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Il Cammino Primitivo (Camino Primitivo) è il più antico dei cammini di Santiago. Parte da Oviedo, nelle Asturie, e attraversa le montagne della Cordigliera Cantabrica e l’interno della Galizia per circa 320 km, fino a Santiago de Compostela. Secondo la tradizione fu il re Alfonso II delle Asturie a percorrerlo per primo, nel IX secolo, per andare a vedere la tomba dell’apostolo appena ritrovata: da qui il nome.
È il più impegnativo dei cammini verso Santiago, con molti saliscendi e tappe in montagna lontane dai paesi, ma anche uno dei più belli: boschi, pascoli, villaggi di pietra e pochi pellegrini fino a Melide, dove si unisce al Cammino Francese per gli ultimi tre giorni.
Il percorso del Cammino Primitivo
- Oviedo: si parte dalla cattedrale di San Salvador, che custodisce reliquie molto venerate nel Medioevo; un vecchio detto spagnolo ricorda che chi va a Santiago senza passare da San Salvador «visita il servo e trascura il Signore».
- Le Asturie: da Grado, Salas e Tineo il cammino entra nelle montagne. Tra Tineo e Pola de Allande si può scegliere la Ruta de los Hospitales, una variante d’alta quota tra i ruderi degli antichi ospizi per pellegrini, bellissima ma esposta: va fatta solo con il bel tempo. Poi si sale al passo del Palo e si scende verso il grande lago artificiale di Salime, fino a Grandas de Salime.
- La Galizia: al passo dell’Acebo si entra in Galizia e si arriva ad A Fonsagrada, poi, tra altipiani e pale eoliche, a Lugo, la città circondata dalle mura romane, patrimonio dell’umanità UNESCO, su cui si può camminare per tutto il loro perimetro.
- Melide e Santiago: a Melide, famosa per il polpo alla galiziana (pulpo á feira), il Primitivo si unisce al Cammino Francese e con lui arriva in tre tappe, passando per Arzúa e O Pedrouzo, a Santiago de Compostela.
Le tappe nella scheda in cima alla pagina sono quelle più usate dalle guide, di 15-30 km; alcune, come quella fino a Grandas de Salime o a A Fonsagrada, hanno dislivelli importanti.
Come riconoscere il percorso
Nelle Asturie il cammino è segnato con le frecce gialle e con piastrelle e cartelli con la conchiglia gialla stilizzata; dal passo dell’Acebo, in Galizia, compaiono i cippi di pietra (mojones) con la conchiglia, la freccia e i chilometri che mancano a Santiago. Sulla variante degli Hospitales i segni sono più radi: con la nebbia è facile perdere il sentiero.

Credenziale, Compostela e albergue
Come sugli altri cammini serve la credenziale, che si può ritirare anche a Oviedo, da timbrare ogni giorno (almeno due timbri al giorno negli ultimi 100 km, da Lugo in poi). Con la credenziale si dorme negli albergue pubblici, gestiti dalle Asturie e dalla Galizia, e in quelli privati; nei paesi più piccoli i posti sono pochi, e in estate conviene partire presto o prenotare dove si può. All’arrivo la Compostela si ritira all’Ufficio del pellegrino di Santiago.
Quando partire
Il periodo migliore va da maggio a ottobre. In primavera e in autunno le montagne asturiane possono avere nebbia e pioggia, e in inverno la neve chiude la variante degli Hospitales e rende difficili le tappe più alte. In estate fa meno caldo che sulla Meseta del Cammino Francese, ma gli ultimi giorni, dopo Melide, sono affollati.
Come arrivare
A Oviedo si arriva in aereo all’aeroporto delle Asturie, oppure da Bilbao, Santander o Madrid in pullman o in treno. Da Santiago si torna in aereo, anche con voli per l’Italia. Per una guida al paese c’è la pagina su cosa vedere in Spagna; gli altri cammini verso Santiago, come il Cammino Portoghese, sono nella pagina dei cammini europei. Informazioni sul tratto galiziano si trovano sul portale Camino de Santiago della Xunta de Galicia.
Foto di copertina: il Cammino Primitivo ad A Penalonga, in Galizia, Simon Burchell, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons.
Link utili
- Sito web:https://www.caminodesantiago.gal/it
