La bandiera dell’Ungheria è un tricolore a bande orizzontali di uguale altezza: rosso in alto, bianco al centro, verde in basso. Le proporzioni ufficiali sono 1:2 e il disegno attuale, senza alcuno stemma al centro, è in vigore dal 1957.

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Come è fatta la bandiera ungherese
Le tre bande orizzontali hanno la stessa larghezza e si dispongono, dall’alto verso il basso, così:
- rosso (banda superiore)
- bianco (banda centrale)
- verde (banda inferiore)
Il rapporto tra altezza e lunghezza è 1:2, uno dei più "allungati" tra le bandiere europee. A differenza di molte bandiere storiche del Regno d’Ungheria, quella attuale non porta alcun simbolo, stemma o corona al centro: è un tricolore pulito, adottato in questa forma definitiva il 23 maggio 1957.
Il significato dei colori: rosso, bianco e verde
Non esiste un’interpretazione ufficiale scolpita per legge, ma la tradizione storica e la cultura popolare ungherese attribuiscono a ciascun colore un significato preciso, ripreso anche nei testi costituzionali del paese:
- il rosso rappresenta la forza e il coraggio, e ricorda il sangue versato dagli ungheresi nelle guerre per l’indipendenza, dalla dinastia degli Árpád fino alla rivoluzione del 1848;
- il bianco simboleggia la fedeltà e la lealtà, valori associati storicamente anche alla purezza cristiana del regno fondato da Santo Stefano I nell’anno 1000;
- il verde indica la speranza, ma anche la fertilità delle pianure, in particolare la Grande Pianura Ungherese (l’Alföld), e le colline boscose del nord del paese.
Storia e origine della bandiera
Le radici del tricolore affondano nel medioevo ungherese, ma la bandiera come simbolo nazionale moderno nasce nel 1848. Prima di allora, il Regno d’Ungheria usava stendardi reali con croci, leoni e stemmi dinastici, spesso su sfondo rosso: il colore più antico e costante nella storia vessillologica del paese.
Durante la rivoluzione del 1848-49 contro il dominio asburgico, ispirata anche al tricolore della Rivoluzione francese, il rosso-bianco-verde venne issato come simbolo di indipendenza. Il governo guidato da Lajos Batthyány adottò il tricolore, inizialmente con lo stemma reale al centro; dopo la breve nascita dello Stato ungherese nell’aprile 1849, la bandiera restò senza stemma.
Nei decenni successivi il disegno cambiò più volte insieme allo stemma centrale, seguendo le vicende del Compromesso austro-ungarico del 1867 e della doppia monarchia. Durante il regime comunista (1949-1956) al centro della bandiera fu inserito uno stemma con la stella rossa: proprio quello stemma, tagliato via dai manifestanti durante la rivoluzione ungherese del 1956, lasciò le celebri bandiere "bucate" che divennero il simbolo della resistenza contro il potere sovietico. Nel 1957 l’Ungheria tornò al tricolore semplice, senza alcun emblema, che è rimasto invariato fino a oggi anche dopo la caduta del comunismo nel 1989.
Bandiera e stemma nazionale: due simboli diversi
La bandiera e lo stemma dell’Ungheria sono simboli distinti, spesso confusi da chi cerca informazioni sul paese. La bandiera, come detto, è oggi un tricolore senza decorazioni.
Lo stemma nazionale ungherese, invece, è composto da uno scudo diviso in due parti:
- a sinistra, otto bande alternate rosse e bianche, eredità della dinastia degli Árpád;
- a destra, su sfondo rosso, una croce apostolica bianca (nota anche come croce di Santo Stefano) posta su una corona d’oro, a sua volta appoggiata su tre colline verdi che rappresentano i monti storici del regno.
Sopra lo scudo compare la Corona di Santo Stefano, il simbolo per eccellenza della continuità dello Stato ungherese fin dal medioevo. Lo stemma si trova su documenti ufficiali, passaporti e sedi istituzionali, ma non compare sulla bandiera nazionale dal 1957: chi cerca il "simbolo dell’Ungheria" nel senso di emblema araldico deve quindi guardare allo stemma, non al tricolore.
Bandiera ungherese e italiana: perché si somigliano
La somiglianza tra la bandiera ungherese e quella italiana non è casuale: entrambe nascono nello stesso clima di rivoluzioni ottocentesche ispirate al tricolore francese e condividono gli stessi tre colori, rosso, bianco e verde.
La differenza sta nell’orientamento e nell’ordine delle bande. La bandiera italiana è disposta verticalmente, con il verde a sinistra, il bianco al centro e il rosso a destra. Quella ungherese è orizzontale, con il rosso in alto, il bianco al centro e il verde in basso: l’ordine dei colori, letto dall’alto in basso o da sinistra a destra, risulta quindi invertito rispetto a quello italiano.
Uso ufficiale e occasioni pubbliche
La bandiera sventola sugli edifici istituzionali di Budapest e delle altre città ungheresi tutto l’anno, ma diventa protagonista soprattutto in due date: il 15 marzo, anniversario della rivoluzione del 1848, e il 20 agosto, festa di Santo Stefano e giornata nazionale. In entrambe le occasioni le vie del centro di Budapest, dal Parlamento al Castello di Buda, si riempiono di tricolori.
Una legge ungherese in vigore dal 2012 disciplina in modo rigoroso l’uso e il rispetto del simbolo nazionale, comprese le modalità corrette di esposizione e i casi in cui la bandiera può essere affiancata da quella europea. Chi visita il paese la trova anche negli stadi, a partire dalla Puskás Aréna di Budapest, dove i tifosi della nazionale la sventolano durante le partite casalinghe.
Per una panoramica completa sul paese, dalla storia alla cultura, si può consultare la pagina dedicata all’Ungheria; per capire dove si trova esattamente rispetto all’Italia e agli altri paesi confinanti, utile la cartina dell’Ungheria.