore ha attraversato secoli turbolenti. Durante la Restaurazione, tra il 1814 e il 1830, fu sostituito dalla bandiera bianca dei Borbone; tornò con la monarchia di luglio e Luigi Filippo, per poi consolidarsi definitivamente come simbolo nazionale nella Terza Repubblica, quando le cerimonie del 14 luglio ne fecero un momento di forte sentimento patriottico. Le costituzioni del 1946 e del 1958 ne hanno sancito il valore costituzionale, che resta valido ancora oggi.
Dove vedere la bandiera in Francia
Il tricolore è visibile su molti edifici pubblici francesi, dai municipi alle prefetture, e accompagna in modo particolare le commemorazioni nazionali e le cerimonie ufficiali dello Stato. A Parigi accompagna i grandi simboli nazionali, dalla Torre Eiffel all’Arco di Trionfo, ed è visibile sull’Eliseo durante i discorsi del presidente della Repubblica.
Chi visita la Francia lo trova spesso anche nei piccoli comuni, esposto accanto alla bandiera dell’Unione europea sulle facciate dei municipi, un dettaglio che vale la pena notare passeggiando per i centri storici da Digione a Tours. Per approfondire il paese che questo vessillo rappresenta, la scheda dedicata alla Francia raccoglie regioni, città e itinerari di viaggio.