Pola (in croato Pula) è la principale città dell'Istria, affacciata sull'omonima baia nella punta meridionale della penisola. È il centro più popoloso della regione istriana croata, con una popolazione di alcune decine di migliaia di abitanti, ed è nota soprattutto per l'Arena, l'anfiteatro romano che da duemila anni domina il profilo della città.
L'Arena di Pola (anfiteatro romano)
L'Arena è il monumento simbolo di Pola e uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo. La sua costruzione iniziò sotto l'imperatore Augusto, tra il 27 avanti Cristo e il 14 dopo Cristo, e fu completata e ampliata sotto Vespasiano nel corso del I secolo dopo Cristo, come luogo destinato ai combattimenti tra gladiatori e alle cacce agli animali.
Ha una pianta ellittica di circa 130 x 105 metri, con una facciata alta circa 32 metri articolata su tre ordini di arcate. Per dimensioni è considerata al sesto posto tra gli anfiteatri romani esistenti al mondo, ed è una delle poche arene antiche rimaste intatte su tutti i lati del perimetro esterno. La struttura è realizzata in pietra calcarea locale, la stessa che si ritrova in molti altri monumenti della città.
Nell'antichità l'Arena poteva ospitare fino a 20.000-23.000 spettatori; oggi, per motivi di conservazione e sicurezza, la capienza per gli eventi moderni è di circa 5.000 posti. Sotto il piano dell'arena si sviluppa un ipogeo, una rete di gallerie un tempo usata per custodire animali e gladiatori prima degli spettacoli: oggi ospita una mostra permanente dedicata alla viticoltura e all'olivicoltura nell'Istria romana, con frantoi, torchi e anfore ricostruiti.
Come visitarla e orari indicativi
L'Arena si visita pagando un biglietto d'ingresso, con tariffe ridotte per bambini, studenti e famiglie: i prezzi esatti e gli orari cambiano stagionalmente, per cui conviene verificarli in anticipo sul sito ufficiale del monumento. Indicativamente, in estate l'apertura è più ampia (fino a sera), mentre nei mesi invernali gli orari si riducono nel pomeriggio.
L'anfiteatro non è soltanto un museo a cielo aperto: è ancora oggi un teatro vivo, sede in estate del Pula Film Festival, di concerti internazionali e di manifestazioni liriche. In passato vi si è tenuta anche una edizione del Festivalbar italiano. Una visita si può abbinare comodamente a una gita di più giorni in Istria, magari facendo tappa anche a Parenzo e Rovigno, a poca distanza sulla costa occidentale della penisola.
Architettura e storia di Pola
L'architettura di Pola racconta la stratificazione di quasi tremila anni di storia, dal periodo romano fino al Novecento austro-ungarico. Il nucleo antico si sviluppa attorno al Foro, la piazza centrale della città romana e medievale, un tempo circondata su tre lati da portici e sul lato settentrionale da templi.
Di quei templi resta il Tempio di Augusto, costruito tra il 2 avanti Cristo e il 14 dopo Cristo e giunto fino a noi in ottimo stato di conservazione: nel corso dei secoli ha cambiato funzione più volte, servendo come chiesa, granaio e infine museo lapidario.
Poco distante si trova l'Arco dei Sergi, arco onorario eretto tra il 29 e il 27 avanti Cristo. Ha il fornice alto circa 8 metri e largo 4,5 metri, fiancheggiato da colonne corinzie binate e scanalate. Fu fatto costruire a proprie spese da Salvia Postuma, dama romana, in onore del marito Sergio e di altri due membri della famiglia Sergia: l'iscrizione originale specifica infatti "de sua pecunia", cioè "a proprie spese".
Camminando verso nord si incontrano altre due porte superstiti della cinta muraria romana, la Porta di Ercole e le Porte Gemelle, oltre ai resti del Piccolo Teatro Romano sulle pendici del colle centrale, oggi occupato dal Kaštel. Poco fuori dal centro si trova il Museo archeologico dell'Istria, che raccoglie reperti preistorici, romani e altomedievali provenienti da Pola e dal resto della penisola.
Questa architettura romana convive con edifici di epoca veneziana e austro-ungarica: la città fu infatti riorganizzata radicalmente nell'Ottocento, quando l'Impero Austriaco ne fece la propria base navale principale, con la costruzione dell'Arsenale a partire dal 1853.
Storia della città di Pola
La storia di Pola è complessa e stratificata. Fu prima città romana, poi bizantina; nel 1177 si costituì in libero comune e dal 1331 entrò per quasi cinque secoli nell'orbita della Repubblica di Venezia, subendo anche un duro assedio genovese nel 1379.
Dopo il Congresso di Vienna passò all'Impero Austriaco, che ne fece una base navale di primaria importanza: in meno di mezzo secolo la popolazione salì da circa 18.000 a oltre 41.000 abitanti, tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento.
Con la Prima Guerra Mondiale Pola fu dichiarata zona di guerra e subì incursioni aeree e navali italiane; qui, il 10 agosto 1916, fu giustiziato il patriota capodistriano Nazario Sauro. Nel novembre 1918 la città fu liberata da milizie italiane sbarcate nella vicina Fasana e passò sotto la sovranità italiana fino all'8 settembre 1943, per poi essere annessa alla Germania nazista fino alla fine del conflitto.
Conquistata dall'esercito di Tito, nel 1947 fu assegnata alla Jugoslavia; dal 1991 fa parte della Repubblica croata indipendente.
Informazioni pratiche
Pola è collegata su strada e per ferrovia a Trieste e Lubiana, oltre che alle altre città istriane; il porto e i cantieri navali Uljanik restano ancora oggi tra le principali attività economiche, insieme a industria alimentare, cementifici e turismo balneare lungo la costa.
Chi visita Pola può facilmente proseguire lungo la costa istriana verso Parenzo e Rovigno, oppure risalire verso Fiume, porto storico del Quarnaro a poco più di un'ora di auto, per un itinerario che unisce archeologia romana, centri medievali veneziani e paesaggi costieri adriatici.

