La bandiera di San Marino è composta da due bande orizzontali di uguale altezza: bianca in alto, azzurra in basso. Al centro campeggia lo stemma nazionale con le tre torri del Monte Titano, simbolo della Repubblica più antica del mondo.

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Come è fatta la bandiera
Il drappo si divide in due fasce orizzontali della stessa dimensione:
- bianco nella metà superiore
- azzurro (un celeste chiaro) nella metà inferiore
Al centro, a cavallo tra le due bande ma con base poggiata sulla riga di confine, è raffigurato lo stemma di Stato: uno scudo con tre torri su tre rocce, sormontato da una corona e racchiuso da un ramo di quercia e uno di alloro, con il motto «Libertas» su un nastro bianco.
Le proporzioni ufficiali sono 3:4, fissate dalla legge costituzionale n. 1 del 22 luglio 2011, entrata in vigore il 9 agosto dello stesso anno. Nella pratica sportiva e in ambito internazionale è ammesso anche il più comune rapporto 2:3. La stessa legge ha definito con precisione anche le tonalità cromatiche: l’azzurro corrisponde al Pantone 2915 C, il bianco è il bianco pieno usato per le bandiere.
Esiste anche una versione senza stemma, il bianco-azzurro semplice, che la tradizione chiama bandiera civile: è la stessa che sventola sui municipi dei nove castelli in cui è suddiviso il territorio sammarinese, ciascuno con il proprio stemma locale al posto di quello nazionale.
Significato dei colori e dello stemma
L’interpretazione più diffusa legge nel bianco la libertà, valore fondante della Repubblica, e nell’azzurro il cielo che sovrasta il Monte Titano, la montagna su cui sorge la città di San Marino. Non esiste però un’interpretazione ufficiale stabilita per legge: si tratta di una lettura tradizionale, tramandata insieme alla storia del piccolo Stato.
Il motto «Libertas», inciso sul nastro sotto lo scudo, riassume lo spirito con cui la comunità del Titano ha difeso nei secoli la propria indipendenza, prima dai signorotti romagnoli, poi dallo Stato Pontificio e persino da un’offerta di espansione territoriale avanzata da Napoleone Bonaparte, che i sammarinesi rifiutarono per non compromettere la propria autonomia.
Stemma di San Marino: le tre torri
Il cuore della bandiera è lo stemma, ufficializzato con decreto del Consiglio Principe e Sovrano il 6 aprile 1862. Raffigura tre torri, ciascuna su una delle tre cime del Monte Titano:
- la Guaita, la torre più antica, risalente all’XI secolo
- la Cesta, costruita sui resti di una fortezza romana e oggi sede del Museo delle Armi Antiche
- il Montale, la più piccola e la meno accessibile, non aperta al pubblico
Le tre torri, unite dal celebre passo delle streghe, sono il simbolo per eccellenza della città di San Marino e compaiono, oltre che sulla bandiera, anche sullo stemma, sulle monete in euro coniate dalla Repubblica e su gran parte della cartellonistica turistica. Chi visita il centro storico può percorrere il camminamento che le collega, con vista sulla pianura romagnola e, nelle giornate più limpide, fino alla costa adriatica.
Storia della bandiera
Le tracce più antiche di un’insegna sammarinese risalgono al 1465, quando una ricevuta menziona uno stendardo bianco, giallo e "alessandrino" (un colore vicino al violaceo o, secondo interpretazioni più recenti, all’azzurro). Per secoli, tuttavia, la documentazione è scarsissima: mancano quasi del tutto notizie sui vessilli usati tra Seicento e Settecento.
Il bicolore bianco-azzurro compare per la prima volta in forma documentata nel 1797, quando il Consiglio Grande e Generale adotta una coccarda bianca e turchina, ispirata al clima rivoluzionario francese ma con colori propri. Nel 1829 un vessillo bianco-azzurro, donato da un cittadino di nome Adaucto Diotallevi, viene issato sulla torre Guaita: è il primo caso noto di bandiera issata su un edificio pubblico. Una formula di giuramento del 1854 per i militi sammarinesi conferma che ormai i "due soli colori della bandiera della Repubblica" erano un riferimento identitario consolidato.
Nonostante questa lunga consuetudine, San Marino è rimasta per quasi 150 anni priva di una normativa che ne fissasse in modo rigoroso foggia, proporzioni e tonalità. Si è dovuto attendere il 2011 perché una legge costituzionale disciplinasse ogni dettaglio, dalle dimensioni dello stemma ai codici Pantone esatti dei colori.
Informazioni pratiche per chi visita San Marino
La bandiera bianco-azzurra si vede ovunque nel centro storico della Repubblica, issata sulle tre torri, sul Palazzo Pubblico in piazza della Libertà e lungo le vie che salgono verso la vetta del Titano. Per chi organizza una visita, la pagina dedicata a San Marino raccoglie informazioni su come arrivare e cosa vedere nel piccolo Stato, mentre l’approfondimento sulla città di San Marino guida alla scoperta delle tre torri e del centro storico, patrimonio dell’UNESCO dal 2008.