La bandiera della Bielorussia è composta da due bande orizzontali, rossa in alto e verde in basso, con una striscia verticale bianca decorata da un motivo tradizionale rosso vicino all’asta. Il rapporto tra le dimensioni è 1:2 e il modello attuale, adottato nel 1995 e leggermente modificato nel 2012, discende direttamente dalla bandiera della Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa.

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Storia della bandiera
Le origini simboliche della Bielorussia risalgono al 1918, quando la Repubblica Popolare Bielorussa adottò un tricolore bianco-rosso-bianco disegnato dall’architetto Klaŭdzij Duž-Dušėŭski, ispirato agli antichi stendardi militari del Granducato di Lituania. Con l’annessione all’Unione Sovietica quella bandiera cadde in disuso, sostituita da un vessillo rosso con falce, martello e stella.
Nel 1951 nacque la bandiera rosso-verde, molto simile a quella odierna ma arricchita dai simboli comunisti, adottata ufficialmente il 25 dicembre di quell’anno. Alla caduta dell’URSS, nel 1991, la Bielorussia indipendente tornò per pochi anni al tricolore bianco-rosso-bianco del 1918.
La svolta arrivò con il referendum del maggio 1995, voluto dal presidente Aljaksandr Lukašėnka: la maggioranza dei votanti scelse di ripristinare la bandiera di impronta sovietica, privata però della falce e del martello. Il decreto presidenziale n. 214 del 7 giugno 1995 ne fissò i dettagli, mentre nel 2012 il Comitato di Stato per la Standardizzazione ha semplificato il motivo ornamentale, eliminando le sottili bande laterali introdotte in precedenza.
Colori e significato
Nella bandiera attuale la banda rossa occupa i due terzi superiori, quella verde il terzo inferiore. Sul lato dell’asta corre una fascia bianca con un ornamento tradizionale bielorusso in rosso, ispirato ai motivi ricamati sul rushnyk, il tipico panno cerimoniale usato in occasioni religiose, matrimoni e funerali.
Secondo l’interpretazione più diffusa il rosso ricorda il sangue versato dai difensori del paese nel corso della sua storia, mentre il verde rimanda alle foreste che ancora oggi coprono gran parte del territorio bielorusso. Il presidente Lukašėnka ha inoltre collegato il rosso all’indipendenza nazionale e ai sacrifici degli antenati, il verde alla sacralità della vita.
Il fregio bianco e rosso, disegnato originariamente nel 1917 dall’artista Matrena Markevič, non è un semplice ornamento decorativo: riprende disegni floreali e vegetali diffusi nel folclore locale e viene letto come richiamo all’agricoltura, alla fertilità e al lavoro artigianale delle campagne bielorusse.
Bandiera attuale vs bandiera storica
Accanto alla bandiera ufficiale sopravvive il tricolore bianco-rosso-bianco del 1918, che i bielorussi conoscono bene perché tornò in uso anche tra il 1991 e il 1995. Da simbolo storico è diventato, soprattutto durante le proteste del 2020 contro Lukašėnka, l’emblema più riconoscibile dell’opposizione democratica e della diaspora bielorussa nel mondo.
Il governo di Minsk considera questo vessillo un simbolo controverso, ricordando che fu usato anche dal Comitato Centrale Bielorusso durante l’occupazione nazista della Bielorussia, nel corso della Seconda guerra mondiale. I sostenitori del tricolore ribattono che lo stesso argomento varrebbe per altre bandiere nazionali europee, compresa quella italiana, adottate in epoche diverse anche da regimi controversi.
Oggi esporre il bianco-rosso-bianco in Bielorussia comporta rischi concreti: sanzioni amministrative, fermi e in alcuni casi arresti, come documentato dai casi di attivisti e semplici cittadini finiti sotto processo per aver semplicemente sventolato la bandiera durante manifestazioni pacifiche a Minsk e in altre città del paese.
Dove vedere le due bandiere
A Minsk la bandiera ufficiale sventola sulla omonima piazza della Bandiera di Stato, oltre che sugli edifici governativi del centro. Chi visita la capitale bielorussa noterà invece raramente il tricolore storico in luoghi pubblici, proprio per le restrizioni imposte dalle autorità.
Per inquadrare meglio il contesto geografico e politico in cui si muovono questi due simboli nazionali, può essere utile consultare la pagina dedicata alla Bielorussia e la relativa cartina della Bielorussia, utile per collocare Minsk e le principali città del paese.