La bandiera della Bulgaria è un tricolore a bande orizzontali di uguale altezza: bianco in alto, verde al centro, rosso in basso. Adottata nella forma attuale il 27 novembre 1990, dopo la caduta del regime comunista, ha però radici che risalgono al 1878, anno della liberazione dal dominio ottomano.

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Com’è fatta la bandiera bulgara
Il rapporto ufficiale tra altezza e larghezza è 3:5, una proporzione più allungata rispetto al 2:3 usato da molte bandiere europee, Italia compresa. Le tre fasce hanno tutte la stessa dimensione e sono disposte, dall’alto verso il basso, nell’ordine bianco-verde-rosso.
Esiste anche una versione di stato, riservata a edifici istituzionali e rappresentanze diplomatiche, che porta al centro della striscia bianca lo stemma nazionale con il leone rampante dorato. La bandiera civile, quella che si vede alle finestre delle case o negli stadi durante le partite della nazionale, è invece il semplice tricolore privo di qualsiasi emblema.
Significato dei colori: bianco, verde e rosso
L’interpretazione più diffusa lega ciascun colore a un valore preciso della storia bulgara. Il bianco, nella fascia superiore, simboleggia la pace e la libertà conquistata dopo secoli di dominazione straniera: c’è anche chi lo associa alla neve che d’inverno copre i Monti Balcani, la catena montuosa che attraversa il paese da ovest a est.
Il verde richiama la natura e l’agricoltura, in particolare le foreste e le campagne di un paese che ha fatto della terra una parte importante della propria identità: basti pensare alla Valle delle Rose, intorno a Kazanlak, dove si coltiva la rosa damascena per la produzione di olio essenziale. Il rosso, infine, ricorda il sangue versato dai combattenti bulgari nelle lotte per l’indipendenza, a partire dalla Rivolta di Aprile del 1876.
Storia della bandiera bulgara
Le prime tracce di un tricolore bianco-verde-rosso come simbolo dell’identità bulgara emergono già prima della liberazione ufficiale, in uso non ufficiale fin dagli anni sessanta dell’Ottocento tra i circoli del Rinascimento nazionale bulgaro. La svolta arriva con la guerra russo-turca del 1877-78 e con il Trattato di Santo Stefano del marzo 1878: nasce il Principato di Bulgaria e con esso la prima bandiera ufficiale, ispirata a quella russa ma con il blu sostituito dal verde, in omaggio all’aiuto ricevuto da San Pietroburgo nella lotta contro l’Impero Ottomano.
Il tricolore accompagna l’unificazione con la Rumelia orientale nel 1885 e la proclamazione del Regno di Bulgaria nel 1908. La svolta successiva arriva nel 1946, con l’instaurazione della Repubblica Popolare di Bulgaria: sulla striscia bianca compare lo stemma comunista, un leone tra due fasci di grano sormontato da una stella rossa a cinque punte. Questo emblema resta in uso, con alcune varianti, fino al 1990, quando il Parlamento bulgaro ripristina il tricolore originale senza simboli, segnando simbolicamente l’uscita dal regime.
Curiosità sullo stemma bulgaro
Lo stemma che compare sulla bandiera di stato ha al centro un leone d’oro rampante su sfondo rosso scarlatto, un simbolo araldico che compare già sulle monete dello zar Ivan Asen II nel XIII secolo, in epoca di Secondo Impero bulgaro. Sopra lo scudo è collocata una corona medievale, mentre ai lati due rami di quercia richiamano forza e continuità.
Sotto lo scudo corre un nastro con il motto nazionale «Съединението прави силата», che si traduce con «l’unione fa la forza»: fu adottato nel 1885 proprio in occasione dell’unificazione con la Rumelia orientale. Una curiosità vessillologica riguarda invece la somiglianza con la bandiera ungherese, che usa gli stessi tre colori in ordine diverso, con il rosso in alto e il verde in basso: uno scambio piuttosto frequente tra chi non conosce bene le bandiere balcaniche.
Dove vedere la bandiera in viaggio
A Sofia il tricolore bulgaro sventola sulla facciata dell’Assemblea nazionale e sulla Presidenza della Repubblica, a pochi passi dalla cattedrale Alexander Nevsky, uno dei simboli religiosi più fotografati della capitale. Durante le feste nazionali, in particolare il 3 marzo, anniversario del Trattato di Santo Stefano, le bandiere compaiono numerose lungo i viali del centro e nelle piazze principali di città come Plovdiv e Varna, spesso accompagnate da cerimonie civili e militari.