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Il Tour del Monte Bianco (Tour du Mont-Blanc, TMB) è il trekking ad anello più famoso delle Alpi. Sono circa 170 km intorno al massiccio del Monte Bianco, con circa 10.000 metri di salita, attraverso tre paesi, la Francia, l’Italia e la Svizzera. Si percorre di solito in 10-11 giorni, dormendo nei rifugi e nei villaggi di montagna, e si può cominciare da qualunque punto dell’anello.
Non è un pellegrinaggio ma un sentiero di montagna vero: ogni giorno si supera un colle tra i 2.000 e i 2.600 metri, con panorami continui sui ghiacciai e sulle cime del Monte Bianco, delle Grandes Jorasses e delle Aiguilles di Chamonix. Non servono attrezzature alpinistiche, ma allenamento e passo sicuro sì.
Il percorso del Tour del Monte Bianco
Il senso classico è quello antiorario, con partenza da Les Houches, nella valle di Chamonix, come nella scheda in cima alla pagina:
- Francia: da Les Houches si passa a Les Contamines-Montjoie e si sale ai colli del Bonhomme e della Croix du Bonhomme per scendere a Les Chapieux.
- Italia: dal Col de la Seigne, a 2.516 metri, sul confine, si entra in Val Veny, sotto il versante italiano del Monte Bianco, con il rifugio Elisabetta e il lago Combal, fino a Courmayeur. Poi si sale in Val Ferret, sul balcone del rifugio Bonatti davanti alle Grandes Jorasses.
- Svizzera: il Gran Col Ferret, a 2.537 metri, porta in Svizzera, nella Val Ferret svizzera, a La Fouly e al lago di Champex; da qui si va a Trient, per il colle della Forclaz o la più dura Fenêtre d’Arpette.
- Ritorno in Francia: dal Col de Balme si rientra nella valle di Chamonix e si cammina sul versante delle Aiguilles Rouges, con il Lac Blanc e la vista più famosa sul Monte Bianco, fino a tornare a Les Houches.
Molte tappe hanno varianti più alte o più basse, e in caso di maltempo alcuni tratti si possono saltare con gli autobus di valle.
Come riconoscere il percorso
Il Tour del Monte Bianco non ha un unico segnavia: in ogni paese si seguono i cartelli escursionistici locali, quasi sempre con la sigla TMB. In Italia i cartelli sono gialli, con la sigla TMB in un rombo; in Francia i segni sono quelli bianchi e rossi del sentiero GR 5 e del TMB; in Svizzera i cartelli gialli e i segni bianco-rosso-bianco dei sentieri di montagna. Ai bivi e sui colli conviene sempre controllare la mappa.

Quando andare e dove dormire
La stagione va da metà giugno a metà settembre, quando i colli sono senza neve e i rifugi sono aperti; luglio e agosto sono i mesi più frequentati. In alta stagione rifugi e alberghi vanno prenotati con largo anticipo, spesso già in inverno: molti si prenotano sulla piattaforma ufficiale Autour du Mont-Blanc. In montagna il tempo cambia in fretta: servono abbigliamento caldo e impermeabile anche d’estate.
Come arrivare
Les Houches e Chamonix si raggiungono in treno da Saint-Gervais o da Martigny, oppure in autobus da Ginevra, che ha l’aeroporto più vicino; dall’Italia si arriva a Courmayeur in auto o in autobus e si può cominciare il giro da lì. Il traforo del Monte Bianco collega in pochi minuti Courmayeur e Chamonix. Per la Svizzera c’è la guida su cosa vedere in Svizzera, per le cime più alte del continente la pagina delle montagne europee, e gli altri itinerari sono nella pagina dei cammini europei.
Foto di copertina «Val Veny sotto il Monte Bianco» (Courmayeur, Valle d’Aosta): Davide Zugna
Link utili
- Sito web:https://www.autourdumontblanc.com/
