Da ottobre il profumo del tartufo bianco invade la valle del Mirna, a una manciata di chilometri dalla costa slovena, e trasforma il borgo di Livade in una fiera a cielo aperto. Chi soggiorna a Pirano, Portorose o Capodistria può raggiungere i mercatini in giornata e abbinare la gita a una passeggiata nei borghi dell'Istria slovena, tra saline, chiese affrescate e ristoranti che il tartufo lo servono tutto l'anno.
Fiera tartufo Istria: le Giornate del Tartufo Zigante a Livade
L'appuntamento più atteso della stagione sono le Giornate del Tartufo Zigante, fiera gastronomica internazionale che si tiene a Livade, nel cuore della valle del fiume Mirna (Quieto), nell'Istria nordoccidentale. Per cinque fine settimana la cittadina diventa la capitale del tartufo istriano, con oltre cinquanta espositori riuniti sotto un grande tendone: produttori di vino, olio d'oliva, prosciutto, formaggi, miele e grappa affiancano gli stand dedicati al tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum Pico), protagonista assoluto della manifestazione.
Nel 2026 la fiera dovrebbe ripetere il formato degli anni scorsi, nei fine settimana compresi fra inizio ottobre e inizio novembre, con ingresso gratuito e orari tipicamente dalle 10 alle 20 il sabato e dalle 10 alle 19 la domenica. Le date esatte dei singoli weekend vanno sempre confermate sul programma ufficiale, perché possono variare leggermente di anno in anno.
Oltre al mercato, il programma prevede degustazioni guidate da chef, laboratori culinari e un trenino turistico che accompagna i visitatori nel bosco di Motovun, uno dei più importanti habitat naturali al mondo per il tartufo bianco, lungo le valli dei fiumi Mirna e Butoniga. Qui un cercatore di tartufi con i suoi cani mostra dal vivo come avviene la ricerca, un momento che resta il cuore emotivo della fiera tanto per gli appassionati quanto per le famiglie in visita.
Altri weekend d'autunno da segnare in agenda
Attorno alle Giornate del Tartufo Zigante, l'Istria nordoccidentale propone altri eventi gastronomici minori che vale la pena incrociare con il calendario di viaggio: il Festival del Teran e del Tartufo, dedicato al vino rosso tipico della zona di Motovun abbinato al tartufo, e le Giornate dei funghi a Novigrad-Cittanova, entrambi tradizionalmente a metà ottobre. Anche in questo caso conviene controllare le date aggiornate sul calendario eventi dell'Istria nordoccidentale, che raccoglie gli appuntamenti stagione per stagione.
Tartufo slovenia autunno: dove assaggiarlo sulla costa
Chi preferisce restare sul versante sloveno senza attraversare il confine può comunque godersi la stagione del tartufo a tavola. Nei ristoranti di Portorose il tartufo compare quasi tutto l'anno accanto al pesce: è il caso del Ristorante Marina, che lo abbina al pescato fresco, o del COB e del Rizi Bizi, entrambi segnalati dalla guida Michelin, dove il tartufo istriano incontra piatti di mare in chiave contemporanea. Un classico della cucina locale da cercare nei menù autunnali sono i fuži al tartufo, la pasta fatta a mano tipica dell'entroterra istriano, conditi con scaglie generose e un filo d'olio extravergine della zona.

La vicinanza geografica spiega questa continuità gastronomica: la valle del Mirna, cuore della produzione tartufigena, si trova a breve distanza di auto da Trieste e dal confine sloveno, dentro il cosiddetto triangolo tra Buie, Pinguente e Pisino.
Borghi da abbinare alla giornata: la costa e l'entroterra sloveno
Pirano e Capodistria, l'eredità veneziana
Una visita ai mercatini del tartufo si combina bene con una mattinata a Pirano (Piran), il borgo a punta dove il campanile della chiesa di San Giorgio riproduce in scala quello di San Marco a Venezia, o a Capodistria (Koper), con il suo centro storico in stile gotico veneziano e il duomo che custodisce opere di Vittore Carpaccio. Entrambe le cittadine si percorrono a piedi in un paio d'ore, tra vicoli lastricati, caffè e botteghe.

Isola e le saline di Sicciole
Isola (Izola), con il porto mandracchio e la spiaggia di Svetilnik, resta legata alla tradizione della pesca e si presta a una passeggiata più rilassata lungo il lungomare. Poco distante, le Saline di Sicciole offrono un paesaggio diverso: sentieri tra le vasche dove il sale si lavora ancora con metodi antichi, ideali per chi vuole alternare gastronomia e natura nella stessa giornata.
Hrastovlje, deviazione nell'entroterra
Per chi ha tempo, una deviazione verso l'interno porta alla chiesa della Santissima Trinità di Hrastovlje (Cristoglie), tra i vigneti dell'Istria slovena: custodisce il più noto ciclo di affreschi medievali e rinascimentali della regione, un contrappunto culturale perfetto a una giornata dedicata ai sapori.
Informazioni pratiche: come organizzarsi
In auto, dalla zona di Trieste si raggiunge la costa slovena percorrendo l'autostrada E70 e le superstrade slovene H5 e H6, per cui serve l'e-vignetta acquistabile online o ai distributori di confine. Per arrivare a Livade dal versante sloveno si attraversa il confine con la Croazia e si prosegue verso l'entroterra: il tragitto da Capodistria o Pirano richiede in genere meno di un'ora.
Gli aeroporti di riferimento sono Trieste, il più vicino, seguito da Lubiana e Venezia; chi arriva in treno può appoggiarsi alla stazione di Trieste e noleggiare un'auto per proseguire lungo la costa. Per entrare in Slovenia e in Croazia basta un documento d'identità valido, essendo entrambi i paesi nell'area Schengen. Per approfondire la zona prima di partire, utile anche la pagina del sito dedicata alle scoperte dell'Istria slovena, con informazioni aggiornate su borghi e itinerari.
Chi viaggia verso le città slovene della costa troverà comodo anche consultare la pagina del sito con le frasi utili in sloveno, pensata per muoversi con qualche parola in più nei mercati, nelle trattorie e nei piccoli negozi di prodotti tipici lungo il percorso.
Illustrazione di copertina generata con l'intelligenza artificiale.

