La bandiera dell’Italia è il Tricolore: tre bande verticali di uguale larghezza, verde, bianco e rosso, in rapporto 2:3. È stata adottata per la prima volta il 7 gennaio 1797 dalla Repubblica Cispadana ed è tornata, senza lo stemma sabaudo, a essere il vessillo della Repubblica Italiana nel 1946.

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Dati rapidi
- Nome: Tricolore
- Colori: verde, bianco, rosso (bande verticali uguali)
- Proporzioni: 2:3 (larghezza:altezza)
- Prima adozione: 7 gennaio 1797, Repubblica Cispadana, Reggio Emilia
- Adozione attuale: 1946, confermata dall’articolo 12 della Costituzione
- Festa nazionale della bandiera: 7 gennaio, Festa del Tricolore
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Storia della bandiera italiana
I colori nazionali italiani compaiono per la prima volta su una coccarda, non su una bandiera vera e propria. Il 21 agosto 1789, secondo gli archivi storici della Repubblica di Genova, alcuni manifestanti indossavano coccarde verdi, bianche e rosse, ispirate (per un equivoco sulle notizie che arrivavano da Parigi) alla rivoluzione francese.
Il passaggio decisivo avviene alcuni anni dopo. L’11 ottobre 1796 la Legione Lombarda, unità militare costituita a Milano, adotta come stendardo un tricolore a bande verticali: è il primo vessillo militare italiano con questi colori. Pochi mesi dopo, il 7 gennaio 1797, il Parlamento della Repubblica Cispadana, riunito a Reggio Emilia su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta che «si renda universale lo stendardo o bandiera cispadana di tre colori, verde, bianco e rosso». È la data che l’Italia celebra ogni anno come nascita ufficiale del Tricolore.
Dopo la sconfitta di Napoleone nel 1814 la bandiera viene abolita, ma resta un simbolo delle aspirazioni patriottiche durante tutto il Risorgimento. Nel 1848 Carlo Alberto di Savoia la adotta come bandiera del Regno di Sardegna, aggiungendovi lo scudo sabaudo. Con la proclamazione del Regno d’Italia, il 17 marzo 1861, il Tricolore diventa bandiera nazionale.
L’ultima modifica arriva con la nascita della Repubblica: nel 1946 lo stemma dei Savoia viene rimosso e la bandiera assume l’aspetto attuale, poi recepito dall’articolo 12 della Costituzione entrata in vigore nel 1948.
Significato dei colori
Non esiste un significato ufficiale sancito per legge, ma la tradizione più diffusa lega i tre colori ai valori del Risorgimento: il verde richiama la speranza e la libertà, il bianco la fede, il rosso l’amore per la patria e il sangue versato nelle lotte per l’unità.
Un’altra lettura, di tipo paesaggistico, associa il verde ai prati e alle colline italiane, il bianco alle nevi delle Alpi, il rosso al fuoco dei vulcani come l’Etna. È l’immagine evocata da Giosuè Carducci nel 1897, in occasione del centenario del Tricolore, quando parlò di «le nevi delle Alpi, l’aprile delle valli, le fiamme dei vulcani».
Proporzioni e dimensioni ufficiali
L’articolo 12 della Costituzione stabilisce che la bandiera della Repubblica è il tricolore verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. Il rapporto tra i lati è fissato in 2:3.
Nel 2006 sono state definite con precisione le tonalità Pantone da usare nelle riproduzioni ufficiali:
| Colore | Pantone |
|---|---|
| Verde felce | 17-6153 |
| Bianco brillante | 11-0601 |
| Rosso scarlatto | 18-1662 |
La versione da guerra, usata dalle Forze armate, ha invece proporzioni quadrate (1:1). Esistono poi varianti come lo stendardo del Presidente della Repubblica, anch’esso quadrato, e la bandiera navale, che segue le proporzioni 2:3 della versione civile.
Curiosità sulla bandiera
Esiste un protocollo ufficiale per piegare correttamente il Tricolore: si ripiega prima la banda rossa, poi quella verde sopra il bianco, fino a lasciare visibile solo il verde.
Nel 2002 un europarlamentare segnalò al Consiglio dell’Unione Europea che il rosso usato in molte riproduzioni tendeva troppo all’arancione rispetto all’originale; da qui la definizione ufficiale delle tonalità Pantone, arrivata nel 2006.
Un dettaglio che sorprende molti: il Tricolore non compare sulle divise della Nazionale di calcio italiana. Il colore distintivo degli sportivi azzurri è, appunto, l’azzurro, eredità dello stemma di Casa Savoia mantenuta anche dopo la nascita della Repubblica.
Dal 1997 l’Italia celebra ogni 7 gennaio la Festa del Tricolore, con cerimonie che si tengono soprattutto a Reggio Emilia, nella Sala del Tricolore del palazzo comunale dove nel 1797 fu adottata per la prima volta la bandiera. Chi visita la città può ancora vedere la sala originale, oggi parte di un percorso museale dedicato alla nascita del vessillo nazionale.