Copenaghen è la capitale e la città più popolosa della Danimarca, affacciata sullo stretto di Øresund tra il Mar Baltico e il Mare del Nord. In italiano il nome corretto si scrive con la lettera "g" — Copenaghen, non Copenhagen — mentre in danese la città si chiama København.
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Dove si trova Copenaghen
Copenaghen sorge sulla costa orientale dell’isola di Sjælland (Zelanda), la più grande della Danimarca, e si estende anche sulla parte settentrionale della vicina isola di Amager, collegata al centro storico da ponti e canali. Le due isole fanno parte dell’arcipelago danese descritto nella cartina della Danimarca, utile per capire come il paese si distribuisca tra penisola dello Jutland e isole.
Di fronte alla città, appena al di là dello stretto di Øresund, si intravede la costa svedese con Malmö, raggiungibile grazie al ponte-tunnel dell’Øresund inaugurato nel luglio 2000. Questa posizione, a metà strada tra la Scandinavia e il continente europeo, ha reso Copenaghen per secoli una porta d’accesso privilegiata al Mar Baltico e uno snodo fondamentale per i commerci del Nord Europa.
Dal punto di vista amministrativo, il comune di Copenaghen ha una popolazione di alcune centinaia di migliaia di abitanti, ma se si considera l’intera area metropolitana la cifra supera il milione di persone, rendendola di gran lunga la città più popolosa del paese, come già indicato nella panoramica sulla Danimarca.
Copenaghen o Copenhagen: qual è il nome corretto
In italiano la forma corretta è Copenaghen, con la "g": è quella riportata dalla Treccani e usata nei testi scolastici e nei documenti ufficiali. "Copenhagen" è invece la grafia inglese, diffusissima online e sulle mappe internazionali, ma non corretta in un testo italiano.
Il nome danese della città, København, significa letteralmente "porto dei mercanti" (da købmand, mercante, e havn, porto): un’origine che racconta bene la vocazione commerciale della città fin dalle sue prime fasi di sviluppo. La forma inglese Copenhagen deriva da un adattamento attraverso il basso tedesco, mentre l’italiano Copenaghen segue più da vicino la pronuncia e la grafia originaria danese.
Un’altra curiosità linguistica riguarda il centro storico: in danese è chiamato Den Indre By, "la città interna", perché per secoli fu racchiuso da fossati e mura difensive. Queste fortificazioni, volute soprattutto da Cristiano IV nel Seicento, furono abbattute solo a metà dell’Ottocento: ecco perché ancora oggi le strade del nucleo antico sono strette, tortuose ed esposte al vento che arriva dal mare.
Perché Copenaghen è la capitale della Danimarca
Copenaghen divenne capitale del regno di Danimarca nel 1443, dopo un lungo periodo in cui aveva già consolidato il proprio ruolo di porto strategico e centro commerciale sullo stretto di Øresund. Prima di allora la città era già stata sede vescovile e fortezza fin dal XII secolo, fondata secondo la tradizione dal vescovo-guerriero Absalon nel 1167.
Nei secoli successivi Copenaghen rafforzò il proprio ruolo di capitale grazie al controllo dei traffici marittimi tra Mare del Nord e Mar Baltico: chi voleva attraversare lo stretto pagava un dazio alla corona danese, una fonte di ricchezza che alimentò la crescita della città fino alla metà dell’Ottocento, quando il sistema fu abolito con la Conferenza di Copenaghen (1856-1857).
Oggi la città resta il cuore politico, economico e culturale del paese: qui ha sede il Parlamento danese, ospitato nel Palazzo di Christiansborg sull’isoletta di Slotsholmen, insieme alla Corte Suprema e alle sale di rappresentanza della famiglia reale. Per un quadro più ampio delle altre città danesi e del loro peso demografico, si può consultare la pagina dedicata alle città della Danimarca.
Cosa vedere a Copenaghen
Il simbolo più fotografato della città resta la Sirenetta, la piccola statua in bronzo ispirata alla fiaba di Hans Christian Andersen, collocata dal 1913 su uno scoglio lungo il lungomare, non lontano dalla cittadella del Kastellet. Vicino si trova anche il Palazzo di Amalienborg, residenza ufficiale della famiglia reale, dove ogni giorno a mezzogiorno si assiste al cambio della guardia.
Il quartiere di Nyhavn, il "porto nuovo" costruito nel 1671, è oggi uno degli angoli più pittoreschi della città: case dai tetti spioventi dipinte in colori vivaci, barche storiche ormeggiate lungo il canale e locali all’aperto affollati soprattutto nelle sere d’estate. Poco distante si passeggia lungo Strøget, una delle vie pedonali commerciali più lunghe d’Europa, cuore dello shopping cittadino.
Tra le tappe classiche non mancano i giardini di Tivoli, storico parco divertimenti nel cuore della città aperto dal 1843, e il quartiere alternativo di Christiania, comunità autogestita nata negli anni Settanta all’interno di un’ex area militare. Per chi ama la storia scientifica, la Torre Circolare (Rundetaarn), fatta costruire da Cristiano IV nel 1642 come osservatorio astronomico, offre ancora oggi una delle viste più suggestive sui tetti del centro storico.

