Nel 2027 l’Europa vivrà due Pasque a distanza di oltre un mese: quella cattolica il 28 marzo e quella ortodossa il 2 maggio. Tra Siviglia e Atene, tra Cracovia e Oslo, la stessa festa prende forme molto diverse: processioni silenziose, uova dipinte, streghe che bussano alle porte, agnelli arrostiti a mezzanotte.
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Perché nel 2027 le due Pasque cadono così lontane
La differenza nasce da due calendari diversi. I cattolici seguono il calendario gregoriano, introdotto nel 1582 da papa Gregorio XIII per correggere l’errore accumulato dal calendario giuliano, in uso da Giulio Cesare in poi. Le Chiese ortodosse, invece, mantengono ancora il calendario giuliano per il calcolo delle feste religiose, oggi sfasato di tredici giorni rispetto a quello civile.
Entrambe le tradizioni fissano la Pasqua nella prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera, come stabilito nel Concilio di Nicea del 325. Ma partendo da equinozi e plenilunii calcolati in modo diverso, le date spesso non coincidono: a volte la distanza è di una sola settimana, altre volte, come nel 2027, si arriva a oltre un mese. Per il calendario completo delle festività mobili dei prossimi anni si può consultare il calendario.
Le tradizioni della Pasqua cattolica in Europa
Spagna: la Semana Santa di Siviglia e Málaga
In Spagna la settimana che precede la Pasqua è la Semana Santa, forse la manifestazione religiosa più scenografica del continente. A Siviglia le confraternite (hermandades) sfilano per giorni interi con i loro pasos, enormi strutture lignee che portano immagini di Cristo e della Vergine, accompagnate da incappucciati (nazarenos) e dal canto struggente delle saetas. A Málaga le processioni si distinguono per i troni portati a spalla da centinaia di uomini e per la partecipazione, in alcuni cortei, di militari in uniforme. Informazioni dettagliate su percorsi e date si trovano sul sito del turismo dell’Andalusia.

Germania: il coniglio pasquale e le uova dipinte
In Germania il protagonista è l’Osterhase, il coniglio pasquale che nasconde le uova colorate in giardino per i bambini. La tradizione delle uova dipinte è particolarmente sentita anche nell’Europa centrale e orientale, dove si usano tecniche a cera simili a quelle degli ucraini pysanky: motivi geometrici e floreali realizzati con coloranti naturali come bucce di cipolla o barbabietola.
Polonia: lo Śmigus-dyngus, il lunedì dell’acqua
In Polonia il lunedì dell’Angelo prende il nome di Śmigus-dyngus: la mattina ci si lancia addosso secchiate d’acqua, un rito di origine pagana legato alla purificazione e alla fertilità, oggi vissuto come un gioco collettivo per le strade di città come Cracovia.
Svezia e Finlandia: le streghe di Pasqua
In Svezia e in Finlandia il Giovedì Santo bambine travestite da streghe (påskkärring in svedese) girano di casa in casa chiedendo dolcetti, con scope, fazzoletti in testa e guance dipinte di rosso. L’usanza richiama l’antica credenza secondo cui, prima di Pasqua, le streghe volassero verso il monte Blåkulla.
Norvegia: il påskekrim, i gialli da leggere in baita
In Norvegia la Pasqua coincide con la settimana bianca: molte famiglie si trasferiscono in baita in montagna e la tradizione vuole che si leggano romanzi gialli, il cosiddetto påskekrim, un genere letterario legato proprio a questo periodo dell’anno. Lo si può approfondire sul sito ufficiale del turismo norvegese.
Le tradizioni della Pasqua ortodossa
Grecia: la Resurrezione a mezzanotte e l’agnello
In Grecia la notte tra Sabato Santo e Domenica di Pasqua è il cuore della festa. A mezzanotte, nelle chiese e nelle piazze, il sacerdote intona «Christos anesti» (Cristo è risorto) passando la fiamma di una candela ai fedeli, che la portano accesa fino a casa. Il giorno dopo si arrostisce l’agnello allo spiedo, spesso all’aperto, insieme alla mayiritsa, la zuppa di interiora d’agnello che tradizionalmente chiude il digiuno quaresimale. Isole come Corfù vivono momenti particolarmente intensi, tra campane a festa e drappi rossi alle finestre. Il sito ufficiale dell’ente del turismo greco raccoglie informazioni su eventi e luoghi.
Russia e mondo slavo: kulič, paskha e la battaglia delle uova
Nelle tradizioni slave il pranzo pasquale si apre con la battaglia delle uova, in cui i commensali cercano di rompere l’uovo del vicino colpendolo con il proprio. In tavola arrivano il kulič, un dolce alto e cilindrico ricco di uvetta e canditi, e la paskha, un dessert a base di formaggio fresco modellato in una forma piramidale decorata con le lettere XB (Cristo è risorto). Le uova, tinte spesso di rosso con coloranti naturali, vengono scambiate come segno di buon augurio.
Dolci pasquali e mete per un viaggio di Pasqua
Oltre ai dolci già citati, l’Europa pasquale offre la colomba italiana, i mazapanes spagnoli e le torte pasquali a forma di agnello diffuse in Austria e Baviera. Per chi vuole organizzare un viaggio nel 2027, la Pasqua cattolica del 28 marzo è l’occasione ideale per la Semana Santa andalusa, mentre chi punta sulla Pasqua ortodossa del 2 maggio può pianificare un soggiorno tra Atene e le isole greche, quando clima e luce di inizio maggio rendono piacevole anche la permanenza all’aperto. Chi preferisce un’atmosfera più intima può orientarsi verso i piccoli centri della Grecia continentale o le città polacche, dove le tradizioni si vivono ancora nei quartieri e nelle piazze di paese.
E in Italia? Come si vive la Pasqua in Italia, tra origini, riti e piatti tipici, lo racconta ItaliaDaScoprire.net: Pasqua in Italia.
Immagine di copertina realizzata da Aura, l’intelligenza artificiale di EuropaDaScoprire.net.



