La bandiera della Serbia è un tricolore orizzontale rosso, blu e bianco, con lo stemma nazionale spostato verso il lato dell’asta. È stata adottata nella sua forma attuale l’11 novembre 2010, riprendendo il disegno del Regno di Serbia del 1882.

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Come è fatta la bandiera della Serbia
La bandiera si compone di tre fasce orizzontali della stessa altezza:
- rosso in alto
- blu al centro
- bianco in basso
Le proporzioni ufficiali sono 2:3 (altezza per lunghezza). Sulla fascia blu, centrato verticalmente e spostato di 1/7 della lunghezza verso il lato dell’asta, compare lo stemma nazionale nella sua versione minore: uno scudo rosso con un’aquila bicipite bianca sormontata da una corona.
Per l’uso pubblico è ammessa anche la versione senza stemma, semplicemente tricolore.
Significato dei colori e dello stemma
Il rosso, il blu e il bianco sono i colori panslavi, condivisi con altre bandiere dell’area slava come quella russa, di cui la bandiera serba riprende gli stessi toni ma in ordine inverso. Secondo la tradizione più diffusa:
- il rosso ricorda il sangue versato dal popolo serbo per la patria, con un richiamo simbolico alla battaglia del Kosovo Polje;
- il blu rappresenta il cielo e il mare, memoria dello sbocco sull’Adriatico di cui la Serbia disponeva prima dell’indipendenza del Montenegro nel 2006;
- il bianco simboleggia l’innocenza.
Lo stemma con l’aquila bicipite bianca su fondo rosso, coronata d’oro, riprende l’araldica del Regno di Serbia precedente al 1918 ed è tornato in uso dopo la fine dell’epoca socialista, quando al centro della bandiera campeggiava invece una stella rossa a cinque punte.
Storia della bandiera
Il tricolore rosso-blu-bianco nasce nell’Ottocento, negli anni del Principato di Serbia, e viene formalizzato come bandiera del Regno di Serbia nel 1882. Con la nascita del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni nel 1918, poi diventato Regno di Jugoslavia, la bandiera serba confluisce nel più ampio disegno jugoslavo basato sugli stessi colori panslavi.
Durante la Repubblica Socialista di Serbia, parte della Jugoslavia comunista dal 1945 al 1992, il tricolore viene mantenuto ma con l’aggiunta della stella rossa bordata di giallo, simbolo del socialismo. Con la dissoluzione della Jugoslavia la stella viene rimossa nel 1992.
La bandiera torna a somigliare a quella storica del 1882 nel 2004, quando la Serbia fa ancora parte dell’unione statale con il Montenegro. Dopo il referendum sull’indipendenza montenegrina del 2006, la Serbia diventa stato pienamente sovrano e nel 2010 adotta la versione definitiva del tricolore con lo stemma ridisegnato secondo i canoni dell’araldica serba.
Bandiera civile e bandiera di Stato
La Serbia utilizza due varianti dello stesso tricolore:
- la bandiera di Stato, con lo stemma nazionale, usata su edifici pubblici, sedi istituzionali e occasioni ufficiali;
- la bandiera civile, priva di stemma, che chiunque può esporre liberamente.
Esistono inoltre versioni particolari, come lo stendardo presidenziale (di forma quadrata, proporzioni 1:1) e l’insegna della flottiglia fluviale dell’esercito serbo, che segue le stesse proporzioni 2:3 della bandiera nazionale.
Curiosità
La Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia ed Erzegovina, utilizza una bandiera che riprende chiaramente il modello serbo, con la stessa aquila bicipite come riferimento araldico, a testimonianza del legame identitario tra le due comunità.
Anche la Chiesa ortodossa serba adotta il tricolore nazionale, in una variante allungata con proporzioni 1:4 su cui è impressa la croce serba a quattro acciarini.
L’inno nazionale, Bože Pravde («Dio della giustizia»), era già l’inno del Regno di Serbia dal 1882, ma è diventato ufficialmente inno di Stato con la Costituzione del 2006, insieme alla bandiera e allo stemma nella loro forma attuale.
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