In Europa il Natale non ha un solo volto: cambia nome al portatore dei doni, cambia data secondo il calendario religioso e cambia piatto in tavola da un paese all’altro. Dal 6 dicembre di San Nicola al 7 gennaio del Natale ortodosso, il continente vive quasi un mese di feste che si intrecciano con il folclore locale.
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Quando comincia e quando finisce il Natale in Europa
Le celebrazioni si aprono con l’Avvento, le quattro settimane che precedono il 25 dicembre, e non si chiudono certo la sera della Vigilia. Il calendario natalizio europeo prosegue infatti con tappe precise:
- 6 dicembre: festa di San Nicola, il primo vero giorno dei regali in gran parte del Centro e Nord Europa.
- 13 dicembre: Santa Lucia, sentitissima in Svezia.
- 24-25 dicembre: Vigilia e giorno di Natale, il cuore della festa per cattolici e protestanti.
- 6 gennaio: Epifania, giorno dei Re Magi in Spagna e della Befana in Italia.
- 7 gennaio: Natale ortodosso, celebrato in Serbia, Russia e in altri paesi che seguono il calendario giuliano.
Un arco di tempo lungo quasi cinque settimane, durante il quale città e villaggi si accendono di luci, mercati e cori.
Chi porta i regali, paese che vai
Non esiste un solo Babbo Natale: ogni area d’Europa ha costruito nei secoli un proprio personaggio, spesso affiancato da una figura oscura che tiene a bada i bambini cattivi.
San Nicola e il Krampus sulle Alpi

Christkind in Germania e Austria
Accanto a San Nicola, nelle case tedesche e austriache i doni della notte della Vigilia arrivano per mano del Christkind, una figura angelica con le sembianze di un bambino, legata a Gesù Bambino, distinta dal più popolare Weihnachtsmann. A Vienna l’atmosfera del Christkind si respira nei viali imperiali e nei mercatini del centro: l’articolo dedicato al Natale a Vienna racconta come viverla da vicino.
Santa Lucia in Svezia

I Re Magi in Spagna
In Spagna il momento clou non è il 25 dicembre ma la notte tra il 5 e il 6 gennaio: sfilano le cabalgatas, le parate dei Re Magi, e la mattina dopo si scambiano i regali. In Catalogna si aggiunge il Tió de Nadal, un ceppo di legno con una faccia dipinta che dall’8 dicembre viene "nutrito" e coperto, finché alla Vigilia i bambini non lo percuotono con un bastone perché "cachi" dolciumi e piccoli doni.
In Italia convivono più tradizioni regionali: la Befana porta i doni il 6 gennaio quasi ovunque, ma a Verona e in diverse zone del Nord è Santa Lucia, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, a portare regali ai bambini.
La vigilia e la tavola di Natale
La cena della Vigilia è forse il momento più sentito in tutta Europa, e cambia menù da regione a regione.

In Repubblica Ceca e Austria la carpa fritta è protagonista della tavola della Vigilia; in Portogallo non manca il baccalà, servito con patate, uova e verdure nella cena chiamata Consoada. In molte regioni italiane, dalla Campania alla Sicilia, si segue invece la tradizione del cenone di magro a base di pesce.
Sul fronte dei dolci, il panettone lombardo e il pandoro veronese convivono con il tronchetto francese, la bûche de Noël, mentre in Francia e Belgio l’Epifania porta in tavola la galette des rois, la torta sfogliata con la fève nascosta all’interno.
Il Natale ortodosso del 7 gennaio

La stessa data vale per la Russia, dove il Natale ortodosso arriva una settimana dopo il Capodanno civile, che nel paese resta la festa più sentita della stagione invernale.
Dove trascorrere il Natale in Europa
Vienna resta una delle mete classiche per chi cerca un Natale da cartolina, tra il Christkind, i concerti nelle chiese barocche e i mercatini davanti al Municipio e alla Reggia di Schönbrunn: tutti i dettagli sono nella guida al Natale a Vienna.

Per un giro più ampio tra le piazze d’Europa illuminate, vale la pena consultare la rassegna dei mercatini di Natale in Europa, che segnala le città più suggestive da Norimberga a Strasburgo.
Chi vuole legare il viaggio natalizio anche al passaggio d’anno trova spunti nella guida al Capodanno in Europa, con le capitali migliori per i fuochi d’artificio e i brindisi di mezzanotte.
Per chi vuole vivere il solstizio d’inverno in chiave più arcaica, il sito inglese di Stonehenge organizza ogni anno l’apertura speciale del monumento megalitico, allineato con il tramonto del 21 dicembre: un modo diverso, e molto più antico del Natale cristiano, di salutare il ritorno della luce.
E in Italia? Come si vive il Natale in Italia, tra origini, riti e piatti tipici, lo racconta ItaliaDaScoprire.net: Natale in Italia.
Foto di copertina: Pjposullivan1, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons



