Santiago de Compostela è la capitale della Galizia, nel nord-ovest della Spagna, e da oltre mille anni è la meta finale del Cammino di Santiago. Il suo centro storico, dominato dalla cattedrale che custodisce le reliquie dell’apostolo Giacomo il Maggiore, è patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1985.
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Dove si trova Santiago de Compostela
Santiago de Compostela si trova nella provincia della Coruña, a circa 250 metri sul livello del mare, su un poggio isolato non lontano dalla costa atlantica. È il capoluogo della comunità autonoma della Galizia e sede della Xunta de Galicia, il governo regionale.
La città dista circa una settantina di chilometri dalla città della Coruña e non è lontana da Vigo e da Pontevedra, altri due riferimenti importanti della Galizia. Per capire la posizione della regione rispetto al resto del paese può essere utile consultare la cartina della Spagna, che mostra bene come la Galizia occupi l’angolo nord-occidentale della penisola iberica, confinante con il Portogallo a sud e bagnata dall’oceano Atlantico a ovest.
Santiago è anche sede universitaria fin dal 1532 e questo le dà, oltre all’anima religiosa, un’atmosfera giovane e vivace, con gallerie d’arte contemporanea e una vita studentesca che si intreccia con quella dei pellegrini.
Cosa vedere a Santiago de Compostela
La cattedrale e piazza dell’Obradoiro
Il cuore della città è la Plaza del Obradoiro, dove si affacciano la cattedrale, il Palazzo di Raxoi e l’Hostal de los Reyes Católicos, un antico ospedale per pellegrini oggi trasformato in albergo storico. La cattedrale, iniziata nel 1075 sotto Alfonso VI e consacrata nel 1211, mescola stili diversi accumulati nei secoli: romanico nella struttura originaria, gotico nel celebre Portico della Gloria realizzato dal Maestro Mateo tra il 1168 e il 1188, barocco nella facciata dell’Obradoiro completata da Fernando de Casas y Novoa nel Settecento.
All’interno, sotto l’altare maggiore, si trova la cripta con le reliquie attribuite a San Giacomo: è qui che si conclude, simbolicamente, il pellegrinaggio. Molti visitatori scendono nella cripta, salgono sui tetti della cattedrale per godere della vista sulla città vecchia e, con un po’ di fortuna, assistono all’oscillazione del botafumeiro, il grande incensiere fatto muovere lungo il transetto nei giorni di festa più importanti, come il 25 luglio.
Le altre piazze e i monumenti del centro storico
Attorno alla cattedrale si apre una sequenza di spazi altrettanto suggestivi: la Plaza de Praterías, con la vista più bella sulla torre della Berenguela, e la Plaza de Quintana, con la sua ampia scalinata dove i pellegrini si siedono a riposare tra i loro bastoni e le conchiglie, simbolo del Cammino. Poco distante si trova il Monastero di San Martiño Pinario, uno dei complessi monumentali più imponenti della città.
Mercato di Abastos e vita locale
Per capire perché la Galizia sia famosa per la sua cucina basta una visita al Mercato di Abastos, dove si trovano frutti di mare freschissimi, formaggi locali e i tipici peperoni di Padrón. Nelle vie del centro, in particolare tra calle Franco e calle Raiña, si assaggiano piatti come il pulpo a feira (polpo bollito condito con paprica e olio) e la tarta de Santiago, il dolce a base di mandorle e cannella diventato simbolo gastronomico della città, spesso accompagnato da un calice di Albariño, uno dei vini bianchi più apprezzati della Spagna.
Il Cammino di Santiago
Il Cammino di Santiago è la rete di percorsi di pellegrinaggio che da secoli attraversano l’Europa per convergere a Santiago de Compostela, dove secondo la tradizione furono ritrovate nel IX secolo le reliquie dell’apostolo Giacomo. Nel 1987 il Consiglio d’Europa ha riconosciuto questi itinerari come primo "itinerario culturale europeo", e nel 1985 l’UNESCO ha inserito la città e il Cammino Francese, la variante più frequentata, nella lista del patrimonio dell’umanità.
Il Cammino Francese, il più conosciuto tra i tanti itinerari possibili, attraversa la Francia e poi le regioni spagnole di Aragona, Navarra, La Rioja e Castiglia e León prima di entrare in Galizia. Chi lo percorre a piedi o in bicicletta può richiedere alla fine del percorso la Compostela, l’attestato ufficiale che certifica il completamento del pellegrinaggio.
Durante il cammino i pellegrini portano con sé le credenziali, un libretto timbrato in ogni tappa, e indossano spesso la conchiglia di capasanta, diventata il simbolo distintivo del viandante diretto a Santiago. L’arrivo in Plaza del Obradoiro, con la facciata della cattedrale che si apre davanti dopo giorni o settimane di marcia, resta per molti il momento culminante dell’intero viaggio.
Informazioni pratiche
Santiago de Compostela ha un proprio aeroporto a pochi chilometri dal centro, collegato con autobus e taxi, e una stazione ferroviaria servita dai treni ad alta velocità che la uniscono a Madrid e ad altre città spagnole. La stazione degli autobus offre collegamenti anche con Portogallo, Francia e altri paesi europei, oltre che con le principali città galiziane come Vigo, Pontevedra e la Coruña.
Chi vuole allungare il soggiorno può dedicare una giornata a escursioni nei dintorni: il piccolo borgo di pescatori di Combarro, sulle Rías Baixas, o la città di Ourense, sulle rive del fiume Miño, sono tra le mete più facili da raggiungere da Santiago.


