Berlino è la capitale della Germania e, secondo i dati più recenti (2025), conta circa 3,7 milioni di abitanti: è così la città più popolosa del paese e, stando alle stime aggiornate, anche il comune più popoloso dell’Unione Europea. Lo è tornata a essere nel 1990, dopo la riunificazione tedesca, sostituendo Bonn che per oltre quarant’anni era stata la sede del governo della Repubblica Federale.
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Berlino è la capitale della Germania
Berlino è sede del governo federale, del Bundestag e del presidente della Repubblica, oltre a essere uno dei sedici Länder tedeschi: una città-stato con superficie di circa 892 km², interamente circondata dal Land del Brandeburgo di cui però non fa parte. Per un quadro completo di regioni e Länder tedeschi si può consultare la pagina dedicata alla Germania, mentre la posizione di Berlino rispetto al resto del paese è visibile sulla cartina della Germania.
La città si affaccia sul fiume Sprea, in una valle di origine glaciale, e conserva nelle zone periferiche numerosi laghi molto frequentati d’estate. Il centro gode di un microclima proprio, con temperature che d’estate possono avvicinarsi ai 40°C, mentre i venti provenienti da ovest, uniti alle ampie aree verdi e a una rete di trasporti efficiente, mantengono l’aria relativamente pulita.
Perché Berlino è la capitale
Berlino non è sempre stata il centro del potere tedesco allo stesso modo: lo è stata della Marca di Brandeburgo dal 1451, del Regno di Prussia dal 1701, dell’Impero tedesco dal 1871 e poi della Repubblica di Weimar e della Germania nazista. Dopo la Seconda guerra mondiale la città fu divisa in quattro settori di occupazione e poi spaccata in due dal Muro, eretto nel 1961: Berlino Est divenne capitale della Repubblica Democratica Tedesca, mentre la Repubblica Federale scelse Bonn come sede provvisoria del governo.
La caduta del Muro, il 9 novembre 1989, aprì la strada alla riunificazione, proclamata ufficialmente il 3 ottobre 1990. La scelta di restituire a Berlino il ruolo di capitale fu però tutt’altro che scontata: il Bundestag la confermò nel 1991 con una maggioranza risicata, al termine di un dibattito che divise a lungo l’opinione pubblica tedesca. Il trasferimento effettivo delle istituzioni da Bonn si completò solo nel 1999, durante il cancellierato di Gerhard Schröder.
Cosa vedere a Berlino
Il centro storico e i luoghi della memoria
Tra le tappe imperdibili ci sono i resti del Muro di Berlino, la Porta di Brandeburgo tra i quartieri di Mitte e Tiergarten, la vicina Potsdamer Platz, il Reichstag e il Memoriale dell’Olocausto. Da vedere anche il Rotes Rathaus, il municipio in mattoni rossi su Alexanderplatz, e la torre della televisione, il Fernsehturm, che domina lo skyline della città.
L’isola dei musei e dintorni
Nella parte orientale del centro si trova la Museumsinsel, l’isola dei musei, patrimonio UNESCO, che comprende il Pergamonmuseum, il Bodemuseum e il Berliner Dom. Poco distanti sorgono la cattedrale cattolica di Santa Edvige, la Bebelplatz e la piazza barocca del Gendarmenmarkt.
Verso ovest: Charlottenburg e Kurfürstendamm
Nella zona occidentale si trovano il Kurfürstendamm, il giardino zoologico Zoologischer Garten con la Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, e il quartiere di Charlottenburg-Wilmersdorf con l’omonimo castello, visitabile all’interno. Da non perdere anche il castello di Bellevue, sede del presidente federale.
Nelle zone periferiche
Fuori dal centro meritano una visita il nucleo antico di Spandau (Altstadt Spandau), il castello di Schloss Köpenick e i "Gärten der Welt", i giardini del mondo nel parco di Marzahn. L’insieme di palazzi e parchi prussiani della città è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1990.
Shopping, vita notturna ed eventi
Per lo shopping le zone di riferimento sono il Kurfürstendamm e la Fasanenstraße, con le boutique dei grandi marchi internazionali, e Potsdamer Platz. Chi cerca qualcosa di più insolito può girare per Mitte o visitare il mercatino delle pulci lungo la Straße des 17. Juni. Tra i grandi magazzini più noti ci sono il KaDeWe a Wittenbergplatz e la Galeria Kaufhof su Alexanderplatz.
La vita notturna berlinese è tra le più vivaci d’Europa, soprattutto nei quartieri di Mitte, Prenzlauer Berg e Friedrichshain. Tra gli eventi principali spicca la Berlinale, il festival cinematografico che si tiene ogni anno a febbraio, oltre a fiere internazionali come l’Internationale Grüne Woche, l’IFA e l’Innotrans.
La cucina berlinese
La gastronomia della città porta i segni della sua storia: la lunga divisione in due parti, le ondate di immigrazione e l’influsso dei paesi vicini si ritrovano ancora oggi nei piatti tipici. Nei chioschi Imbiss, presenti in ogni quartiere, si trovano le Bulette, polpette di carne, e il Döner turco. Altre specialità diffuse sono l’Eisbein mit Sauerkraut (stinco di maiale con crauti), il Matjes (aringa marinata) e soprattutto il Currywurst, la salsiccia a fette con salsa al curry diventata simbolo della città.
Informazioni pratiche
Berlino ha una rete di trasporti pubblici efficiente, divisa in tre zone tariffarie: A per i quartieri centrali, B per il resto del territorio comunale, C per i sobborghi più lontani. Per i visitatori è utile la Welcome Card, che offre sconti su mezzi pubblici e musei, oppure gli abbonamenti giornalieri (Tageskarten) e settimanali (Wochenkarte).
La lingua ufficiale è il tedesco, ma l’inglese è talmente diffuso da poter essere usato senza problemi nella maggior parte delle situazioni. Come città-Land, Berlino ha anche una propria bandiera civica, bianca con due bande rosse e lo stemma dell’orso, diversa dal tricolore nero-rosso-oro della bandiera nazionale, che si può approfondire nella pagina sulla bandiera della Germania.



