La bandiera del Portogallo è un rettangolo diviso verticalmente in verde e rosso, con al centro uno stemma dorato che racchiude una sfera armillare e lo scudo nazionale. È stata adottata il 30 giugno 1911, dopo la rivoluzione repubblicana che pose fine alla monarchia.

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Come è fatta la bandiera
Il vessillo ha proporzioni 2:3 e si divide in due bande verticali di larghezza diversa: il verde occupa i 2/5 della lunghezza totale, sul lato del pennone, mentre il rosso copre i restanti 3/5, la porzione che sventola al vento.
Sulla linea di confine tra i due colori è collocato lo stemma nazionale, il Brasão de Armas de Portugal, posizionato esattamente a metà dell’altezza della bandiera. È composto da:
- una sfera armillare dorata, lo strumento astronomico usato dai navigatori portoghesi tra il XV e il XVI secolo;
- sovrapposto alla sfera, il tradizionale scudo portoghese, bianco, con cinque piccoli scudi blu disposti a croce (le cosiddette quinas);
- all’interno di ogni scudo blu, cinque punti bianchi (i besantes);
- un bordo rosso esterno con sette castelli dorati a tre torri.
La combinazione di questi elementi rende la bandiera portoghese una delle più cariche di simbolismo tra quelle europee: non un semplice accostamento di colori, ma un condensato araldico di quasi nove secoli di storia. Per capire dove si inserisce il paese in Europa e come è organizzato il territorio, si può consultare la cartina del Portogallo.
Il significato dei colori e dello stemma
Il verde è tradizionalmente associato alla speranza del popolo portoghese nel futuro e all’autogoverno conquistato con la nascita della Repubblica; era anche il colore distintivo del Partito Repubblicano Portoghese, protagonista della rivoluzione del 1910. Durante l’Estado Novo, il regime guidato da António de Oliveira Salazar tra il 1933 e il 1974, il verde venne reinterpretato in chiave più naturalistica, come simbolo dei boschi del paese.
Il rosso richiama il sangue versato nelle lotte per l’indipendenza e, più direttamente, la rivoluzione repubblicana: era il colore della bandiera insurrezionale del 1910, scelto anche per distinguere il nuovo vessillo da quello, rosso chiaro, della vecchia monarchia.
Lo stemma racconta capitoli più antichi. La sfera armillare era il simbolo personale di Manuele I, il re sotto cui l’espansione marittima portoghese raggiunse il suo apice, con le rotte aperte da navigatori come Vasco da Gama e Bartolomeu Dias; entrò ufficialmente nello stemma nazionale nel 1816. I cinque scudi blu, secondo la tradizione, ricordano la vittoria di Afonso Henriques, primo re del Portogallo, nella battaglia di Ourique del 1139: da qui il soprannome popolare della bandiera, Bandeira das Quinas. La leggenda dei cinque sovrani mori sconfitti in quella battaglia è un racconto successivo, entrato nella tradizione popolare ma privo di conferma storica diretta. I sette castelli nel bordo rosso rievocano invece le vittorie sulla Reconquista, in particolare quelle di Afonso III, che nel XIII secolo completò la conquista dell’Algarve, l’ultima regione ancora sotto controllo arabo.
Un po’ di storia, dal 1911
L’attuale bandiera nasce dalla rivoluzione repubblicana della notte tra il 4 e il 5 ottobre 1910, che pose fine alla monarchia costituzionale. Una commissione, di cui fecero parte il pittore Columbano Bordalo Pinheiro, il giornalista João Chagas, lo scrittore Abel Botelho e i militari Ladislau Pereira e Afonso Palla, fu incaricata di disegnare il nuovo simbolo nazionale.
La scelta più radicale fu quella dei colori: il blu e il bianco della monarchia, in uso dal 1830, lasciarono il posto al verde e al rosso del movimento repubblicano. La bandiera fu approvata dall’Assemblea Nazionale Costituente il 19 giugno 1911 e inserita formalmente nella Costituzione l’11 giorni dopo, il 30 giugno 1911.
Prima di quella data, la storia della bandiera portoghese era stata segnata da diverse trasformazioni: dalla semplice croce blu su sfondo bianco del conte Enrico di Borgogna, alla fine dell’XI secolo, fino all’aggiunta dei castelli sotto Afonso III nel 1248 e all’inserimento della sfera armillare nel 1816, quando il Brasile fu elevato a regno all’interno dell’unione con il Portogallo. Durante l’Estado Novo il vessillo rimase invariato, e così è stato mantenuto anche dopo la Rivoluzione dei Garofani del 25 aprile 1974, che riportò il paese alla democrazia.
Curiosità e dove vederla
La bandiera è conosciuta con due soprannomi entrati nell’uso comune: Bandeira das Quinas, per i cinque scudi al centro dello stemma, e Bandeira Verde-Rubra, che descrive semplicemente i suoi colori. Entrambi compaiono anche nei testi istituzionali.
A Lisbona una delle bandiere più grandi e visibili sventola nel Parque Eduardo VII, a nord dell’Avenida da Liberdade, punto di riferimento per chi visita la capitale. I colori verde e rosso del vessillo tornano anche nel logo della compagnia aerea di bandiera, TAP Air Portugal. Per organizzare un viaggio e scoprire città, regioni e paesaggi che hanno dato forma a questa storia, si può partire dalla pagina dedicata al Portogallo.