Zagabria (in croato Zagreb) è la capitale della Croazia, con circa 770.000 abitanti nel centro cittadino. È il principale centro politico, economico e culturale del paese, situata tra le pendici del monte Medvednica e la sponda settentrionale del fiume Sava.
Zagabria è la capitale della Croazia
Zagabria è la capitale e la città più popolosa della Croazia, con una popolazione di circa 770.000 abitanti nel territorio comunale, secondo il censimento del 2021. Se si considera l'intera area metropolitana, la cifra sale e la città arriva a raccogliere quasi un quarto dell'intera popolazione croata, un dato che dice molto del suo peso rispetto al resto del paese.
La città sorge a un'altitudine compresa tra 120 e oltre 1.000 metri (la vetta del Medvednica, lo Sljeme, supera i 1.000 metri), nella parte sud-occidentale della grande pianura pannonica. Questa posizione, a metà strada tra l'Europa centrale e l'Adriatico, ha fatto di Zagabria da sempre un punto di scambio commerciale importante, oggi rafforzato dai collegamenti ferroviari e autostradali verso Lubiana, Vienna e Budapest.
Zagabria ospita il Parlamento, il Governo, la Corte Suprema e la Corte Costituzionale, oltre alla residenza del presidente della Repubblica. È anche sede dell'Università di Zagabria, la più antica e importante del paese, e dell'arcidiocesi metropolitana da cui dipendono le diocesi suffraganee di Varaždin, Sisak e Bjelovar-Križevci.
Sul piano economico la città concentra gran parte dell'industria croata: farmaceutica (la Pliva ha qui la sua sede storica), metalmeccanica, tessile, chimica, della carta e del legno. Rispetto alla media dell'Europa orientale Zagabria è una città relativamente benestante, anche se redditi e prezzi restano ancora distanti dai livelli dell'Europa occidentale.
Come si chiamano gli abitanti di Zagabria
Gli abitanti di Zagabria si chiamano zagabresi in italiano; in croato la forma corretta è Zagrepčanin al maschile e Zagrepčanka al femminile. È il termine che si trova anche nei documenti ufficiali e nelle guide in lingua italiana, mentre nell'uso comune si sente talvolta anche la forma "zagrebini", meno diffusa e meno corretta.
Storia di Zagabria
L'area di Zagabria è abitata fin dal Neolitico. All'epoca romana risalgono i resti di Andautonia, rinvenuti nel villaggio di Šćitarjevo, sulla riva destra della Sava.
La storia della città moderna comincia però nell'XI secolo. Nel 1094 il re d'Ungheria Ladislao eresse una sede vescovile sulla collina di Kaptol. Sulla collina vicina, Gradec, si sviluppò nel frattempo una comunità indipendente, di artigiani e commercianti. Entrambi gli insediamenti subirono l'invasione dei Mongoli nel 1242; proprio in quell'anno, per gratitudine verso Gradec che gli aveva offerto rifugio, il re Bela IV la elevò a città regia libera, non soggetta a signorie feudali.
Per secoli Gradec e Kaptol furono rivali: la città vescovile poteva scomunicare l'altra, che rispondeva incendiandola. Collaboravano solo per le grandi fiere commerciali che si tenevano nel corso dell'anno. I due centri si fusero definitivamente in un'unica città, Zagabria, all'inizio del XVII secolo, e insieme costituiscono oggi il nucleo storico della capitale, mentre il polo degli affari si è spostato più a sud, verso la Sava.
Nel XIX secolo, con il risorgimento nazionale croato, Zagabria si affermò come centro politico, scientifico e letterario di tutti i croati dell'Impero austro-ungarico. Nel 1918 entrò a far parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni; dal 1991, con la dichiarazione di indipendenza della Croazia, è capitale del nuovo stato.
Cosa vedere
Zagabria si divide in due parti ben distinte: la Città Alta (Gornji Grad), il nucleo storico su Gradec e Kaptol, e la Città Bassa (Donji Grad), sviluppata nell'Ottocento con una pianta a ferro di cavallo di piazze e giardini.
Nella Città Alta si trovano la chiesa di San Marco, riconoscibile per il tetto in tegole colorate con gli stemmi di Croazia e Zagabria, la Porta di Pietra con l'icona della Madonna venerata come patrona della città, e la Torre Lotrščak, da cui ogni giorno viene sparato un colpo di cannone a mezzogiorno. Poco distante corre la passeggiata Strossmayer, punto panoramico sui tetti della città.
Nella Città Bassa merita una sosta piazza Ban Jelačić, cuore pulsante della vita cittadina, insieme al mercato all'aperto di Dolac. Tra i musei spiccano il Museo Mimara, con una collezione internazionale di dipinti e oggetti d'arte, e il curioso Museo delle relazioni interrotte, dedicato agli oggetti simbolo degli amori finiti. Fuori dal centro, il cimitero monumentale di Mirogoj, con i suoi porticati neorinascimentali, è considerato uno dei più belli d'Europa.
Chi ha più tempo può abbinare Zagabria a un itinerario lungo la costa, per scoprire due delle città più celebri della Croazia: Spalato, con il palazzo di Diocleziano, e Dubrovnik, con le sue mura affacciate sull'Adriatico.
Informazioni pratiche
Zagabria si raggiunge in aereo grazie all'aeroporto internazionale, situato a sud della città, a breve distanza dal centro, oppure in treno e in autobus da Lubiana, Vienna e Budapest. La stazione ferroviaria centrale, costruita alla fine dell'Ottocento in stile neoclassico, è ancora oggi uno dei punti di riferimento della città.
Il centro storico si visita comodamente a piedi: la funicolare che sale a Gradec, in funzione dal 1890, è tra le più corte al mondo e resta un modo pittoresco per raggiungere la Città Alta. La rete di tram copre il resto della città, comprese le zone più moderne a sud della Sava.
Il periodo migliore per visitarla va dalla primavera all'inizio dell'autunno, quando le piazze e i giardini della Città Bassa si animano di mercatini, concerti e caffè all'aperto; dicembre, con il celebre mercatino di Natale, è invece la stagione in cui Zagabria si trasforma in una delle mete più amate d'Europa per le feste.

