Cipro è la terza isola del Mediterraneo per estensione, situata all’estremo angolo orientale del mare, più vicina alla Turchia e alla Siria che alla Grecia. È una Repubblica presidenziale, membro dell’Unione Europea dal 1° maggio 2004, con capitale Nicosia e moneta ufficiale l’euro nella parte greca dell’isola.
Dal 1974 il territorio è di fatto diviso in due: a sud la Repubblica di Cipro, riconosciuta dalla comunità internazionale, a nord la Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta soltanto da Ankara. Tra le due zone corre la cosiddetta linea verde, una fascia cuscinetto sotto il controllo di una missione di pace delle Nazioni Unite.
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Geografia di Cipro
L’isola ha una superficie complessiva di circa 9.251 chilometri quadrati, più o meno un terzo della Sardegna. Il paesaggio è dominato da due catene montuose parallele, orientate da est a ovest: a nord la catena calcarea del Pentadáktylos (detta anche monti di Kyrenia), che supera di poco i 1.000 metri, e a sud il massiccio vulcanico dei monti Tróodos, il cui punto più alto, il monte Olimpo, sfiora i 1.952 metri.
Tra le due catene si estende la pianura della Mesaoria, cuore agricolo dell’isola, coltivata a cereali, agrumi e vite. Le coste alternano tratti alti e frastagliati, soprattutto a nord, a golfi più ampi come quelli di Famagosta e di Larnaca. Il clima è mediterraneo, con estati lunghe e secche e inverni miti, fatta eccezione per i Tróodos, dove d’inverno cade anche la neve.
Per orientarsi tra rilievi, coste e confine tra le due zone dell’isola, la cartina di Cipro aiuta a visualizzare meglio la disposizione del territorio: consulta la cartina di Cipro.
Capitale e città principali
Nicosia è la capitale di Cipro e insieme l’ultima capitale divisa d’Europa: il centro storico, cinto dalle mura veneziane a forma di stella, è attraversato dalla linea verde che separa la parte greca da quella turca. Dal 2008 un varco pedonale su Ledra Street permette di passare da un lato all’altro a piedi.
Oltre alla capitale, le città più importanti della zona greco-cipriota sono:
- Limassol, sulla costa meridionale, principale porto commerciale dell’isola e sede di un lungomare tra i più frequentati;
- Larnaca, con l’aeroporto internazionale e una delle spiagge urbane più note, Finikoudes;
- Pafo, città costiera dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per il suo parco archeologico.
Nella parte settentrionale, sotto amministrazione turco-cipriota, il centro principale è Famagosta, affacciata su un’ampia baia, seguita da Kyrenia sulla costa nord.
Per un quadro completo delle città cipriote, con le rispettive caratteristiche, scopri le città di Cipro; per approfondire nello specifico la capitale, la sua storia e cosa vedere, la pagina dedicata a Nicosia entra nel dettaglio.
Cipro e l’Unione Europea
Cipro è entrata nell’Unione Europea il 1° maggio 2004, insieme ad altri nove paesi, in un ingresso che tuttavia ha riguardato di fatto solo la parte greco-cipriota dell’isola: le norme comunitarie restano sospese nel territorio controllato dalla Repubblica Turca di Cipro del Nord. Nel 2008 la Repubblica di Cipro ha adottato l’euro, sostituendo la sterlina cipriota.
Le lingue ufficiali sono il greco moderno e il turco; nella pratica quotidiana, soprattutto nel turismo e negli affari, l’inglese è largamente parlato, retaggio del lungo periodo come colonia britannica, conclusosi con l’indipendenza del 1960. Un’eredità di quella storia sono anche le due basi militari britanniche di Akrotiri e Dhekelia, tuttora sotto sovranità del Regno Unito.
Simboli nazionali
La bandiera della Repubblica di Cipro si distingue da quella di quasi tutti gli altri paesi europei per la scelta di non usare i colori delle due comunità che vivono sull’isola: raffigura la sagoma dell’isola in colore rame su fondo bianco, sormontata da due rami d’ulivo incrociati, simbolo di pace tra le comunità greca e turca. Per la storia e il significato completo dei simboli nazionali, leggi la pagina sulla bandiera di Cipro.
Quando andare e cosa vedere
Il periodo migliore per visitare Cipro va da aprile a giugno e da settembre a ottobre, quando le temperature sono piacevoli e il mare è già caldo senza il pieno dell’afflusso estivo. Luglio e agosto restano i mesi più caldi, ideali per chi cerca sole e spiagge ma meno adatti a escursioni nell’entroterra.
Tra le mete più note della zona greca ci sono il parco archeologico di Pafo, con mosaici romani e le celebri Tombe dei Re, e le chiese bizantine dipinte della regione dei Tróodos, anch’esse riconosciute dall’UNESCO. Sulla costa meridionale, la roccia di Afrodite (Petra tou Romiou), presso Pafo, è legata secondo la tradizione greca alla nascita della dea dell’amore dalla spuma del mare.
Chi cerca un’isola diversa dalle sole spiagge può risalire ai villaggi di montagna dei Tróodos, dove si producono vino e il tradizionale distillato di vinaccia chiamato zivania, oppure fermarsi a Choirokoitia, sito neolitico patrimonio dell’umanità che racconta uno degli insediamenti più antichi del Mediterraneo. Nella parte settentrionale, il castello di San Ilarione e le rovine dell’abbazia gotica di Bellapais, vicino a Kyrenia, restano tra le testimonianze più suggestive del periodo dei Lusignano.
