Dalle Alpi Giulie alla foce nel Danubio, la Sava attraversa quattro paesi regalando in autunno alcuni dei paesaggi fluviali più suggestivi d'Europa: boschi che cambiano colore, paludi dove sostano gli aironi, città che vivono ancora sul ritmo del fiume. Ecco sette tappe, da monte a valle, per scoprirla con calma.
Per inquadrare il percorso completo del fiume, dalla sorgente nelle Alpi Giulie alla confluenza con il Danubio a Belgrado, può essere utile consultare prima la scheda geografica del fiume Sava sul nostro sito.
In Slovenia: dalle Alpi Giulie alla pianura di Brežice
Jesenice e l'alta valle della Sava Dolinka
Non lontano da Lubiana, Jesenice si affaccia sull'alta valle della Sava Dolinka, il ramo settentrionale del fiume che scende dalle pendici del Mangart tra le Caravanche e le Alpi Giulie. In autunno le colline intorno alla città, un tempo centro siderurgico, si tingono di rame e oro: la vista migliore si gode salendo verso l'altopiano di Ajdna o lungo i sentieri che portano alla Golica. Il tratto cicloturistico D2 tra Jesenice e Rateče, quasi interamente asfaltato, segue da vicino il corso del fiume ed è descritto nel portale ufficiale dell'ente del turismo sloveno.

Radovljica e il lago di Bled
Circa 50 chilometri separano Lubiana da Radovljica, borgo dal centro storico medievale dove la Sava Dolinka incontra la Sava Bohinjka in arrivo dal lago di Bled. L'itinerario circolare che da Radovljica costeggia il fiume tra campi e boschi fino al lago è uno dei più amati della zona, soprattutto quando le foreste di faggio si accendono nelle tonalità autunnali tipiche di fine ottobre.
Litija e il castello di Bogenšperk
A circa 30 chilometri da Lubiana, la Sava attraversa una stretta gola prealpina nella zona conosciuta come la terra dei castelli. Qui sorge il castello di Bogenšperk, antica dimora del polistorico Janez Vajkard Valvasor, oggi sede di un museo e di una galleria. La visita, descritta tra le mete autunnali più suggestive dall'ente nazionale del turismo sloveno, si abbina bene a una passeggiata lungo le rive del fiume nei dintorni di Litija.
Brežice e la confluenza con la Krka
Nella pianura di Brežice, non lontano dal confine croato, la Sava riceve il suo maggiore affluente di destra, la Krka, in prossimità del lago artificiale che i locali chiamano familiarmente "il mare di Brežice". La zona, nota come itinerario acquatico del Posavje, collega anche le sorgenti termali di Čatež: un buon punto di sosta prima che il fiume lasci la Slovenia ed entri in territorio croato.
In Croazia: la grande pianura della Sava
Zagabria e l'isola fluviale
A Zagabria, ai piedi del rilievo dello Sljeme, la Sava esce definitivamente dalla zona alpina e si divide in due rami che racchiudono un'isola fluviale lunga circa 40 chilometri. Passeggiare lungo gli argini cittadini in autunno, con la luce bassa che illumina i pioppeti, offre un punto di vista insolito sulla capitale croata, spesso trascurato da chi la visita solo per il centro storico.

Il parco naturale di Lonjsko Polje
A circa due ore d'auto da Zagabria si estende il parco naturale di Lonjsko Polje, con i suoi 506 chilometri quadrati la più grande zona umida d'Europa, dove il fiume Una confluisce nella Sava tra pascoli e villaggi di legno. Il villaggio di Čigoč, dichiarato nel 1994 primo centro europeo delle cicogne, conta più nidi sui tetti che abitanti. Percorsi in bicicletta partono da Krapje Dol tra cavalli e bovini di razza Turopolje, mentre dieci punti di osservazione in legno lungo gli argini permettono di seguire il passaggio di aironi neri e aquile di mare in migrazione autunnale, come racconta un reportage di Corriere Viaggi dedicato ai parchi naturali croati.
In Serbia: l'arrivo a Belgrado
Belgrado, dove la Sava incontra il Danubio
Dopo un corso di circa 712 chilometri attraverso Slovenia e Croazia, la Sava conclude il suo viaggio a Belgrado, gettandosi nel Danubio ai piedi della fortezza di Kalemegdan. Da qui, affacciandosi sulle mura della cittadella, si vede con chiarezza il punto d'incontro tra le acque più scure del Danubio e quelle della Sava: un panorama particolarmente suggestivo nelle giornate autunnali più terse, quando la luce del tardo pomeriggio allunga le ombre sui bastioni ottomani e austroungarici della città vecchia.

Informazioni pratiche per viaggiare lungo la Sava in autunno
Il modo più comodo per seguire il corso del fiume è muoversi in auto, spostandosi di tappa in tappa tra Slovenia, Croazia e Serbia, oppure scegliere singoli tratti in bicicletta: il percorso ciclabile D2 segue costantemente la Sava dal confine italiano fino a Brežice ed è segnalato con cartelli rossi lungo tutto il tracciato.

Ottobre e la prima metà di novembre sono i mesi migliori per il foliage lungo le rive slovene e per osservare gli ultimi movimenti migratori degli uccelli a Lonjsko Polje, prima che il freddo più intenso svuoti i cieli della pianura pannonica.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.

