La targa NMK appartiene alla Macedonia del Nord, la Repubblica parlamentare della penisola balcanica che ha come capitale Skopje. Il paese ha una superficie di circa 25.700 kmq, una popolazione stimata intorno ai 2 milioni di abitanti e confina con Albania, Bulgaria, Serbia e Grecia.
Targa NMK: a quale paese appartiene
La sigla NMK identifica i veicoli immatricolati in Macedonia del Nord. È comparsa a seguito dell’accordo di Prespa, entrato in vigore il 12 febbraio 2019, che ha cambiato il nome ufficiale dello stato da Repubblica di Macedonia a Repubblica della Macedonia del Nord: nelle prime settimane il vecchio codice MK è stato coperto con adesivi riportanti la nuova sigla, mentre da marzo dello stesso anno sono state emesse le targhe definitive già stampate con NMK.
Le targhe hanno il formato europeo standard, con la banda blu a sinistra dove compare la sigla internazionale, seguita da due lettere che indicano il distretto di immatricolazione, quattro cifre e altre due lettere. Fino al 2019 la stessa banda blu riportava semplicemente MK.
Prefisso telefonico della Macedonia del Nord
Il prefisso telefonico internazionale della Macedonia del Nord è +389. Va composto prima del numero locale quando si chiama da un altro paese, comprese le chiamate dall’Italia verso amici, familiari o strutture ricettive nordmacedoni.
Capitale e città principali
La capitale è Skopje, città che sorge lungo il fiume Vardar e raccoglie da sola circa un quarto della popolazione nazionale. Distrutta quasi completamente da un terremoto nel 1963, è stata ricostruita e negli anni duemila ha vissuto il controverso progetto urbanistico Skopje 2014, che ha riempito il centro di facciate neoclassiche, statue e fontane, tra cui l’imponente monumento a Alessandro Magno in Piazza Macedonia. Oggi Skopje è stata scelta come capitale europea della cultura per il 2028, insieme alla città francese di Bourges.
Oltre alla capitale, le città più popolose del paese sono:
- Tetovo, ai piedi della catena dello Šar, nota per la moschea colorata Šarena Džamija
- Kumanovo, a nord-est di Skopje, vicino al confine con la Serbia
- Bitola, chiamata in passato la Città dei Consoli per la presenza di numerose rappresentanze diplomatiche europee durante il dominio ottomano
- Prilep, storicamente legata alla coltivazione del tabacco
- Ocrida (Ohrid), affacciata sull’omonimo lago, tra le mete turistiche più note del paese
- Struga, Gostivar, Strumica e Veles, tutte comprese tra i 50.000 e i 100.000 abitanti
Il territorio e i confini
Il territorio della Macedonia del Nord è per lo più montuoso, attraversato dalle catene dello Šar e dei Rodopi lungo la valle del fiume Vardar, il corso d’acqua principale del paese, che prosegue poi in Grecia con il nome di Axios. Al confine meridionale si trovano tre grandi laghi: il lago di Ocrida, dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO, il lago Prespa e il lago Dojran.
Il paese confina a ovest con l’Albania, a nord con la Serbia, a nord-est con la Bulgaria e a sud-est con la Grecia. La montagna più alta è il Korab, che raggiunge circa 2.753 metri sul livello del mare, al confine con l’Albania.
Lingue, moneta e informazioni essenziali
Le lingue ufficiali sono il macedone, scritto in alfabeto cirillico, e l’albanese, parlato dalla consistente minoranza albanese concentrata soprattutto nell’ovest del paese. La moneta nazionale è il dinaro macedone.
Ecco un riepilogo dei dati pratici più cercati:
| Dato | Informazione |
|---|---|
| Capitale | Skopje |
| Prefisso telefonico | +389 |
| Targa automobilistica | NMK |
| Moneta | Dinaro macedone |
| Lingue ufficiali | Macedone, albanese |
| Superficie | circa 25.700 kmq |
| Confini | Albania, Bulgaria, Serbia, Grecia |
Quando visitare la Macedonia del Nord
Il clima varia da continentale nelle regioni settentrionali a mediterraneo nel sud, con inverni freddi e nevosi e estati calde e secche. I periodi migliori per un viaggio restano la primavera, quando le temperature sono più miti, e l’autunno, ideale per chi vuole godersi il foliage sulle montagne intorno a Mavrovo e Pelister, i due parchi nazionali insieme a quello di Galičica che proteggono gran parte del territorio più selvaggio del paese.
