Il Volga è il fiume più lungo d'Europa: misura 3.531 km e scorre interamente in Russia. Nasce sulle colline del Valdaj, tra Mosca e San Pietroburgo, attraversa la Russia europea passando da Jaroslavl', Nižnij Novgorod, Kazan', Samara e Volgograd e sfocia nel Mar Caspio con il delta più grande d'Europa. I russi lo chiamano «Madre Volga» (Matuška Volga).
| Lunghezza | 3.531 km |
|---|---|
| Sorgente | Volgoverchov'e, alture del Valdaj (Russia) |
| Foce | Mar Caspio, con un delta vicino ad Astrachan' |
| Stati attraversati | Russia |
| Città principali | Tver', Jaroslavl', Kostroma, Nižnij Novgorod, Kazan', Samara, Saratov, Volgograd, Astrachan' |
| Affluenti principali | Oka, Kama, Mologa, Šeksna, Vetluga, Sura |
| Bacino | circa 1.360.000 km² |
| Portata media alla foce | circa 8.000 m³/s |
Mappa del percorso del Volga

Dove nasce il Volga
Il Volga nasce sulle alture del Valdaj, nella regione di Tver', vicino al villaggio di Volgoverchov'e, a 228 metri di altitudine. La sorgente è una piccola pozza in una zona di torbiere: sopra c'è una cappella di legno su palafitte, meta di pellegrini e turisti, e accanto un monastero ortodosso. Nei primi chilometri il fiume è un ruscello che si può scavalcare con un passo; poi attraversa una serie di laghi, oggi riuniti nel bacino dell'Alto Volga.
Le alture del Valdaj sono il grande spartiacque della Russia europea: a pochi chilometri dalla sorgente del Volga nascono anche il Dnepr, che va al Mar Nero, e la Daugava, che va al Mar Baltico.
Il percorso del Volga
Il Volga ha un percorso a forma di grande arco: scorre prima verso est, poi piega verso sud e infine verso sud-est fino al Caspio. Si divide in tre tratti.
- Alto Volga, fino alla confluenza dell'Oka. Il fiume tocca Ržev e Tver', passa a nord di Mosca, a cui è collegato da un canale navigabile, e forma il grande bacino di Rybinsk. Poi attraversa le antiche città dell'Anello d'oro: Uglič, Jaroslavl', con il centro storico patrimonio UNESCO, e Kostroma. A Nižnij Novgorod riceve l'Oka, sotto le mura rosse del Cremlino.
- Medio Volga, fino alla confluenza della Kama. Il fiume passa da Čeboksary, capitale della Ciuvascia, e da Kazan', capitale del Tatarstan, con il Cremlino patrimonio UNESCO dove la cattedrale ortodossa e la moschea Qolşärif stanno una accanto all'altra. Poco a valle riceve la Kama, che porta più acqua del Volga stesso.
- Basso Volga, fino al Caspio. Il fiume, largo diversi chilometri, scorre verso sud tra la riva destra alta e la riva sinistra bassa e piatta. A Samara forma l'ansa di Samara intorno ai monti Žiguli, poi tocca Saratov e Volgograd, l'antica Stalingrado. Dopo Volgograd il ramo dell'Achtuba si separa dal fiume e scorre parallelo fino al delta.

Dove sfocia il Volga: il delta sul Mar Caspio
Il Volga sfocia nel Mar Caspio, il più grande lago del mondo, che si trova circa 28 metri sotto il livello del mare: è quindi uno dei rari grandi fiumi d'Europa che non arrivano all'oceano. Prima della foce, a valle di Astrachan', si apre in un delta di centinaia di bracci che copre circa 27.000 km²: è il delta più grande d'Europa. Canneti, isole e lagune ospitano fenicotteri, pellicani, aironi e i fiori di loto, mentre nelle acque del delta vivono gli storioni, da cui si ricava il caviale.
Affluenti, dighe e portata
Il Volga riceve circa 200 affluenti. I due principali sono l'Oka (circa 1.500 km), che arriva da sud passando vicino a Mosca, e la Kama (circa 1.800 km), che scende dagli Urali con le acque della Belaja e della Vjatka. Altri affluenti importanti sono la Mologa, la Šeksna, la Kostroma, l'Unža, la Vetluga e la Sura.
Il bacino del Volga copre circa 1.360.000 km², quasi un terzo della Russia europea, e vi abita una parte molto grande della popolazione russa. La portata media alla foce è di circa 8.000 m³/s. Dagli anni Trenta il fiume è stato trasformato in una catena di otto grandi dighe con i loro bacini artificiali: quello di Kujbyšev, vicino a Samara, è il bacino artificiale più grande d'Europa. Prima delle dighe il Volga era lungo circa 3.690 km.
Grazie ai canali, il Volga è collegato al Mar Baltico, al Mar Bianco, al Mar d'Azov attraverso il canale Volga-Don e quindi al Mar Nero: per questo Mosca è chiamata «il porto dei cinque mari».
Il Volga nella storia e nella cultura russa
Il Volga è il fiume simbolo della Russia. Nel Medioevo era la via del commercio tra il mondo vichingo e quello persiano e arabo; sulle sue rive avevano le loro capitali i Bulgari del Volga e l'Orda d'Oro. Ivan il Terribile conquistò Kazan' nel 1552 e Astrachan' nel 1556, aprendo alla Russia la via verso il Caspio e la Siberia. Nel 1942-1943 la battaglia di Stalingrado, combattuta sulle rive del fiume, segnò una svolta della seconda guerra mondiale: a Volgograd la collina di Mamaev Kurgan con la statua della Madre Patria ricorda i caduti.
Il fiume è al centro di canzoni popolari come «Il canto dei battellieri del Volga» e del quadro di Il'ja Repin «I battellieri del Volga», che mostra gli uomini che trainavano le chiatte controcorrente.
Cosa vedere lungo il Volga
- la sorgente a Volgoverchov'e e il lago Seliger, vicino alle alture del Valdaj;
- le città dell'Anello d'oro: Uglič, Jaroslavl' e Kostroma, con monasteri e chiese affacciate sul fiume;
- il Cremlino di Nižnij Novgorod e la confluenza con l'Oka;
- il Cremlino di Kazan' e l'isola-città di Svijažsk;
- il lungofiume di Samara, uno dei più lunghi della Russia, e il parco nazionale di Samarskaja Luka;
- Volgograd e il delta vicino ad Astrachan'.
Il modo classico di scoprire il fiume sono le crociere fluviali da Mosca verso le città del Volga. Oggi la Farnesina sconsiglia i viaggi in Russia: prima di partire è indispensabile consultare Viaggiare Sicuri.
Gli altri fiumi europei
Sul sito trovi anche le schede, con la mappa del percorso, di questi fiumi: Danubio, Reno, Drava, Sava, Senna, Tago, Guadalquivir, Elba, Loira, Rodano, Vistola. L'elenco completo, con lunghezza, stati attraversati e foce, è nella pagina dei fiumi europei; catene montuose, fiumi e laghi sono nella mappa geografica dell'Europa.
Foto in apertura: Il Volga a Jaroslavl' con la cattedrale della Dormizione. Foto: Alexxx1979, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons.
