In Istria la vendemmia si allunga fino all'autunno inoltrato: tra ottobre e i primi di novembre le cantine dell'entroterra aprono le porte per raccolta, pigiatura e degustazioni di Malvasia Istriana e Teran, tra borghi collinari come Momiano, Visinada e Buie. È il momento giusto per organizzare una gita tra vigneti, cantine a conduzione familiare e tavole imbandite con prosciutto istriano e tartufo, prima che il freddo chiuda la stagione.
Quando andare: il calendario della vendemmia in Istria
La raccolta dell'uva in Istria segue, come nel resto d'Europa, la maturazione dei singoli vitigni. La Malvasia Istriana, varietà bianca che domina la produzione regionale, viene vendemmiata generalmente nella seconda decade di settembre. Il Teran, il rosso autoctono dal colore rubino intenso e dall'acidità marcata, matura leggermente più tardi, con la raccolta che può proseguire in ottobre.
Per chi organizza il viaggio in anticipo, la finestra più interessante va da inizio ottobre ai primi di novembre: le cantine sono ancora in piena attività, i borghi collinari si tingono dei colori dell'autunno e molte aziende abbinano alla degustazione il nuovo olio extravergine d'oliva, anch'esso appena franto in questo periodo. Le date precise delle visite e degli eventi legati alla vendemmia cambiano di anno in anno in base all'andamento climatico: conviene sempre verificare il calendario con la cantina scelta prima di partire.
Le cantine da visitare tra Buie, Visinada e Momiano
Il cuore enologico dell'Istria si concentra nel nord-ovest della penisola, tra i comuni di Buie (Buje), Visinada (Vizinada) e Momiano (Momjan), e lungo la costa occidentale verso Parenzo e Rovigno. Sono zone compatte: con un'ora scarsa d'auto si attraversa la penisola da est a ovest, il che rende possibile visitare più cantine nella stessa giornata senza lunghi trasferimenti.

Cattunar, a Verteneglio
Nella zona di Brtonigla-Verteneglio, l'azienda Cattunar propone degustazioni che affiancano al vino l'olio e il tartufo locale, un trittico che racconta bene la tavola istriana. Tra le proposte più interessanti c'è il confronto tra le diverse interpretazioni della Malvasia a seconda del terreno di provenienza: qui si tocca con mano la differenza tra la terra rossa costiera, ricca di ferro, e la terra bianca marnosa dell'interno.
Arman, a Visinada
A Visinada, l'azienda Arman Marijan organizza degustazioni guidate di vini istriani di qualità, un buon punto di partenza per chi vuole capire la differenza tra una Malvasia vinificata in acciaio, fresca e floreale, e una versione macerata o affinata in legno, più strutturata e longeva.
Sosich, tra vino, liquori e olio
Sempre nell'area di Visinada, la famiglia Sosich propone un percorso che unisce vino, distillati tradizionali e olio extravergine, un modo per assaggiare in un'unica visita diverse facce della produzione agricola istriana.
Trapan, vicino a Pola
Più a sud, nel villaggio di Šišan, a pochi chilometri da Pola, in Istria meridionale, la cantina Trapan è nota per un'impostazione più orientata al vino di alta gamma, con un'attenzione particolare alle vinificazioni in purezza dei vitigni autoctoni.
Cosa si assaggia: Malvasia, Teran e Moscato di Momiano
Un percorso di degustazione tipico in Istria prevede dai tre ai cinque calici, spesso in sequenza crescente: si parte con una Malvasia Istriana giovane e scattante, si passa a un rosato o a un rosso leggero, per chiudere con un Teran dalla struttura decisa o con un Moscato dolce. Il borgo di Momiano, in particolare, dà il nome al Moscato di Momiano (Muškat Momjanski), una varietà aromatica che spesso apre la degustazione in abbinamento a formaggi e salumi locali.

Il Teran, da parte sua, è il rosso che richiede più pazienza: l'acidità naturale elevata e il colore quasi impenetrabile lo rendono perfetto in abbinamento con piatti di carne robusti, come lo stufato di boškarin, la razza bovina autoctona istriana. Sempre più cantine, inoltre, sperimentano macerazioni prolungate sulle bucce per ottenere i cosiddetti orange wine, vini bianchi dal colore ambrato e dalla struttura quasi tannica, una tendenza molto diffusa nella regione negli ultimi anni.
Come muoversi tra i borghi collinari
L'Istria enologica si visita bene in auto: le strade che collegano Buie, Visinada e Momiano sono collinari ma brevi, e permettono di organizzare sia una gita di mezza giornata, con una o due tappe, sia un itinerario di più giorni che alterni cantine e borghi storici. Chi preferisce non guidare dopo le degustazioni può affidarsi a tour organizzati che partono da Rovigno o da Parenzo e includono trasporto, pranzo e visita a più aziende nella stessa giornata.

Per chi arriva dall'Italia o vuole allargare l'itinerario, Zara (Zadar) rappresenta un buon punto di partenza per un viaggio più ampio lungo la costa croata, da cui proseguire verso nord fino all'Istria oppure combinare mare e colline in un unico percorso. Per orientarsi sulla città e sui suoi collegamenti, può essere utile consultare la pagina dedicata a Zara su EuropaDaScoprire.net.
Informazioni pratiche per organizzare la visita
La maggior parte delle cantine istriane lavora su prenotazione, soprattutto nel periodo della vendemmia quando il lavoro in vigna si intreccia con le visite guidate. Conviene contattare l'azienda con qualche settimana di anticipo, specificando il numero di partecipanti e l'eventuale interesse per un pranzo o uno spuntino abbinato alla degustazione.
Le esperienze più semplici, con assaggio di tre-cinque vini, durano in genere novanta minuti; quelle che includono un pasto seduto con abbinamento guidato possono estendersi a due o tre ore. Per la giornata in vigna è utile vestirsi come per una gita in campagna: scarpe chiuse, abbigliamento comodo e, se si partecipa anche alla raccolta manuale, attenzione al succo d'uva che macchia in modo persistente.
Chi viaggia con bambini troverà diverse aziende attrezzate per l'accoglienza familiare, con spazi verdi e piccoli assaggi analcolici per i più piccoli durante la degustazione degli adulti. In ogni caso, meglio non programmare più di due cantine al giorno: tra una visita e l'altra, i borghi di pietra dell'entroterra istriano, con le loro chiese, le mura e le osterie di paese, meritano tempo per essere scoperti con calma.
Illustrazione di copertina generata con l'intelligenza artificiale.

