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La Via Claudia Augusta in bicicletta segue la strada romana che collegava il Danubio con il mare Adriatico: parte da Donauwörth, in Baviera, attraversa la Germania, l’Austria e l’Italia, supera le Alpi al passo di Fern e al passo di Resia e scende lungo la Val Venosta e la valle dell’Adige fino a Trento. Da qui si divide in due rami: uno arriva ad Altino, vicino a Venezia, l’altro a Ostiglia, sul Po. Il percorso fino a Venezia misura circa 700 km ed è descritto in questa scheda.
La strada romana fu voluta da Druso, figliastro di Augusto, che nel 15 a.C. ebbe l’incarico di rendere più facile il passaggio delle Alpi per gli eserciti, e fu completata da suo figlio, l’imperatore Claudio, nel 46-47 d.C., quando la mulattiera diventò una strada per i carri. Due pietre miliari, trovate a Rablà vicino a Merano e a Cesiomaggiore vicino a Belluno, ricordano l’opera e indicano come capolinea Augusta Vindelicorum, l’attuale Augusta (Augsburg). La ciclovia di oggi ripercorre il tracciato antico il più possibile.
Le tappe
Le distanze sono misurate sulla traccia di OpenStreetMap della ciclovia fino a Trento e su una traccia indicativa per la Valsugana e il Veneto.
- Donauwörth – Augusta: dal Danubio lungo il Lech fino ad Augusta (Augsburg), una delle città più antiche della Germania, fondata dai Romani.
- Augusta – Landsberg am Lech: tra i campi della Baviera, sempre lungo il Lech.
- Landsberg am Lech – Füssen: si avvicinano le Alpi, con la Pfaffenwinkel e i castelli di Ludovico II di Baviera intorno a Füssen.
- Füssen – Imst: si entra in Austria e si sale al passo di Fern (circa 1.200 m), uno dei punti più duri; d’estate c’è anche un servizio di bus con il carrello per le bici.
- Imst – Nauders: la valle dell’Inn nel Tirolo fino a Landeck, poi la salita verso Nauders, sotto il passo di Resia.
- Nauders – Merano: superato il passo di Resia (1.504 m, il punto più alto della ciclovia) si entra in Italia, si costeggia il lago di Resia con il campanile sommerso e si scende per tutta la Val Venosta fino a Merano.
- Merano – Trento: lungo l’Adige per Bolzano e la Bassa Atesina fino a Trento, dove la ciclovia si divide.
- Trento – Borgo Valsugana: ramo per Venezia: si sale ai laghi di Caldonazzo e Levico e si segue il Brenta.
- Borgo Valsugana – Feltre: lungo la Valsugana e il Brenta fino a Feltre, città murata ai piedi delle Dolomiti bellunesi.
- Feltre – Treviso: si scende verso il Piave e la pianura trevigiana.
- Treviso – Altino: le ultime pedalate lungo il Sile fino ad Altino, l’antica Altinum, porto romano sulla laguna di Venezia.
L’altro ramo, da Trento verso Ostiglia, scende lungo l’Adige verso la pianura veronese e arriva al Po; è il ramo più fedele alla strada romana, mentre quello per Venezia è il più frequentato.
Informazioni pratiche
Le due salite, al passo di Fern e al passo di Resia, si superano con un po’ di allenamento, e per il resto la ciclovia è in discesa o in piano, su piste ciclabili e strade secondarie quasi tutte asfaltate. La parte più bella e più comoda è la discesa dal passo di Resia lungo la Val Venosta e l’Adige, su pista ciclabile per tutto il percorso; la Val Venosta ha anche il treno con le bici, per risalire. I mesi migliori vanno da maggio a settembre.
Le informazioni ufficiali, con le tappe e i servizi per i ciclisti, sono sul sito della Via Claudia Augusta. Il tratto italiano, da Resia a Venezia, si lega alle ciclovie italiane descritte su ItaliaDaScoprire, come la Ciclovia del Sole che da Verona scende verso Firenze. Le altre grandi ciclovie tra più paesi sono nell’elenco delle ciclovie europee.
Immagine di copertina realizzata da Aura, l’intelligenza artificiale di EuropaDaScoprire.net. Mappa: EuropaDaScoprire su dati OpenStreetMap.
Link utili
- Sito web:https://www.viaclaudia.org/
