La Bosnia-Erzegovina (in bosniaco, serbo e croato Bosna i Hercegovina) è uno stato dei Balcani occidentali con capitale Sarajevo, una superficie di circa 51.200 km² e una popolazione di circa 3,7 milioni di abitanti secondo le stime più recenti. La moneta ufficiale è il marco convertibile (konvertibilna marka, KM), agganciato all'euro.
Il paese confina a nord, ovest e sud con la Croazia, a est con la Serbia e a sud-est con il Montenegro, e si affaccia sul mare Adriatico per un breve tratto di costa nei pressi di Neum. Per capire meglio dove si trova rispetto ai paesi vicini è utile consultare la cartina della Bosnia-Erzegovina; per un quadro d'insieme su storia, popolazione e territorio si può partire dalla pagina panoramica del paese.
Il territorio è in gran parte montuoso e collinare, attraversato da fiumi importanti come la Bosna, la Neretva, la Drina e il Vrbas, attorno ai quali sono cresciute le principali città bosniache.
Le principali città della Bosnia ed Erzegovina
Oltre a Sarajevo, il paese conta alcuni centri urbani che raccontano bene la sua storia recente e la sua diversità culturale.
Mostar, nell'Erzegovina meridionale, è famosa per lo Stari Most, il Ponte Vecchio sul fiume Neretva costruito nel XVI secolo su commissione ottomana, distrutto durante la guerra nel 1993 e ricostruito con il sostegno dell'UNESCO. Il centro storico della città, con i suoi vicoli in pietra e i minareti, è patrimonio mondiale dell'umanità.
Banja Luka, sul fiume Vrbas, è la città più popolosa della Republika Srpska e ne ospita di fatto le principali istituzioni amministrative, pur non essendo la capitale ufficiale dell'entità.
Tuzla, nella Bosnia nord-orientale, deve il proprio nome alla parola turca per "sale": l'area è stata per secoli un centro di estrazione salina, e oggi ospita anche un lago salato di origine artificiale molto frequentato d'estate.
Zenica, lungo il fiume Bosna, è invece il principale centro siderurgico del paese, cresciuto attorno all'industria dell'acciaio già in epoca jugoslava.
Ecco le città della Bosnia-Erzegovina:
- Sarajevo
- Banja Luka
- Tuzla
- Zenica
- Mostar
- Bijeljina
- Brčko
- Prijedor
Sarajevo, la capitale
Sarajevo è la capitale e la città più popolosa della Bosnia-Erzegovina, adagiata in una valle circondata dai monti che la rendono, d'inverno, una meta per lo sci: qui si sono svolte le Olimpiadi invernali del 1984. Il centro storico mescola l'eredità ottomana della Baščaršija, il bazar con botteghe di rame e caffè turchi, con i palazzi austro-ungarici del periodo successivo al 1878, quando la città passò sotto l'amministrazione di Vienna.
Sarajevo porta ancora i segni dell'assedio subito tra il 1992 e il 1995, il più lungo della storia militare contemporanea di una capitale europea, ma è oggi una città vivace, punto di incontro tra moschee, chiese cattoliche, cattedrali ortodosse e sinagoghe nel giro di poche centinaia di metri. Per l'itinerario completo tra quartieri, musei e luoghi simbolo, la guida di approfondimento è su Sarajevo.
Come muoversi tra le città bosniache
Le distanze tra i centri principali sono contenute: Sarajevo e Mostar distano circa due ore di auto o pullman lungo la valle della Neretva, un tragitto che regala scorci sulle gole calcaree e sui laghi turchesi della regione, come quelli di Jablanica. Banja Luka e Tuzla si raggiungono invece più agevolmente dal nord del paese, verso il confine con la Croazia.
Il periodo migliore per spostarsi tra le città è tra maggio e settembre: gli inverni, soprattutto nell'entroterra montano, possono essere rigidi e rendere più lenti i collegamenti su strada. I collegamenti ferroviari esistono ma sono limitati, mentre le linee di autobus interurbani coprono in modo capillare quasi tutte le destinazioni turistiche del paese.
