Rotterdam è la seconda città dei Paesi Bassi dopo Amsterdam, situata nella provincia dell'Olanda Meridionale sulle rive del fiume Mosa (Nieuwe Maas). A distinguerla dal resto del paese sono due tratti inconfondibili: il porto più grande d'Europa e uno skyline che, invece dei tipici canali e delle case a gradoni, mostra grattacieli, ponti scultorei e architetture sperimentali.
Il nome della città deriva da una diga (dam) costruita sul piccolo fiume Rotte, che si unisce al Nieuwe Maas proprio nel cuore del centro storico. Da villaggio di pescatori, Rotterdam crebbe come porto commerciale a partire dal XIV secolo, fino a diventare nel Novecento uno degli snodi marittimi più importanti al mondo.
Cosa distingue Rotterdam dalle altre città olandesi
La differenza più evidente rispetto ad Amsterdam, L'Aja o Utrecht è che Rotterdam non ha quasi nulla della sua architettura storica. Il 14 maggio 1940 la Luftwaffe rase al suolo l'intero centro cittadino, distruggendo un terzo del porto e oltre 24.000 abitazioni: si salvarono solo pochi edifici, tra cui la chiesa di San Lorenzo (Grote of Sint-Laurenskerk) e il Municipio (Stadhuis).
Invece di ricostruire in stile antico, come fecero altre città bombardate, Rotterdam scelse la strada opposta: negli anni Cinquanta e Sessanta diventò un laboratorio a cielo aperto per l'architettura moderna, mettendo il pedone al centro della pianificazione urbana. Questo approccio ha creato un'identità precisa, quella di città operaia e sperimentale, spesso in sana competizione con la fama "culturale" di Amsterdam.
Cosa vedere a Rotterdam
Le Case Cubiche (Kubuswoningen)
Vicino alla stazione di Blaak e all'Oude Haven, il vecchio porto, si trova il complesso di case cubiche progettato dall'architetto Piet Blom tra il 1982 e il 1984: 38 cubi piccoli e due più grandi, inclinati di 45 gradi e sorretti da piloni esagonali, pensati come un "bosco" urbano (da qui il nome Blaakse Bos). Una di queste, il museo Kijk-Kubus, è visitabile arredata come una vera abitazione.
Markthal e Biblioteca Centrale
A pochi passi si apre il Markthal, un mercato coperto a forma di ferro di cavallo rovesciato, con un enorme murale digitale sul soffitto che raffigura frutta, verdura e pesce. Di fronte sorge la Biblioteca Centrale, riconoscibile per la facciata in vetro attraversata da tubi gialli.
Ponte Erasmus e Euromast
Il Ponte Erasmus, soprannominato "il Cigno" per la linea slanciata del pilone, collega le due rive del Nieuwe Maas ed è diventato il simbolo della rinascita della città. Poco distante, la torre Euromast offre una vista panoramica sulla città e sul porto da quasi 185 metri di altezza.
Museumpark e Depot Boijmans Van Beuningen
Il Museumpark riunisce i musei più importanti di Rotterdam. Il Museo Boijmans Van Beuningen, fondato nel 1849, conserva opere di Hieronymus Bosch, Rembrandt e Van Gogh; accanto sorge il Depot, un edificio a forma di enorme vaso rivestito di 1.664 pannelli a specchio, che ospita i depositi della collezione visitabili dal pubblico.
Delfshaven e il porto vecchio
Chi cerca un'immagine più raccolta della città può camminare per Delfshaven, piccolo porto che ha conservato l'architettura tradizionale olandese, con il mulino da grano De Distilleerketel e la chiesa dei Pellegrini (Pelgrimvaderskerk), da cui partirono nel Seicento i coloni diretti verso il Nuovo Mondo.
Architettura moderna e porto
Il porto di Rotterdam si estende lungo il Mosa fino al Mare del Nord e resta il più grande d'Europa, snodo fondamentale per il commercio marittimo continentale fin dal XIX secolo, quando nuovi canali, ponti e collegamenti ferroviari lo trasformarono nel principale scalo olandese.
Sul fronte architettonico, il Lijnbaan fu negli anni Cinquanta il primo centro commerciale pedonale d'Europa e aprì la strada a una lunga stagione di sperimentazione. Oggi Rotterdam ospita OMA, lo studio fondato da Rem Koolhaas, autore anche della Kunsthal nel Museumpark; nel suo skyline spiccano la Maastoren, la torre più alta dei Paesi Bassi, e la Witte Huis, considerata il primo grattacielo d'Europa. Non a caso la città viene chiamata anche "la Manhattan della Mosa".
Come arrivare da Amsterdam
Rotterdam e Amsterdam distano poco più di 70 chilometri e sono collegate da uno dei corridoi ferroviari più efficienti dei Paesi Bassi: l'Intercity diretto delle Nederlandse Spoorwegen impiega poco meno di quaranta minuti, con partenze frequenti durante tutta la giornata. È il modo più comodo per una gita di un giorno, anche perché entrambe le stazioni centrali sono ben collegate al resto della rete urbana.
In auto il tragitto segue l'autostrada A4 e richiede in genere meno di un'ora, salvo traffico nelle ore di punta intorno alle due città. Rotterdam, Amsterdam, L'Aja e i centri minori dell'ovest del paese sono così vicini tra loro da formare la cosiddetta Randstad, un'area urbana continua che è tra le più dense d'Europa: per orientarsi tra le altre città della regione può essere utile consultare l'elenco delle città dei Paesi Bassi.
Informazioni pratiche
Il centro di Rotterdam si visita comodamente a piedi o in tram, con la stazione di Blaak come punto di riferimento per raggiungere Case Cubiche, Markthal e Oude Haven. La stazione centrale di Rotterdam, con il suo tetto in vetro inclinato coperto di pannelli solari, è già di per sé una delle prime tappe architettoniche del viaggio.
La primavera e l'inizio dell'autunno restano i periodi migliori per girare la città a piedi o in bicicletta lungo il Mosa, evitando l'afflusso maggiore di visitatori dei mesi estivi. Un biglietto giornaliero per i mezzi pubblici locali permette di raggiungere senza pensieri anche l'Euromast e il Museumpark, entrambi leggermente fuori dal centro storico.
