Scutari (Shkodër in albanese) è una delle città più antiche dei Balcani e viene spesso definita la capitale culturale dell’Albania, per il patrimonio di musei, chiese, moschee e per il ruolo che ha avuto nella storia del nord del paese. Sorge sulle rive del lago di Scutari, il più grande dei Balcani, ai piedi delle Alpi Albanesi.
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Dove si trova Scutari
La città si trova nell’estremo nord dell’Albania, a poca distanza dal confine con il Montenegro, in una piana attraversata da tre fiumi: il Drin, la Buna (Bojana) e il Kir. Il Kir, che scorre a oriente della città, confluisce nel Drin poche centinaia di metri prima che quest’ultimo si getti nella Buna, l’emissario del lago di Scutari.
A occidente e a settentrione la città è chiusa dalle propaggini meridionali delle Alpi Dinariche, con vette come il Maranaj (1.576 metri), il Tarabosh e lo Sheldi (541 metri), quest’ultimo alle spalle dell’abitato.
Due valichi collegano la zona di Scutari al Montenegro, Hani i Hotit e Muriqan, mentre verso il mare Adriatico si raggiunge in breve la spiaggia di Velipoja, una delle più frequentate della costa albanese settentrionale.
Il lago di Scutari
Il lago di Scutari (Liqeni i Shkodrës in albanese, Skadarsko jezero in montenegrino) è il più esteso lago della penisola balcanica, con una superficie che varia stagionalmente tra circa 370 e oltre 500 chilometri quadrati. Circa due terzi del bacino appartengono al Montenegro, il resto all’Albania.
Il lago occupa una depressione carsica alimentata da decine di sorgenti sottolacustri, oltre che dal fiume Morača che vi confluisce dal lato montenegrino; l’unico emissario è la Buna. Le fonti non concordano del tutto sulla profondità: secondo i dati più diffusi il punto massimo raggiunge i 60 metri, ma la profondità media resta oggetto di stime discordanti a seconda dell’ente di riferimento.
Si tratta di un’area naturale di grande valore, riconosciuta come Important Bird and Biodiversity Area: ospita oltre 270 specie di uccelli, tra cui il cormorano pigmeo e diverse specie di aironi, ed è meta abituale per gli appassionati di birdwatching.
I villaggi sulla sponda albanese
Sulla sponda albanese del lago si trovano due piccoli borghi di pescatori che fanno amministrativamente parte di Scutari: Shirokë, a pochi chilometri dal centro città, con le sue barche tirate in secco e il Monte Tarabosh alle spalle, e Zogaj, ultimo abitato prima del confine montenegrino, con case in pietra e un’antica tradizione di tessitura di tappeti e borse su telai orizzontali.
Le acque del lago si prestano a gite in barca, escursioni in kayak e passeggiate in bicicletta lungo la riva, mentre chi ama camminare può salire sul Monte Tarabosh per una vista che abbraccia il lago, la città e, nelle giornate limpide, l’Adriatico.
La città e il castello di Rozafa
Il centro di Scutari conserva un impianto ottomano con influenze veneziane e austro-ungariche, visibile nel bazar storico e nelle vie del quartiere pedonale. Tra le tappe più note c’è il Museo Marubi, dedicato alla fotografia albanese e conservato in un edificio nel cuore della città.
Il monumento simbolo di Scutari è però il castello di Rozafa, una fortezza di forma ellittica cinta da tre ordini di mura, costruita su una collina rocciosa che domina la confluenza tra i fiumi Buna, Drin e Kir. All’interno si trovano i resti della chiesa di Santo Stefano, trasformata in moschea, la Moschea di Sultan Mehmet Fatih, dopo la conquista ottomana della città nel 1479.
Il nome del castello è legato a una leggenda molto radicata nella cultura popolare albanese: quella di Rozafa, una giovane donna che sarebbe stata murata viva nelle fondamenta della fortezza per garantirne la stabilità. Dai bastioni si gode uno dei panorami più ampi su Scutari, sul lago e sulle montagne circostanti.
Cosa vedere a Scutari
Per chi organizza una visita alla città e ai suoi dintorni, i punti di interesse principali sono:
- il castello di Rozafa, con le sue mura, la moschea e il panorama sulla confluenza dei fiumi;
- il centro storico e il bazar, con negozi di artigianato e caffè tradizionali;
- il Museo Marubi, dedicato alla storia della fotografia albanese;
- i villaggi lacustri di Shirokë e Zogaj, per una gita in barca o in bicicletta;
- il Monte Tarabosh, meta di trekking con vista sul lago e sull’Adriatico;
- la spiaggia di Velipoja, per chi vuole abbinare mare e cultura nella stessa giornata.
Come arrivare da Tirana
Scutari dista circa 90 chilometri dalla capitale albanese e si raggiunge in un paio d’ore di auto o pullman lungo la strada statale che risale verso nord. Chi arriva in aereo atterra all’aeroporto internazionale di Tirana, da cui partono corse regolari di autobus verso Scutari, con fermata nei pressi del centro città.
In auto il percorso è semplice e in gran parte su strada a scorrimento veloce; è anche la via più comoda per chi vuole proseguire poi verso il Montenegro attraverso i valichi di Hani i Hotit o Muriqan, entrambi a breve distanza dalla città.