Parenzo (in croato Poreč, in latino Parentium) è una città della costa occidentale dell'Istria, in Croazia, con un centro storico romano tra i meglio conservati dell'Adriatico e una Basilica Eufrasiana protetta dall'UNESCO. È oggi una delle mete turistiche più frequentate della Croazia, con una costa di circa 37 km punteggiata di spiagge, resort e porticcioli.
Dove si trova Parenzo (Porec)
Parenzo sorge sulla costa occidentale della penisola istriana, protetta di fronte al mare aperto dall'isola di San Nicola (Sveti Nikola), che funge da riparo naturale per il porto cittadino. Dista circa 78-80 km da Trieste per strada, un'ora e un quarto abbondante di auto attraverso il valico di Kaštel/Plovanija, ed è a circa 50-60 km sia da Pola (Pula) a sud sia da Rovigno, più vicina ancora.
Il territorio comunale si estende lungo circa 37 km di costa, dalla foce del fiume Quieto (Mirna), vicino a Cittanova (Novigrad), fino a Fontane (Funtana) e Orsera (Vrsar) a sud. La città vera e propria conta circa 7.600 abitanti nel centro e nelle immediate periferie, che salgono a circa 12.000 considerando l'intero comprensorio; in alta stagione, complice l'enorme richiamo turistico, la popolazione presente sul territorio supera abbondantemente le decine di migliaia di persone.
Va chiarita una possibile confusione: cercando "Parenzo" si trovano talvolta riferimenti alla Slovenia. Parenzo è una città croata a tutti gli effetti, ma il suo nome è legato anche alla Parenzana, la storica ferrovia a scartamento ridotto che tra Otto e Novecento collegava Trieste a Parenzo attraversando l'Istria slovena (Capodistria, Isola, Pirano). La linea, dismessa negli anni Trenta, oggi è diventata una pista ciclabile e pedonale che attraversa tre paesi – Italia, Slovenia e Croazia – ma la città di Parenzo resta unicamente quella croata di cui parla questo articolo.
La Basilica Eufrasiana (UNESCO)
La Basilica Eufrasiana è il monumento più importante di Parenzo e uno dei complessi paleocristiani meglio conservati d'Europa. Fu completata nel VI secolo per volere del vescovo Eufrasio, sul luogo di un precedente edificio sacro: le testimonianze cristiane nell'area risalgono, secondo alcune fonti, già al III secolo, mentre il primo oratorio finora individuato è databile al IV secolo. Dal 1997 il complesso è iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
L'interno custodisce mosaici bizantini di grande raffinatezza, realizzati con tessere dorate e madreperla, che ornano il catino absidale con scene della Vergine in trono, degli apostoli e dello stesso vescovo Eufrasio in atto di offrire il modello della basilica. Il complesso comprende anche un battistero ottagonale, l'atrio con colonne di marmo e il campanile, salendo sul quale si gode una vista ampia sul centro storico e sul mare aperto verso l'isola di San Nicola.
Durante l'estate la basilica ospita anche i Concerti parentini, una rassegna di musica da camera che sfrutta l'acustica e la suggestione dell'edificio come cornice per gli spettacoli serali.
Cosa vedere nel centro storico
Il nucleo antico di Parenzo occupa una piccola penisola di circa 400 per 200 metri, impostata dai Romani nel II secolo a.C. secondo il classico schema urbanistico del Cardo e del Decumano, ancora oggi percorribili con la pavimentazione storica.
Piazza Marafor e i templi romani
Nella parte occidentale della penisola, Piazza Marafor occupa l'area dell'antico foro romano. Vi si conservano il lastricato originale e i resti del Tempio di Nettuno, risalente al II secolo, oltre alle tracce di un secondo tempio più antico.
Palazzi gotici e romanici
Lungo il Decumano e attorno a Piazza Matija Gubec si susseguono edifici di epoche diverse: case romaniche, palazzi gotici del XV secolo con bifore e balconi in pietra, e la cosiddetta Casa dei due Santi, con due rilievi romanici sulla facciata. Vicino alla via dell'Eufrasio si trova la Casa Canonicale, edificio del XIII secolo oggi sede della parrocchia.
La Casa del Consiglio Istriano
Ricavata da un'ex chiesa francescana del XIII secolo, la Casa del Consiglio Istriano (Dieta Istriana) ha interni barocchi settecenteschi con soffitti affrescati. Ospitò per decenni il parlamento regionale dell'Istria e oggi accoglie mostre e concerti.
Mura e torri veneziane
Delle antiche mura cittadine, in gran parte demolite nel corso dell'Ottocento, restano tre torri quattrocentesche: la Torre Pentagonale, all'ingresso del Decumano, con il leone di San Marco scolpito sulla facciata; la Torre Rotonda; e la Torre di nord-est, lungo la baia di Peskera.
Spiagge e dintorni
La costa di Parenzo alterna tratti rocciosi, ciottoli e piccole insenature attrezzate, con diverse spiagge premiate con la Bandiera Blu. Tra le più frequentate ci sono la spiaggia cittadina di Borik, la spiaggia Brulo sull'omonima penisola verde poco a sud del centro, e le lunghe spiagge dei resort di Zelena Laguna e Plava Laguna.
A pochi minuti di barca dal porto si raggiunge l'isola di San Nicola, con un piccolo faro storico e sentieri ombreggiati tra i pini, meta classica di una gita fuori porta. Verso l'entroterra si trova la Grotta di Baredine, una cavità carsica con laghetto sotterraneo aperta al pubblico.
Parenzo è anche un'ottima base per esplorare il resto della costa istriana: Rovigno, con il suo centro veneziano affacciato sul mare, è a breve distanza verso sud; Pola (Pula), con l'anfiteatro romano, si raggiunge in circa un'ora; più a est, Fiume (Rijeka) è collegata da un tragitto che attraversa il traforo del Monte Maggiore (Učka).
Informazioni pratiche
La stagione turistica va da maggio a settembre, con il periodo di massima affluenza a luglio e agosto; primavera e inizio autunno offrono un clima mite e prezzi più contenuti, ideali per visitare la basilica e il centro storico senza folla.
Chi arriva dall'Italia può raggiungere Parenzo in auto da Trieste in poco più di un'ora, oppure appoggiarsi agli aeroporti di Pola, Trieste o Lubiana, tutti collegati alla città con autobus e transfer privati. Il centro storico, chiuso al traffico nelle ore serali, si visita comodamente a piedi in mezza giornata, lasciando poi il resto del tempo per le spiagge e le escursioni verso Rovigno, Pola e l'entroterra istriano.

