La bandiera della Norvegia è rossa con una croce scandinava blu bordata di bianco, spostata verso il lato dell’asta. È stata disegnata nel 1821 da Fredrik Meltzer, ma è diventata bandiera nazionale a pieno titolo solo nel 1899, al termine dell’unione con la Svezia.

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Storia della bandiera norvegese
Fino al 1814 la Norvegia utilizzò la stessa bandiera della Danimarca, la Dannebrog, poiché i due regni erano uniti sotto un’unica corona fin dal XVI secolo. Quell’anno la Norvegia ottenne una propria costituzione, firmata a Eidsvoll, ma passò quasi subito sotto l’unione con la Svezia.
Nel 1815 venne adottata una bandiera comune per i due paesi: quella svedese con una croce bianca in campo rosso nel cantone. I norvegesi, che si sentivano ormai una nazione a sé, non si accontentarono di questo compromesso. Fu così che, nel 1821, Fredrik Meltzer, imprenditore e politico originario di Bergen, disegnò il tricolore a croce che conosciamo oggi.
Per alcuni decenni l’uso della nuova bandiera restò limitato: il re svedese ne autorizzò l’impiego solo civile, mentre esercito e marina dovevano continuare a issare la bandiera dell’unione. Nel 1844 fu introdotto il cosiddetto "marchio d’unione" (in norvegese sildesalaten), un simbolo combinato da inserire nel cantone di entrambe le bandiere. Solo nel 1899, pochi anni prima dello scioglimento definitivo dell’unione con la Svezia nel 1905, la Norvegia ottenne il diritto di sventolare la propria bandiera "pulita", senza alcun marchio estraneo: è la versione tuttora in vigore.
Significato dei colori e della croce scandinava
La croce che attraversa la bandiera non è un’invenzione norvegese: è la croce scandinava (o croce nordica), un motivo che accomuna le bandiere di quasi tutti i paesi nordici — Danimarca, Svezia, Finlandia, Islanda e, appunto, Norvegia — e che affonda le radici nel simbolo cristiano della Dannebrog danese, la bandiera a croce più antica ancora in uso al mondo.
Quanto ai colori, Meltzer scelse rosso, bianco e blu guardando alle nazioni vicine e a un’idea diffusa di libertà e indipendenza, la stessa che ispirava altri tricolori europei dell’epoca. Nella lettura più condivisa, il rosso e il bianco richiamano il legame storico con la Danimarca (i colori della Dannebrog), mentre il blu rimanda all’unione con la Svezia, allora ancora in corso. Non è un significato ufficiale codificato per legge, ma è l’interpretazione storica più accreditata e tramandata.
Bandiera civile e di stato
A differenza di molti altri paesi, la Norvegia distingue formalmente più versioni della propria bandiera. La bandiera civile e di stato, quella che si vede issata su edifici pubblici e usata dai privati cittadini, ha proporzioni 8:11 ed è quella descritta finora.
Esiste poi una bandiera di stato e militare, con una "coda di rondine" (proporzioni 16:27), riservata a navi militari, edifici governativi e altre occasioni ufficiali: è la versione detta splitflagg, che riprende lo stesso disegno ma con il lato del battente diviso in due punte.
Accanto a queste convivono lo stendardo reale — erede diretto dello stemma dell’antico Regno di Norvegia, con il leone d’oro che regge un’ascia su sfondo rosso — e una bandiera per il bompresso in proporzioni quadrate, usata in ambito marittimo.
Curiosità e uso pratico della bandiera
In Norvegia issare la bandiera è un gesto quotidiano quanto sentito: non solo le istituzioni, ma anche i privati cittadini la espongono sulle proprie case nei giorni di festa, in particolare in occasione della festa nazionale del 17 maggio, che celebra proprio la costituzione di Eidsvoll del 1814.
L’alzabandiera e l’ammainabandiera seguono orari che cambiano con le stagioni, più tardi in inverno e più presto in estate, e chi si trova nei pressi di una cerimonia ufficiale è tenuto per consuetudine a fermarsi in segno di rispetto. È un piccolo rituale che si può osservare facilmente visitando città come Bergen, la stessa dove nacque Fredrik Meltzer, o la capitale Oslo, dove la bandiera sventola sul Palazzo Reale e lungo la via Karl Johans gate nei giorni di festa.
Per approfondire storia, geografia e itinerari di viaggio nel paese, la guida completa è disponibile nella pagina dedicata alla Norvegia.