La bandiera della Lettonia è composta da due ampie bande orizzontali rosso scuro, separate al centro da una striscia bianca più sottile, larga la metà di ciascuna banda rossa. È stata adottata come bandiera nazionale nel 1918 e riportata in uso ufficialmente il 27 febbraio 1990, alla vigilia della ritrovata indipendenza dall’Unione Sovietica.

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Com’è fatta la bandiera lettone
Il disegno è semplice ma riconoscibile a colpo d’occhio: due fasce di rosso scuro, di uguale altezza, racchiudono al centro una striscia bianca più stretta, in proporzione di circa 2:1:2. Il rapporto tra i lati del drappo è 1:2.
La tonalità di rosso non è un rosso qualunque: è così caratteristica da avere un nome proprio, "rosso lettone", corrispondente al Pantone 1807 C. È un bordeaux scuro, quasi granato, diverso dal rosso vivo di molte altre bandiere europee e facile da distinguere, per esempio, dal rosso-bianco-rosso a bande uguali dell’Austria.
Significato dei colori e simbolo della bandiera lettone
Il simbolismo tradizionale attribuito ai due colori è diretto e ricorrente in tutte le fonti storiche lettoni:
- il rosso rappresenta il sangue versato per la libertà e l’indipendenza del paese
- il bianco rappresenta il diritto e la verità
Una leggenda popolare, tramandata insieme al racconto storico della bandiera, narra di un antico capo o soldato lettone gravemente ferito in battaglia: adagiato su un lenzuolo bianco, il sangue lo intrise quasi interamente, lasciando libera solo la sagoma del suo corpo disteso, diventata la striscia bianca centrale. È un’interpretazione simbolica, non un dato storico accertato, ma spiega bene perché i lettoni sentano questo vessillo come un simbolo di sacrificio e resistenza.
Storia della bandiera
La combinazione rosso-bianco-rosso è una delle più antiche testimoniate in Europa: compare già nella Livländische Reimchronik, una cronaca in versi sulla storia della Livonia tra il X e il XIII secolo, dove si descrive un drappo rosso attraversato da una striscia bianca usato come vessillo dai soldati lettoni. Per questo motivo la bandiera lettone viene spesso citata tra i simboli nazionali più antichi ancora in uso al mondo.
Il disegno, dimenticato per secoli, fu riscoperto nell’Ottocento e adottato nel 1870 dagli studenti lettoni dell’Università di Tartu, in Estonia, come segno identitario nazionale. Nel maggio 1917 l’artista lettone Ansis Cīrulis ne fissò proporzioni e tonalità definitive, dando alla bandiera la forma che conosciamo oggi.
Con la dichiarazione di indipendenza della Lettonia, il 18 novembre 1918, il tricolore rosso-bianco-rosso divenne bandiera nazionale a tutti gli effetti. Nel 1940, con l’annessione forzata all’Unione Sovietica, fu sostituita da un vessillo della Repubblica Sovietica Lettone, identico nella parte superiore alla bandiera dell’URSS e con un’onda blu nella parte inferiore. Solo il 27 febbraio 1990, un anno e mezzo prima del ritorno formale all’indipendenza, la Lettonia riadottò ufficialmente la bandiera storica rosso-bianco-rosso, che sventola ancora oggi su edifici pubblici e istituzioni, come il castello di Sigulda, spesso fotografato accanto alla bandiera dell’Unione europea.
Informazioni pratiche
La bandiera lettone si vede esposta stabilmente sugli edifici governativi di Riga, la capitale, e in occasione delle feste nazionali, in particolare il 18 novembre, anniversario della dichiarazione d’indipendenza del 1918. Chi visita il paese la ritrova anche nei piccoli centri della campagna lettone e lungo le strade costiere della regione della Curlandia, spesso issata insieme al vessillo blu con le stelle dell’Unione europea.
Per un quadro più ampio su geografia, regioni e attrattive del paese baltico, si può consultare la pagina dedicata alla Lettonia.