Capo Nord (Nordkapp) è il promontorio sulla punta settentrionale dell'isola di Magerøya, in Norvegia, alto 307 metri e affacciato sul Mare di Barents. È il punto più a nord raggiungibile via strada in Europa, anche se non il vero estremo geografico del continente.
Dove si trova esattamente
Il promontorio sorge a 71°10'21″ di latitudine nord, mentre per la longitudine le fonti riportano valori leggermente diversi, intorno ai 25°47' est, nella contea di Finnmark, nel comune di Nordkapp, in quella regione della Norvegia settentrionale chiamata Nord-Norge. Si trova a poco più di 500 chilometri oltre il Circolo Polare Artico, condizione che spiega i fenomeni luminosi per cui il luogo è famoso.
La falesia si raggiunge dalla terraferma attraverso il tunnel di Capo Nord (Nordkapptunnelen), un tunnel sottomarino lungo circa 7 chilometri che scende fino a 212 metri sotto il livello del mare. È l'unico collegamento stradale all'isola di Magerøya, parte della strada europea E69.
Il vero punto più settentrionale
Capo Nord viene comunemente indicato come il punto più a nord d'Europa, ma è un'imprecisione diffusa. A circa 1.400 metri più a nord, sulla stessa isola, si trova il promontorio di Knivskjellodden, raggiungibile solo con un trekking di alcune ore. E se si considera l'Europa continentale, escludendo le isole, il primato spetta a Capo Nordkinn (Kinnarodden), circa 70 chilometri a est di Nordkapp, nella penisola di Nordkinn tra i comuni di Gamvik e Lebesby.
Il globo, la Nordkapphallen e i monumenti
Sul promontorio sorge il centro visitatori Nordkapphallen, la cui struttura attuale risale alla fine degli anni ottanta del Novecento, con ristorante, negozio di souvenir, un piccolo museo e una sala cinematografica con schermo panoramico dedicata ai paesaggi artici. Scendendo una galleria scavata nella roccia si incontra la St Johannes Kapell, una cappella ecumenica scavata nella pietra, con panche essenziali e un piccolo altare in legno: è considerata la cappella più settentrionale del pianeta.

All'esterno, sul bordo della falesia, si trova il celebre Globo di Capo Nord, una scultura in ferro che riproduce un mappamondo stilizzato ed è diventata il simbolo fotografico del luogo. Nei pressi si trovano altre due opere: "Bambini del mondo", sette medaglioni in pietra con i disegni di bambini di diverse nazionalità, e una scultura che raffigura una madre con il figlio, che indica proprio quel monumento.
Chi arriva fin qui può iscriversi al Royal North Cape Club, ottenendo un diploma che attesta il passaggio al Capo: una tradizione che accompagna i visitatori da decenni.
Il sole di mezzanotte e l'aurora boreale
Capo Nord deve gran parte della sua fama ai due fenomeni che si alternano con le stagioni. Dall'11 maggio al 10 agosto circa, il sole non tramonta mai: è il fenomeno del sole di mezzanotte, dovuto all'inclinazione dell'asse terrestre, che qui regala tramonti lunghissimi e un cielo che non si spegne mai del tutto.

Nei mesi invernali, pur senza cadere nella notte polare totale, il promontorio diventa un osservatorio privilegiato per l'aurora boreale, visibile nelle notti serene tra l'autunno e l'inizio della primavera. Le luci verdi che danzano sul Mare di Barents sono uno degli spettacoli più cercati dai viaggiatori che affrontano il lungo tragitto verso nord.
Come arrivare
In auto o in moto, l'itinerario più battuto segue la strada europea E6 fino a Olderfjord, per poi proseguire sugli ultimi chilometri della E69 fino al promontorio. Tra novembre e aprile l'ultimo tratto può essere chiuso ai veicoli privati per neve e vento forte, con accesso regolato da convogli guidati da mezzi spazzaneve.
Chi arriva via mare fa tappa a Honningsvåg, la cittadina più vicina al Capo e scalo delle navi Hurtigruten lungo la rotta costiera norvegese. Da qui partono i pullman che completano il trasferimento al promontorio. Esiste anche un collegamento aereo, con scalo solitamente a Tromsø o ad Alta. In estate non è raro incontrare gruppi di cicloturisti: tre itinerari del progetto EuroVelo, l'EV1, l'EV7 e l'EV11, hanno Capo Nord come tappa finale.
Honningsvåg e i villaggi dei dintorni
Honningsvåg è il punto di appoggio naturale per chi visita Capo Nord: offre alberghi, ristoranti e il Museo Nordkapp, dedicato alla storia e alla cultura della zona. Poco distante si trova Skarsvåg, spesso descritto come il villaggio di pescatori più a nord del mondo, con poche case di legno colorato affacciate su un piccolo porto.

Un'altra tappa frequentata è Kamøyvær, borgo marinaro con gallerie d'arte e scorci sul mare aperto, mentre l'arcipelago di Gjesværstappan, raggiungibile in barca, ospita colonie di pulcinelle di mare e altri uccelli marini artici. Per chi ha tempo, l'incontro con la cultura Sami nei dintorni, tra renne e artigianato in pelle e legno, aggiunge un tassello umano a un paesaggio altrimenti dominato dalla roccia e dall'oceano.
Un po' di storia e curiosità
Il nome Nordkapp fu dato dall'esploratore inglese Richard Chancellor, che vi approdò nel 1553 durante la ricerca di un passaggio a nord-est verso l'Asia. Il primo straniero a raggiungerlo via terra fu però l'italiano Francesco Negri, sacerdote ed esploratore ravennate, che vi arrivò nel Seicento durante il suo "Viaggio Settentrionale". Nel 1798 un altro italiano, Giuseppe Acerbi, fu il primo a raggiungere il Capo via terra in epoca moderna.
Dal 1929 l'area è protetta e la raccolta di piante è vietata, data la rarità della vegetazione artica che cresce su questo lembo di roccia. Al largo del promontorio, il 26 dicembre 1943, si combatté la battaglia di Capo Nord, l'ultimo scontro navale di superficie tra flotte alleate e tedesche della Seconda guerra mondiale, conclusa con l'affondamento dell'incrociatore da battaglia Scharnhorst. Un legame più recente e simbolico unisce invece Nordkapp al comune siciliano di Gela, gemellato dal 2013 come ideale controparte meridionale dell'estremo nord europeo.
Foto di copertina: Stch2022, CC0, via Wikimedia Commons

