Halloween non è un’importazione americana ma una festa che affonda le radici nell’Europa celtica, nella notte di Samhain che segnava il passaggio dall’estate all’inverno. Oggi si festeggia in modi molto diversi tra Irlanda, Scozia, Europa centrale e paesi cattolici del continente, dove si intreccia con Ognissanti e la commemorazione dei defunti.
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Le origini celtiche: Samhain tra Irlanda e Scozia
Samhain, in irlandese antico "fine dell’estate", era una delle quattro grandi feste del calendario gaelico. Segnava la fine del raccolto, il rientro del bestiame dai pascoli e l’inizio della stagione buia. I Celti credevano che in quella notte il confine tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottigliasse, rendendo possibili incontri e presagi.
Irlanda: Derry e il Púca Festival nella valle del Boyne
L’Irlanda rivendica le radici più antiche della festa: secondo la tradizione, nella contea di Meath, sulla collina di Tlachtga non lontano dalla collina reale di Tara, ardeva il falò sacro da cui ogni famiglia riaccendeva il proprio focolare. Oggi quella zona, nella regione nota come Ireland’s Ancient East, ospita il Púca Festival, tre giorni di spettacoli, fuochi e narrazioni tra le contee di Meath e Louth che richiamano direttamente il mito di Samhain.
A Derry~Londonderry, nell’Irlanda del Nord, si tiene invece quello che viene spesso descritto come il più grande festival di Halloween d’Europa: una settimana di parate in costume, spettacoli di luci lungo le mura storiche della città e fuochi d’artificio sul fiume Foyle, con decine di migliaia di visitatori ogni anno.
Scozia: Samhuinn, i falò e le rape intagliate
In Scozia la festa conserva il nome gaelico Samhuinn. A Edimburgo, la sera del 31 ottobre, il centro della città ospita il Samhuinn Fire Festival, organizzato dalla stessa comunità che cura il più noto Beltane Fire Festival di primavera: cortei in costume, tamburi e un grande falò finale mettono in scena la lotta simbolica tra luce e oscurità. Chi vuole partecipare può controllare programma e biglietti sul sito della Beltane Fire Society.

Prima che arrivassero le zucche americane, in Scozia e Irlanda si intagliavano rape (neep lanterns): facce spaventose scavate nella polpa dura della radice, pensate per tenere lontani gli spiriti maligni nella notte in cui vagavano più liberamente. L’usanza del "guising", bambini travestiti che andavano di casa in casa a cantare o recitare in cambio di mele, noci o dolci, è l’antenato diretto del moderno dolcetto o scherzetto.
Ognissanti e il giorno dei morti nei paesi cattolici
Nell’Europa cattolica il 31 ottobre si fonde con la solennità di Ognissanti, il 1° novembre, e con la commemorazione dei defunti del giorno successivo: un periodo di tre giorni che la tradizione anglosassone chiama Allhallowtide.
Polonia: i lumini di Wszystkich Świętych

In Polonia la festività più sentita non è Halloween ma Wszystkich Świętych, Ognissanti. Nella sera del 1° novembre i cimiteri di tutto il paese, da quello di Powązki a Varsavia ai piccoli camposanti di provincia, si riempiono di candele (znicze) che illuminano le tombe come un mare di piccole fiamme: una delle immagini più suggestive dell’autunno in Europa centrale.
Spagna e Italia: tra Tosantos e tradizioni locali
In Spagna la vigilia si chiama Víspera de Todos los Santos e in molte regioni si accompagna a dolci tipici come i huesos de santo. In Italia convivono memorie antiche e importazioni recenti: in Sardegna la questua infantile "su mortu mortu" e a Serra San Bruno, in Calabria, il rito del "Mi lu pagati lu coccalu?" raccontano un Halloween italiano ben precedente alla moda delle zucche illuminate nelle vetrine.
Il mito di Dracula in Transilvania
Nessun luogo in Europa lega Halloween all’immaginario gotico quanto la Transilvania, in Romania. Il castello di Bran, arroccato su uno sperone roccioso tra le montagne dei Carpazi, viene identificato dal turismo con il castello di Dracula del romanzo di Bram Stoker, pur non avendo legami storici diretti con il personaggio. Attorno al 31 ottobre il maniero ospita visite a tema e aperture serali straordinarie; informazioni e orari si trovano sul sito ufficiale del castello di Bran.

Halloween nei parchi e nelle città d’Europa
Accanto alle tradizioni popolari, Halloween è diventato negli ultimi decenni un grande evento commerciale e di intrattenimento, con parchi a tema che trasformano l’autunno in una stagione a sé.
L’Europa-Park di Rust, in Germania, allestisce ogni anno una delle edizioni più estese del continente, con zucche scolpite, percorsi horror e decorazioni che invadono l’intero parco per diverse settimane (informazioni sul sito di Europa-Park). Disneyland Paris propone invece un Halloween a misura di famiglia, tra parate a tema e zucche giganti in Main Street, con dettagli aggiornati sul sito di Disneyland Paris.
Informazioni pratiche per il 2026
Nel 2026 il 31 ottobre cade di sabato, condizione ideale per chi vuole organizzare un weekend lungo attorno a Derry, Edimburgo o nella valle del Boyne: molti eventi, falò e festival si concentrano proprio nel fine settimana che precede Ognissanti. Chi viaggia in questo periodo in Irlanda o Scozia troverà temperature già fredde, giornate corte e tariffe aeree generalmente più contenute rispetto all’alta stagione estiva, ma conviene prenotare alloggi con anticipo nelle città dove si tengono i festival principali.
Per chi pianifica un anno di viaggi a tema festivo, le atmosfere di fine ottobre fanno da preludio ad altre due stagioni molto sentite in Europa: il Natale in Europa, con i suoi mercatini e le luci del Nord, e la Pasqua in Europa, con i riti cattolici e ortodossi che attraversano il continente da ovest a est.
E in Italia? Come si vive Halloween in Italia, tra origini, riti e piatti tipici, lo racconta ItaliaDaScoprire.net: Halloween in Italia.
Illustrazione di copertina realizzata da Aura, l’intelligenza artificiale di EuropaDaScoprire.net.



