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Il Cammino Francese (Camino Francés) è il più famoso e il più percorso dei cammini di Santiago. Parte da Saint-Jean-Pied-de-Port, ai piedi dei Pirenei francesi, e attraversa tutto il nord della Spagna per circa 770 km, fino alla cattedrale di Santiago de Compostela, in Galizia, dove la tradizione colloca la tomba dell’apostolo Giacomo. Si percorre di solito in 30-35 giorni a piedi, dormendo negli albergue per pellegrini che si trovano in quasi tutti i paesi lungo la strada.
È un cammino adatto anche a chi non ha mai fatto un pellegrinaggio: è segnato in modo continuo con le frecce gialle e la conchiglia, i servizi sono frequenti e non si cammina mai da soli. Dal 1993 il Cammino di Santiago in Spagna è patrimonio dell’umanità UNESCO.
Il percorso del Cammino Francese
Il cammino attraversa quattro regioni spagnole molto diverse fra loro, e chi lo fa tutto vede cambiare il paesaggio settimana dopo settimana:
- Navarra: la prima tappa è la più dura, la salita dei Pirenei da Saint-Jean-Pied-de-Port fino a Roncisvalle (Roncesvalles), con il passo oltre i 1.400 metri. Poi si scende verso Pamplona, la città della festa di San Firmino, e si arriva a Puente la Reina, dove il ponte romanico sul fiume Arga accoglie i pellegrini da quasi mille anni e dove si unisce il ramo che scende dal passo del Somport (il Cammino Aragonese).
- La Rioja: colline e vigneti, con Logroño, la città delle tapas di calle Laurel, e Santo Domingo de la Calzada, la cui cattedrale custodisce ancora un gallo e una gallina vivi in ricordo di un miracolo legato ai pellegrini.
- Castiglia e León: è la parte più lunga. Dopo Burgos, con la sua grande cattedrale gotica, comincia la Meseta, l’altopiano di campi di grano dove l’orizzonte non finisce mai: per molti pellegrini è la parte più difficile, ma anche quella in cui il cammino diventa più interiore. Si arriva a León, con la cattedrale famosa per le sue vetrate, poi ad Astorga e ai monti di León, dove si trova la Cruz de Ferro, a circa 1.500 metri: qui la tradizione vuole che si lasci un sasso portato da casa.
- Galizia: si entra in Galizia con la salita a O Cebreiro, un villaggio di montagna con le antiche case in pietra dal tetto di paglia (le pallozas). Il paesaggio diventa verde, piovoso, fatto di boschi di castagni ed eucalipti, villaggi e muretti di pietra, fino a Sarria, da dove parte chi fa solo gli ultimi cento chilometri, e infine a Santiago de Compostela.
Le tappe indicate nella scheda in cima alla pagina sono quelle più usate dalle guide, di 20-30 km al giorno: si possono accorciare o allungare quasi ovunque, perché lungo il cammino gli albergue sono molto fitti.
Come riconoscere il percorso
Il Cammino Francese è segnato in modo continuo con le frecce gialle, dipinte su muri, pali, alberi e sassi, e con la conchiglia, il simbolo del pellegrino di Santiago, sui cartelli e sulle piastrelle nei paesi. In Galizia si aggiungono i cippi di pietra (mojones) con la conchiglia e i chilometri che mancano alla cattedrale. Nelle città, dove le frecce si perdono tra i cartelli, aiutano le conchiglie di bronzo nel selciato.

Credenziale e Compostela
Prima di partire si ritira la credenziale del pellegrino (credencial), una specie di passaporto che si fa timbrare ogni giorno negli albergue, nelle chiese, nei bar e negli uffici del turismo. Serve per dormire negli albergue per pellegrini e, all’arrivo, per ottenere la Compostela, l’attestato rilasciato dall’Ufficio del pellegrino di Santiago a chi ha percorso a piedi almeno gli ultimi 100 km (200 km in bicicletta), con almeno due timbri al giorno nell’ultimo tratto. In Italia la credenziale si può chiedere alle confraternite e alle associazioni jacopee; si trova anche a Saint-Jean-Pied-de-Port, all’ufficio di accoglienza dei pellegrini.
Quando partire
I mesi migliori sono maggio e giugno e settembre e ottobre: temperature buone per camminare e albergue aperti. In luglio e agosto la Meseta è molto calda e gli ultimi 100 km, da Sarria in poi, sono affollati; in inverno molti albergue sono chiusi e la strada sui Pirenei (la «via di Napoleone») è vietata per neve e nebbia, e si passa dalla variante più bassa di Valcarlos. Negli anni santi compostelani, quando la festa di San Giacomo (25 luglio) cade di domenica, i pellegrini sono molti di più.
Dove dormire
Lungo il Cammino Francese ci sono centinaia di albergue: quelli pubblici (municipali o delle parrocchie) costano pochi euro a notte o funzionano a offerta libera, quelli privati di solito tra 10 e 20 euro, spesso con la cena dei pellegrini. Si dorme in camerate con letti a castello; negli albergue pubblici non si prenota e si entra in ordine di arrivo. Chi preferisce più comodità trova pensioni, case rurali e alberghi in tutti i centri principali. Notizie su percorsi, alloggi e servizi in Galizia si trovano sul portale ufficiale Camino de Santiago della Xunta de Galicia.
Come arrivare e come tornare
Per arrivare a Saint-Jean-Pied-de-Port dall’Italia il modo più comodo è volare a Biarritz o a Bordeaux e proseguire in treno o in pullman fino a Bayonne, da dove un treno regionale porta a Saint-Jean-Pied-de-Port in circa un’ora e mezza; in alternativa si vola a Bilbao o a Madrid e si raggiunge Pamplona, con pullman per Saint-Jean-Pied-de-Port nella stagione dei pellegrini. Per tornare da Santiago c’è l’aeroporto di Santiago-Rosalía de Castro, con voli anche per l’Italia; altrimenti si prende il treno per Madrid o si va in pullman a Porto.
Prima di ripartire vale la pena restare almeno un giorno a Santiago de Compostela: la messa del pellegrino in cattedrale, con il botafumeiro, il grande turibolo che oscilla sopra i fedeli, è il momento che chiude il cammino per molti. Per conoscere il resto del paese c’è la guida su cosa vedere in Spagna, e nella pagina dei cammini europei si trovano gli altri itinerari a piedi, anche verso Santiago.
Foto di copertina: il ponte romanico di Puente la Reina, José Luis Filpo Cabana, CC BY 3.0, da Wikimedia Commons.
Link utili
- Sito web:https://www.caminodesantiago.gal/it
