Norimberga (Nürnberg) è la seconda città della Baviera per popolazione, dopo Monaco, e la capitale economica e culturale della Franconia. Mille anni di storia convivono qui su scala compatta: un castello imperiale che domina i tetti rossi della città vecchia, le case natali di Albrecht Dürer, un mercatino di Natale fra i più celebri d’Europa e i luoghi che raccontano il periodo più buio del Novecento tedesco.
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Una città imperiale tra storia e rinascita
Norimberga nasce come insediamento medievale legato a un castello eretto attorno all’anno 1000; il primo documento che ne attesta l’esistenza risale al 1050. Nel 1219 l’imperatore Federico II le concede lo status di Città libera imperiale, con il diritto di coniare moneta propria e di darsi un governo autonomo. Nei secoli successivi diventa una delle città più importanti del Sacro Romano Impero: qui, nel 1356, la dieta imperiale approva la Bolla d’Oro di Carlo IV, il documento che per secoli regola le procedure di elezione del re di Germania.

Tra il 1470 e il 1530 la città vive il suo periodo più fulgido, al punto da essere definita la "cassa del tesoro imperiale": è il momento del Rinascimento tedesco, con Albrecht Dürer, lo scultore Veit Stoss e l’orologiaio Peter Henlein, che proprio a Norimberga perfeziona e miniaturizza i meccanismi a molla fino a renderli indossabili, guadagnandosi la fama di pioniere dell’orologio da taschino. Nel 1525 Norimberga abbraccia la Riforma protestante. Il declino commerciale arriva con l’apertura delle rotte atlantiche e si aggrava con la Guerra dei Trent’anni; nel 1806 la città, indebitata, viene annessa al Regno di Baviera.
Nel Novecento Norimberga diventa tristemente il palcoscenico dei grandi raduni del partito nazista, celebrati qui a partire dal 1933 anche per il peso simbolico della sua storia imperiale. Dopo la guerra, nei suoi tribunali si svolge il processo di Norimberga, che per la prima volta porta davanti a una corte internazionale i responsabili di crimini contro l’umanità.
Cosa vedere: monumenti e quartieri
Il castello imperiale (Kaiserburg)
Il Kaiserburg si erge su una cresta di arenaria sopra la Sebalder Altstadt, la parte nord della città vecchia, e ne è da secoli il simbolo. Il complesso comprende tre nuclei: il Castello Imperiale propriamente detto, il Castello del Burgravio (Burggrafenburg, in parte distrutto da un incendio nel 1420) e gli edifici comunali della città libera.
All’interno meritano una sosta la Cappella Doppia (Doppelkapelle), romanica, articolata su due livelli sovrapposti e rimasta quasi intatta ai bombardamenti; la Torre Sinwell (Sinwellturm), alta circa 41 metri, raggiungibile con una scala a chiocciola di legno e capace di regalare una vista su tutta la città; e il Pozzo Profondo (Tiefer Brunnen), scavato nella roccia per circa 50 metri, dove l’acqua mantiene una temperatura di pochi gradi tutto l’anno. Il castello, gravemente colpito dai bombardamenti alleati del 1944-45, è stato ricostruito nel dopoguerra seguendo fedelmente i modelli storici. Informazioni aggiornate su orari e biglietti sono disponibili sul sito ufficiale della città di Norimberga.
La città vecchia e Hauptmarkt
Il cuore pulsante della Altstadt è la Hauptmarkt, la piazza del mercato dove si svolge ogni anno il celebre mercatino di Natale. Qui si trova la Frauenkirche, la chiesa gotica voluta da Carlo IV a metà Trecento, con il suo orologio-carillon che ogni giorno a mezzogiorno anima le figure dei "Männleinlaufen" in ricordo della Bolla d’Oro. Accanto, la Schöner Brunnen, una fontana a forma di campanile gotico alta quasi venti metri, decorata con quaranta figure di pietra.
Poco distanti si incontrano la chiesa di San Lorenzo (Lorenzkirche), con le sue due torri gemelle, e la chiesa di San Sebaldo, dove riposano le spoglie del santo patrono della città. Le antiche mura cittadine, che corrono per diversi chilometri intorno al centro storico, restano uno degli elementi più suggestivi della Norimberga medievale.
La casa di Albrecht Dürer
In Albrecht-Dürer-Straße si trova la casa a graticcio dove il grande pittore visse e lavorò dai primi anni del Cinquecento fino al 1528. Oggi è un museo che ripercorre la sua vita e la sua opera, uno dei pochi esempi ben conservati di abitazione di artista rinascimentale in Germania.
Il centro di documentazione e la memoria del Novecento
Nell’area dell’ex terreno dei raduni nazisti, nella parte sud-orientale della città, si trova il Centro di documentazione sui raduni del partito nazista (Dokumentationszentrum Reichsparteitagsgelände), allestito all’interno della struttura incompiuta della Congress Hall. Il percorso espositivo analizza le cause e le conseguenze del nazismo partendo proprio dal ruolo che Norimberga ebbe come scenario di quella propaganda.
In città si può visitare anche il Memoriale dei Processi di Norimberga (Memorium Nürnberger Prozesse), allestito nell’edificio del tribunale dove si svolse realmente il processo del 1945-46 contro i principali gerarchi del Terzo Reich: l’aula 600 è ancora oggi utilizzata per udienze giudiziarie ordinarie.
I musei da non perdere
Il Germanisches Nationalmuseum, il più grande museo di storia culturale tedesca, raccoglie opere che vanno dalla preistoria all’età contemporanea. Appassiona grandi e piccoli anche il Museo del Giocattolo (Spielzeugmuseum), vicino alla chiesa di San Sebaldo, e il Deutsche Bahn Museum, dedicato alla storia delle ferrovie tedesche.
Il Christkindlesmarkt, il mercatino di Natale
Il Nürnberger Christkindlesmarkt, allestito ogni anno in Hauptmarkt, è uno dei mercatini natalizi più antichi e famosi della Germania. Le bancarelle in legno vendono decorazioni, giocattoli artigianali e i celebri Lebkuchen, i dolci speziati che sono il simbolo gastronomico della città, insieme alle piccole salsicce alla griglia (Nürnberger Rostbratwürste), servite tradizionalmente a tre o sei per volta in un panino. L’apertura del mercato, a fine novembre, è annunciata dal discorso del Christkind dal balcone della Frauenkirche.

Quando andare
Dicembre, per il periodo del mercatino di Natale, è il momento più suggestivo ma anche il più affollato: conviene prenotare alloggio con largo anticipo. Per visitare con calma castello, musei e città vecchia senza la folla delle feste, la primavera (aprile-maggio) e l’inizio dell’autunno (settembre) offrono clima mite e giornate più lunghe. L’estate è adatta a chi vuole abbinare la città alle gite nei dintorni della Franconia.
Come arrivare dall’Italia
Non esistono collegamenti aerei diretti molto frequenti dall’Italia; la soluzione più comune è volare su Monaco di Baviera, distante circa 160 chilometri, e completare il tragitto in treno o in auto lungo l’autostrada A9 (circa un’ora e mezza di viaggio). In alternativa si può arrivare in treno dall’Italia con cambio a Monaco o Verona-Monaco-Norimberga, oppure in auto attraversando il Brennero e percorrendo le autostrade tedesche verso nord. La stazione di Norimberga (Hauptbahnhof) è un nodo ferroviario importante, ben collegato con Francoforte, Berlino e Vienna.
Dove dormire: le zone della città
- Altstadt (città vecchia): la scelta più comoda per chi vuole muoversi a piedi tra castello, Hauptmarkt e chiese principali; prezzi mediamente più alti, soprattutto durante il mercatino di Natale.
- Zona della stazione (Hauptbahnhof): buona base per chi arriva in treno e vuole collegamenti rapidi verso il centro e verso altre città tedesche.
- Gostenhof e Südstadt: quartieri più informali e meno turistici, con un’offerta crescente di locali e alloggi a prezzi più contenuti, a pochi minuti di metropolitana dal centro storico.
Per orientarsi su orari di apertura dei monumenti principali e sugli eventi in programma, può essere utile consultare anche la pagina della città su Wikipedia, utile per un primo quadro d’insieme prima di organizzare l’itinerario.
Foto di copertina: The original uploader was AlterVista at German Wikipedia., CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons



