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La Ciclovia Alpe Adria (in tedesco Alpe-Adria-Radweg) attraversa le Alpi in bicicletta da Salisburgo (Salzburg), la città di Mozart, fino a Grado, sul mare Adriatico: circa 410 km in due paesi, l’Austria e l’Italia, divisi di solito in otto tappe. È una delle ciclovie transalpine più amate d’Europa, perché supera la catena principale delle Alpi senza grandi salite: il tunnel dei Tauri si passa in treno, e il resto del percorso segue le valli e le vecchie linee ferroviarie, con una lunga discesa verso il mare.
La ciclovia è stata completata tra il 2007 e il 2012 con fondi europei, unendo piste già esistenti e tratti nuovi. In Italia corre in gran parte sul sedime della vecchia ferrovia Pontebbana tra Tarvisio e Resiutta, con gallerie e viadotti, ed è segnalata come FVG1, la prima ciclovia della rete del Friuli-Venezia Giulia. A Grado incontra la Ciclovia Trieste – Lignano – Venezia, una delle grandi ciclovie italiane descritte su ItaliaDaScoprire.
Le tappe
Le distanze sono misurate sulla traccia di OpenStreetMap della ciclovia; possono cambiare di qualche chilometro con le varianti e i paesi dove si dorme.
- Salisburgo – Bischofshofen: dalla città vecchia di Salisburgo si segue la Salzach verso sud, per Hallein e Golling, e si supera il passo di Lueg.
- Bischofshofen – Bad Gastein: la tappa più faticosa, che sale nella valle di Gastein fino alla località termale di Bad Gastein, con le sue cascate.
- Bad Gastein – Spittal an der Drau: da Böckstein il treno navetta della ferrovia dei Tauri porta biciclette e persone nel tunnel fino a Mallnitz, in Carinzia; poi una lunga discesa fino alla valle della Drava.
- Spittal an der Drau – Villaco: tappa facile lungo la Drava fino a Villaco (Villach), con le deviazioni per i laghi della Carinzia.
- Villaco – Tarvisio: lungo la valle del Gail fino ad Arnoldstein e al confine, dove la ciclovia entra in Italia.
- Tarvisio – Venzone: la tappa più bella, quasi tutta in discesa sulla vecchia ferrovia della Val Canale e del Canal del Ferro, tra gallerie, ponti e stazioni trasformate in punti di sosta, fino al borgo medievale di Venzone.
- Venzone – Udine: per Gemona del Friuli e le colline moreniche fino a Udine.
- Udine – Grado: in pianura per Palmanova, la città stellata, e Aquileia, con la basilica e i resti romani, fino alla laguna e a Grado.
Informazioni pratiche
La ciclovia è adatta a chi è un po’ allenato: le salite vere sono poche, soprattutto nella valle di Gastein e tra Villaco e Tarvisio, e il resto è in discesa o in piano. Il fondo è quasi tutto asfaltato, con una ventina di gallerie illuminate nel tratto italiano. I mesi migliori vanno da maggio a settembre; all’inizio della primavera e in autunno nelle valli alpine può fare freddo.
Per tornare indietro c’è il treno: tra Udine e Villaco viaggia il treno transfrontaliero Micotra, che d’estate ha una carrozza per le biciclette, e da Villaco i treni austriaci portano a Salisburgo. Tra Udine e Grado, nei fine settimana della bella stagione, c’è anche un bus con il carrello per le bici. Le informazioni ufficiali sono sul sito dell’Alpe-Adria-Radweg.
A piedi, tra Austria, Slovenia e Italia, c’è anche l’Alpe Adria Trail, un cammino di montagna che arriva a Muggia. Le altre grandi ciclovie tra più paesi sono nell’elenco delle ciclovie europee.
Foto di copertina: la Ciclovia Alpe Adria a nord della vecchia stazione di Tarvisio Centrale, Ajznponar, CC0. Mappa: EuropaDaScoprire su dati OpenStreetMap.
Link utili
- Sito web:https://www.alpe-adria-radweg.com/
