La spiaggia delle conchiglie, in sloveno nota come zona costiera di Žusterna, si trova a circa un quarto d'ora a piedi dal porticciolo turistico di Capodistria (Koper), lungo il tratto di costa che si allunga a sud del centro storico. Il nome popolare nasce dal fondale e dal litorale fatti di sassolini chiari e piccoli gusci di conchiglie, che la differenziano dalle spiagge di ciottoli più scure tipiche del resto della costa slovena.
Dove si trova esattamente
La spiaggia si sviluppa nel tratto costiero che da Capodistria scende verso la frazione di Žusterna, proseguendo il lungomare che parte dal porticciolo turistico e dal Parco Hlavaty, il giardino cittadino con la fontana a forma di soffione diventato uno dei punti di ritrovo serali degli abitanti. Camminando lungo la Riva, il centro storico resta sempre alle spalle: in pochi minuti si lasciano i palazzi veneziani per affacciarsi su un litorale più verde, con prati, sentieri e piccole insenature rocciose.

È una spiaggia cittadina, non isolata: fa parte di quella fascia costiera urbana che la Slovenia valorizza come spazio di socialità e tempo libero, con il vicino parco di Žusterna attrezzato anche per le famiglie e per le persone con disabilità, come segnala il portale ufficiale della Slovenia dedicato a Capodistria.
Perché si chiama "delle conchiglie"
Il soprannome deriva dalla conformazione fisica del litorale: non sabbia fine, ma un misto di ghiaia chiara e frammenti di conchiglie levigate dal moto ondoso, che danno alla battigia un colore quasi bianco-crema molto diverso dal grigio dei ciottoli che caratterizza altre spiagge dell'Istria slovena, come quelle segnalate nei pressi di Pirano. Il fondale, in alcuni tratti, mantiene la stessa natura ghiaiosa anche in acqua, per cui è consigliabile usare scarpette da scoglio, soprattutto con bambini.

Non è un nome ufficiale su ogni mappa turistica, ma è l'espressione con cui capodistriani e frequentatori abituali indicano da sempre questo tratto di costa, distinguendolo dalla spiaggia cittadina più centrale di Mokra mačka, sulla Riva dei Bagni, e dal parco urbano costiero di Giusterna poco più a sud.
Come arrivarci da Trieste
Da Trieste la distanza è breve: superato il confine sloveno, in auto si raggiunge Capodistria in meno di mezz'ora seguendo la strada costiera o l'autostrada A1, ricordando che in Slovenia è obbligatoria la vignetta autostradale, acquistabile anche digitalmente prima del viaggio. Un'alternativa comoda è uscire al valico di Muggia e proseguire sulla statale che costeggia il mare, un percorso più lento ma panoramico.

Chi preferisce i mezzi pubblici può prendere gli autobus extraurbani che collegano Trieste a Capodistria più volte al giorno, oppure i collegamenti Flixbus che partono anche da altre città del Nord Italia. Una volta scesi alla stazione degli autobus o in centro, la spiaggia si raggiunge a piedi seguendo il lungomare, con una passeggiata di circa un quarto d'ora dal porticciolo turistico.
Cosa vedere nei dintorni
Il centro storico e Piazza Tito
A pochi passi dalla costa si apre il nucleo medievale di Capodistria, impreziosito da palazzi in stile veneziano. Piazza Tito (Titov trg) ne è il cuore: qui si affacciano il Palazzo Pretorio, oggi sede del Comune, il Palazzo della Loggia e il campanile alto 54 metri, risalente al XII secolo, da cui si gode un panorama sul golfo fino alla costa italiana.

La Cattedrale dell'Assunta
Accanto al campanile sorge la Cattedrale dell'Assunta e di San Nazario, tra le chiese più grandi della Slovenia, con una navata lunga circa settanta metri. All'interno, ad accesso libero, si conservano opere del pittore veneziano Vittore Carpaccio e il sarcofago del santo patrono della città. È uno degli esempi più evidenti di come Capodistria porti ancora oggi i segni del lungo dominio della Serenissima, che per secoli governò la città lasciando un'impronta ancora visibile nell'architettura del centro storico.
Il porticciolo turistico
Il porto turistico è il punto da cui parte la passeggiata verso la spiaggia delle conchiglie ed è anche uno dei luoghi più piacevoli per un aperitivo al tramonto, quando le barche ormeggiate si tingono d'arancio e il via vai del mercato poco distante, il Tržnica, si placa lasciando spazio alla quiete serale.
Servizi disponibili e accessibilità
La zona di Žusterna, dove si trova la spiaggia, è attrezzata con parcheggi, bar di stagione, servizi igienici e docce, oltre a tratti di prato ombreggiato utili nelle ore più calde. Alcuni accessi al mare sono pensati per essere fruibili anche da persone con mobilità ridotta, nell'ambito del parco urbano costiero che collega il centro alla frazione.

Non aspettatevi uno stabilimento balneare attrezzato in stile adriatico italiano: qui prevale la formula della spiaggia libera cittadina, con qualche chiosco stagionale, molto più simile nello spirito alle spiagge raccontate su guide come viaggi.corriere.it che alle spiagge organizzate della costa romagnola.
Quando andare e consigli pratici per chi arriva dall'Italia
La stagione balneare va da giugno a settembre, con il periodo migliore tra fine giugno e la prima metà di settembre, quando il mare è più caldo e gli stabilimenti stagionali sono aperti. In alta estate il tratto di costa si anima soprattutto nel weekend, mentre nei giorni feriali resta più tranquillo.
Per chi parte dall'Italia bastano i documenti d'identità in corso di validità, essendo la Slovenia parte dell'area Schengen; la moneta è l'euro, quindi non servono cambi valuta. Conviene portare con sé qualche contante di piccolo taglio per i parcheggi a pagamento del centro e per i chioschi di spiaggia, oltre a un paio di scarpette da scoglio per affrontare con comodità il fondale ghiaioso e ricco di conchiglie che dà il nome a questo angolo di costa slovena.
Foto: Davide Zugna.

