Nell'autunno 2026 l'Europa si attraversa anche dal finestrino di un treno, seguendo il foliage che sale e scende lungo la dorsale del continente: dai larici dorati dell'Engadina ai boschi dell'Appennino abruzzese, fino alla macchia mediterranea che in autunno cambia volto anche nelle isole del sud. È un modo di viaggiare lento, fatto di scartamenti ridotti, carrozze storiche e finestre panoramiche, che negli ultimi anni ha conquistato chi cerca itinerari diversi dal solito weekend in città.
Bernina Express, il patrimonio UNESCO tra St. Moritz e Tirano
Il Bernina Express collega St. Moritz, in Engadina, a Tirano, in Valtellina, lungo una linea che la Ferrovia Retica porta avanti dal 1908 e che dal 2008 è Patrimonio mondiale dell'UNESCO. Il treno sale fino ai 2.253 metri del passo del Bernina senza l'ausilio della cremagliera, affrontando pendenze che arrivano al 7%, tra 196 ponti e 55 gallerie incastonati nella roccia.

In autunno il tragitto regala un contrasto netto: si parte dai vigneti della Valtellina, con lo Sforzato tra i vini da assaggiare prima della partenza, e in poche ore si raggiungono i larici dorati della Val Poschiavo e i ghiacciai dell'alta quota. Tra le soste più fotografate c'è il Viadotto elicoidale di Brusio, oltre ai due laghi Bianco e Nero che specchiano i colori della stagione. Chi vuole scendere lungo il percorso può farlo con i treni regionali, che permettono soste libere a stazioni come Alp Grüm, affacciata sul ghiacciaio del Palü; chi preferisce il viaggio senza interruzioni può prenotare le carrozze panoramiche del Bernina Express vero e proprio, con vetrate che arrivano fino al tetto. Tutte le informazioni su orari e tariffe sono sul sito dedicato alla linea del Bernina.
Vigezzina-Centovalli, il Treno del Foliage tra Piemonte e Svizzera
Più a ovest, tra Piemonte e Ticino, la Ferrovia Vigezzina-Centovalli collega Domodossola a Locarno in circa 52 chilometri, attraversando secondo le stime più recenti decine di ponti e gallerie scavate tra le valli ossolane. Durante la stagione del foliage, tra il 10 ottobre e il 15 novembre, la linea diventa un corridoio di boschi che virano dal verde al giallo e all'arancio, punteggiato da borghi di pietra come quelli della Val Vigezzo.

Il biglietto andata e ritorno include di norma una fermata intermedia a scelta, utile per chi vuole spezzare il viaggio con una passeggiata in uno dei paesi che costeggiano la ferrovia. È un itinerario breve, adatto a una gita di un giorno, ma capace di restituire in poche ore un intero catalogo di colori autunnali.
La Transiberiana d'Italia, da Sulmona nel cuore dell'Appennino
Chi cerca un foliage più appartato può salire sul treno storico conosciuto come Transiberiana d'Italia, che parte da Sulmona, in Abruzzo, e si inerpica verso gli altopiani dell'Appennino centrale toccando stazioni come Roccaraso e Castel di Sangro. Il percorso, attivo tra fine settembre e i primi di novembre, attraversa alcune delle quote ferroviarie più alte d'Italia, tra faggete che in autunno si accendono di rosso e ambra.
A bordo viaggiano spesso carrozze d'epoca della Fondazione FS, che organizza le corse stagionali abbinandole in alcuni casi a pacchetti con pernottamento. È un viaggio che unisce il fascino industriale delle ferrovie storiche italiane al paesaggio selvaggio della Majella e del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Il Trenino Verde della Sardegna, il foliage del Mediterraneo
Scendendo verso sud, l'autunno cambia ancora registro. Il Trenino Verde della Sardegna attraversa l'interno dell'isola lontano dalle coste, con linee come la Macomer-Tresnuraghes che in stagione propone corse nei fine settimana. Qui il foliage non è fatto di larici e faggi ma di macchia mediterranea bagnata dalle prime piogge, sughere e tratturi che profumano di legna e terra.

È il versante meno conosciuto del foliage ferroviario italiano, quello che ricorda come anche le isole del sud, non solo le Alpi, abbiano una propria stagione del cambiamento: più lenta, più silenziosa, ma altrettanto fotogenica per chi sa dove guardare dal finestrino.
Informazioni pratiche per organizzare il viaggio
Le linee del foliage hanno finestre di attivazione precise, spesso concentrate tra inizio ottobre e metà novembre, ed è bene verificare sempre gli orari aggiornati sui siti ufficiali delle singole ferrovie prima di partire. Sul Bernina Express i treni regionali non richiedono prenotazione, mentre le carrozze panoramiche sì, soprattutto nei weekend di alta stagione.
Per chi vuole confrontare più itinerari europei, dalla Vigezzina-Centovalli alle linee scozzesi e norvegesi, può essere utile consultare rassegne aggiornate come quella pubblicata da SiViaggia sui treni del foliage 2026 o l'approfondimento di Idealista sulle linee panoramiche europee. In ogni caso, il consiglio resta lo stesso: prenotare con un certo anticipo nei weekend di punta e scegliere, quando possibile, il lato del vagone rivolto verso la valle, dove i colori si vedono meglio.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.

