Strasburgo (Strasbourg) è la capitale dell’Alsazia, città dal doppio volto francese e germanico, sede del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa. Il suo centro storico, la Grande Île, è riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità ed è uno dei luoghi più suggestivi d’Europa per chi ama le case a graticcio, i canali e l’atmosfera del Natale.
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Un po’ di storia, tra Francia e Germania
Il nome della città, secondo l’etimologia più diffusa, deriverebbe dal latino Strateburgus, "la città delle strade": un’origine che si lega alle vicende dell’antico insediamento militare romano di Argentoratae, sorto in questa zona del Reno nei primi secoli dell’era imperiale. Qui, secondo la tradizione storica, nell’842 sarebbe stato pronunciato il Giuramento di Strasburgo, considerato una delle più antiche testimonianze scritte delle lingue che daranno origine al francese e al tedesco.
Nel corso del XIII secolo Strasburgo ottenne lo status di libera città imperiale e conobbe un’intensa stagione commerciale e intellettuale: fu qui che Johannes Gutenberg perfezionò la stampa a caratteri mobili e, agli inizi del Seicento, la città fu tra i luoghi in cui nacque la stampa periodica, con uno dei primi giornali a stampa della storia europea.
La città passò alla Francia nel 1681 sotto Luigi XIV, tornò tedesca dopo la guerra del 1870-71, poi di nuovo francese nel 1918 con il trattato di Versailles. Occupata dai nazisti tra il 1940 e il 1945, Strasburgo ha fatto da allora della riconciliazione franco-tedesca la sua identità più profonda, diventando sede delle istituzioni europee.
Cosa vedere: dalla cattedrale alla Petite France
La cattedrale di Notre-Dame
La cattedrale di Strasburgo, costruita in arenaria rossa dei Vosgi, è uno dei capolavori del gotico europeo. I lavori iniziarono nel 1015 e si conclusero, almeno nella forma che vediamo oggi, nel 1439: la torre nord, alta 142 metri, resta l’unica completata, dando all’edificio quella celebre asimmetria.


All’interno si trova l’orologio astronomico, capolavoro di meccanica rinascimentale rifatto nel XIX secolo, e splendide vetrate che vanno dal XII al XIV secolo. Vale la pena salire sulla piattaforma panoramica della torre, da cui nelle giornate limpide si vede fino alla Foresta Nera. Informazioni e orari sono sul sito ufficiale della cattedrale.
La Petite France
Il quartiere della Petite France è il cuore pittoresco della città, dove il fiume Ill si divide in più bracci attorno a isolotti di case a graticcio dai tetti spioventi. Il nome, nonostante le apparenze, non ha nulla di francese in origine: richiama un antico ospedale per malati di sifilide, allora chiamata "mal francese".
Qui si cammina lungo i ponti coperti (Ponts Couverts) e le antiche torri di difesa, con le acque dell’Ill che riflettono le travi di legno scuro delle case dei conciatori e dei pescatori che abitavano la zona fin dal Medioevo.
Il quartiere europeo
Nel Parco dell’Orangerie e nelle aree limitrofe si trovano gli edifici delle istituzioni europee: il Parlamento europeo con l’edificio Louise Weiss, il Consiglio d’Europa e la Corte europea dei diritti dell’uomo. L’emiciclo del Parlamento si può visitare gratuitamente quasi tutto l’anno, con audioguide in 24 lingue; i dettagli pratici sono sul sito ufficiale del Parlamento europeo, che indica anche come assistere alle sedute plenarie dalla tribuna dei visitatori.
Musei e altri luoghi d’interesse
Il palazzo Rohan, fatto costruire nel Settecento, ospita tre musei in un unico edificio: il Museo delle Belle Arti, il Museo Archeologico e il Museo delle Arti Decorative. Il Museo dell’Opera di Notre-Dame conserva invece le sculture originali staccate dalla cattedrale, mentre il Museo Alsaziano racconta usi e costumi della regione attraverso interni ricostruiti e oggetti della vita contadina.
Il mercatino di Natale, tra i più antichi d’Europa
Strasburgo è conosciuta come la "capitale di Natale" grazie al Christkindelsmärik, il mercatino che si tiene ogni anno nelle settimane di Avvento. Le prime testimonianze risalgono al Cinquecento, il che ne fa uno dei mercatini natalizi più antichi d’Europa.

Le bancarelle si diffondono in diverse piazze del centro, dalla place Broglie alla place de la Cathédrale, con vin brûlé, bretzel, pain d’épices e decorazioni natalizie in legno e vetro soffiato. L’atmosfera, soprattutto al calar della sera con le luci che si riflettono sulle case a graticcio, è uno dei motivi principali per cui molti italiani scelgono Strasburgo come meta di dicembre.
Quando andare e come arrivare dall’Italia
Il periodo di Avvento, tra fine novembre e la fine di dicembre, è senza dubbio il più suggestivo, anche se la città si riempie di visitatori e i prezzi degli alloggi salgono. Per chi preferisce ritmi più tranquilli, la primavera e l’inizio dell’autunno offrono clima mite e la possibilità di godersi la Petite France e i giardini senza la folla natalizia.
Dall’Italia non esistono voli diretti regolari su Strasburgo: l’aeroporto cittadino è piccolo e serve principalmente collegamenti nazionali ed europei. La soluzione più comoda è spesso volare su Basilea o su Francoforte e proseguire in treno, oppure atterrare a Parigi e prendere un TGV che in circa un’ora e quaranta minuti raggiunge Strasburgo. In auto, la città è collegata dall’autostrada che scende verso la Svizzera, con un percorso di diverse ore dal Nord Italia attraverso il Gottardo o il Sempione.
Dove dormire: le zone della città
- Grande Île e dintorni della cattedrale: la scelta più comoda per chi vuole tutto a portata di mano, con hotel in antiche case alsaziane; prezzi più alti, soprattutto a dicembre.
- Petite France: atmosfera romantica sui canali, ideale per un soggiorno breve ma suggestivo, con alberghi di charme in edifici storici.
- Quartiere della stazione (Gare): buona base pratica per chi arriva in treno, con tariffe più contenute e rapido accesso al centro a piedi o in tram.
- Neustadt e quartiere europeo: zona più residenziale, costruita durante il periodo tedesco di fine Ottocento, con ampi boulevard e palazzi in stile guglielmino; adatta a chi cerca tranquillità e vuole visitare il Parlamento europeo.
Per orientarsi tra gli indirizzi e gli eventi in corso, è utile consultare il sito del comune e dell’ente del turismo alsaziano, che aggiorna periodicamente calendari di mostre, concerti e manifestazioni cittadine legate anche al titolo di Capitale Mondiale del Libro assegnato a Strasburgo per il 2024.
Foto di copertina: Rémi LEBLOND, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons



